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Sigaretta elettronica: quanto si risparmia davvero

 

Questo articolo potrebbe risultare davvero interessante a chi è abituato a fumare la sigaretta elettronica, o per chi invece intende acquistarla a breve. Molti dimenticano di considerare un aspetto fondamentale, ovvero che i costi sono nettamente inferiori rispetto al fumo di sigaretta tradizionale.

 

Oltre infatti ai numerosi benefici dal punto di vista salutare, la sigaretta elettronica incide positivamente sulla tasca dello svapatore o aspirante tale.

Se hai deciso anche tu di convertirti all’uso di questi nuovi dispositivi, che stanno cambiando radicalmente il concetto di fumo e che sono diventati per molti un punto di riferimento, allora devi analizzare alcuni aspetti fondamentali inerenti al risparmio. Quanto si risparmia fumando le ecig rispetto a fumare le sigarette classiche di tabacco? Abbiamo posto la domanda agli amici di vapeinitaly.com, gli esperti del settore.

 

 

Prime considerazioni

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Le prime considerazioni da fare per il costo delle sigarette elettroniche riguardano proprio il concetto di risparmio.

È doveroso infatti evidenziare che tutti i tabagisti abituati a fumare le sigarette tradizionali a base di nicotina e di tabacco devono far fronte  costi più alti rispetto a quelli che invece coinvolgono l’innovativa svapo.

Per capire quanto realmente si risparmia bisogna conoscere le "basi" della sigaretta elettronica,  ovvero le parti di cui si compone, la sua durata, e analizzare anche la questione degli aromi.

 

L’acquisto del kit

Come prima cosa, per iniziare a fumare una sigaretta elettronica devi disporre di tutto il kit (facilmente reperibile in commercio in un qualsiasi svapo store). Ovvero devi acquistare una confezione in cui sono contenuti i pezzi fondamentali per il funzionamento della e-cig.

Circa il costo di questi kit, esso cambia a seconda del brand di riferimento e a seconda del modello che scegli. Ci sono sigarette che costano anche solo 20 euro, e modelli che costano oltre 50 euro. In ogni caso nella confezione troverai generalmente: una batteria, l’atomizzatore e un cavetto USB per la ricarica della batteria.

I modelli più economici sono quelli particolarmente indicati per i vapers alle prime armi. In tal senso sarebbe opportuno acquistare un dispositivo altamente performante, ma che non costi troppo, per evitare di avere a che fare con un modello troppo impegnativo e non facilmente utilizzabile.

Il prezzo lievita ulteriormente qualora il kit abbia al suo interno anche un atomizzatore con una testina intercambiabile o un cleromizzatore: il primo ha un costo leggermente più alto, ma non si cambia spesso. Infatti, di solito si sostituisce solo la testina, il che porta il costo a ridursi in maniera notevole (a meno che non sia necessario cambiare tutto l’atomizzatore o il cleromizzatore, ma questo avviene di rado).

Ecco quindi in termini di cifre, cambiare le testine ha un costo di circa 15 euro per una confezione di 5 testine, mentre un atomizzatore completo costa attorno ai 12 euro e un cleromizzatore circa 8 euro.

 

 

Investimento solo iniziale

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A ben vedere la somma più alta viene spesa solo nella fase iniziale di acquisto del kit. Che poi facendo qualche calcolo il costo non è nemmeno così tanto eccessivo.

In termini di manutenzione, i pezzi di cui si compone una sigaretta elettronica non vanno cambiati spessissimo. Ad esempio, un atomizzatore ha una vita media di 15 giorni, pertanto nell'arco di un anno se ne dovranno comprare circa una ventina di ricambio.

E poi ancora vi è la batteria, che può durare anche oltre i dodici mesi, a patto che si osservino nel modo giusto le modalità di ricarica, altrimenti c’è bisogno di sostituirla prima.

Il costo di una batteria nuova si aggira attorno ai 20 euro ed è probabilmente la parte più cara da sostituire.

 

​​​Il Costo dei liquidi

E veniamo a quella che potrebbe apparire una nota dolente, ovvero l’acquisto dei liquidi. In molti credono erroneamente che sia questa la spesa che grava maggiormente sul bilancio economico dello svapatore.

In vero anche i liquidi appartenenti a brand più di spicco non costano tantissimo. Certo la durata del liquido dipende dalla intensità di utilizzo che si fa della sigaretta elettronica nell’arco della giornata, ma svapando moderatamente, un flaconcino da 10 ml, che costa all’incirca cinque euro, può durare quasi una settimana. Appare evidente che rispetto ai cinque euro al giorno dei fumatori incalliti, il risparmio è notevole.

Tenendo quindi presente il consumo medio giornaliero del liquido, puoi fare due calcoli e notare come gli acquisti sono inferiori rispetto la sigaretta tradizionale.

 

 

Liquidi per sigarette elettroniche realizzati in casa "fai da te"

Una ulteriore considerazione sempre sui liquidi concerne i liquidi fai da te, che anche "agevolano" il risparmio. Per gli appassionati di e-cig esiste infatti la possibilità di preparare la propria miscela di liquido seguendo una delle migliaia di ricette per produrre liquidi in casa, acquistando solo gli ingredienti base utili per la preparazione.

Questo permette di risparmiare ancora di più, anche se sicuramente si tratta questa di una fase legata agli svapatori più esperti, o a coloro che hanno fatto della sigaretta elettronica più di un semplice passatempo.

 

Un risparmio a lungo termine

In media, possiamo quindi dire che nella prima fase di utilizzo delle sigarette elettroniche, si spende all’incirca 50 euro. In tale cifra non sono ovviamente incluse le spese concernenti l’acquisto dei liquidi o dei pezzi di ricambio che dovresti fare nel corso dell’anno.

In media comunque nell’arco di dodici mesi, il costo approssimativo e complessivo per un fumatore medio è di circa 600 euro. Un gran bel risparmio considerato che lo stesso fumatore medio di sigarette tradizionale spende all'anno circa 1.800 euro. Se i primi tempi ti sembra quindi di spendere sempre di più, è palese che il risparmio peserà sul tuo bilancio economico nel lungo periodo.

 

Quali i costi variabili

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Ovviamente ci può stare che devi affrontare dei costi, per così dire inattesi, nel mentre svapi. Ci sono delle variabili che possono infatti comportare delle spese accessorie, ma che di certo non sono frequenti. Tutto sta nel tipo di sigaretta elettronica che andrai a scegliere.

Ad esempio, ci sono modelli che hanno una forma molto simile alle sigarette tradizionali, e che proprio a causa di quella forma molto ridotta hanno un’autonomia limitata a un certo numero di svapate (anzi proprio per questo sono chiamate monouso). Al contrario ci sono modelli che danno la possibilità di ricaricare le batterie tramite una presa USB e la possibilità di cambiare il filtro quando si esaurisce.

Anche il gusto e la tipologia di filtro incide sul costo periodico che affronti per acquistare i liquidi. Ci sono filtri, la cui sostituzione permette di cambiare sapore, il che costa di più. E poi ancora ci sono modelli che hanno batterie più potenti, con atomizzatori con serbatoio.

Una sigaretta elettronica con una “big battery" costa oltre cento euro, sebbene in un prezzo così alto siano inclusi elementi aggiuntivi come ad esempio design, tecnologia avanzata e qualità.

Stesso discorso vale per gli atomizzatori, che possono arrivare a costare fino a 150 euro. I costi variano molto a seconda della marca e dal materiale di consumo, ed è indubbio che il fai da te ha costi inferiori. In alternativa puoi sempre acquistare dei dripper ovvero degli atomizzatori che hanno una consistenza diversa.

Essi infatti consentono di aspirare molto più vapore rispetto ai modelli classici. Anche questo modello di e-cig ha un costo maggiore, in quanto il consumo del liquidi è nettamente più alto rispetto ai comuni dispositivi. Dovrai pertanto acquistare delle boccette dotate di beccuccio per permettere di versare alcune gocce di liquido direttamente sul cotone, per garantire il diretto contatto con la resistenza.

 

Lo svapo è diventato un vero e proprio stile di vita. Oggi rappresenta un hobby o una passione proprio come la sigaretta tradizionale è stata fino a poco tempo fa (e per qualcuno, anzi per molti, lo è ancora). Se decidi di svapare in modo esperto e di “sposare" questa idea, non potrai far altro che fare un piacere al tuo portafoglio.

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