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Come avviare una clinica di tricopigmentazione

 

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La tricopigmentazione è un settore di nicchia in forte espansione. Infatti non sono poche le persone che per risolvere il problema estetico legato alla caduta di capelli si rivolgono a dei professionisti del settore.

E' una tecnica innovativa, efficace e sicura al 100% e consiste nell’utilizzare pigmenti bioassorbibili al fine di mascherare la calvizie.

Chi ha intenzione di introdursi in questo settore e dunque, avviare una clinica di tricopigmentazione, necessita di vari e specifici requisiti.

Il fatto di rivolgersi ad un target specifico e preciso, e soprattutto estremamente esigente comporta di dover svolgere lavori altamente professionali e sicuri attenendosi scrupolosamente alle normative vigenti in termini di igiene, sicurezza, agibilità del locale, ecc..

Per diventare un tricopigmentista è necessario in primis credere nella qualità in ciò che si offre e d’altro canto è bene saperla offrire con naturalezza e disinvoltura. Non si può pensare di avviare una clinica di tricopigmentazione se non si hanno a disposizione, le giuste competenze, materiali di altissima qualità e le attrezzature. Non si può ottenere un buon guadagno se non si investe nella qualità del servizio che si offre alla clientela.

Vediamo adesso in questo articolo tutto quello che occorre sapere in merito alla suddetta attività ringraziando il centro www.tonibelfatto.it per l'aiuto nella stesura dell'articolo. Non hai ancora le idee chiare e vuoi approfondire altri settori? ti consiglio di spulciare la sezione dedicata a come avviare decine e decine di attività imprenditoriali in modo da trovare la "retta via" > vai qui!

 

 

Avviare una clinica di tricopigmentazione: iter burocratico

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Come per tutte le attività commerciali che si rispettino anche in questo caso per poter aprire una clinica di tricopigmentazione è necessario rispettare il seguente iter burocratico:

  • Apertura P. Iva presso l’ Agenzia delle Entrate;

  • Iscrizione al Registro delle Imprese;

  • Regolarizzare la posizione all’INPS e all’INAIL;

  • Fornire comunicazione di inizio attività al Comune entro 30 giorni dall’apertura dell’attività;

  • Il locale dovrà essere a norma in termini di igiene, sicurezza, agibilità;

  • Prendere contatto con i vari fornitori per l’acquisto di materiali e attrezzature.

 

Per non incorrere in qualche errore è doveroso rivolgersi ad un commercialista serio, affidabile e altamente competente.

Ricordiamo ai lettori che per poter esercitare l’attività di tricopigmentista occorre una formazione specialistica e professionale in modo tale da garantire al cliente un risultato d’eccellenza e soprattutto nessun problema post intervento.

 

Come avviare una clinica di tricopigmentazione: le caratteristiche della location

E’ sempre consigliabile trovare una location in un luogo maggiormente affollato. Punti strategici per aprire una clinica di tricopigmentazione sono in prossimità di zone centrali o storiche, tuttavia aprirla in un punto periferico della città può essere anche fattibile l’importante è che non sia situata in un luogo troppo isolato.

Una volta che il locale è stato trovato, bisogna produrre una serie di documenti per quel che riguarda l’omologazione dei locali, ovvero certificati dei vari impianti, contratto di smaltimento rifiuti pericolosi, planimetria, ecc..

 

Come deve essere suddivisa la clinica di tricopigmentazione?

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1. Sala d’attesa

E’ obbligatoria per legge e deve essere separata dalle aree di studio dove vengono eseguite le tecniche di tricopigmentazione.

 

2. Bagno

Deve essere collocato in un punto che sia accessibile dalla sala di attesa senza dover passare nei pressi dello studio dove vengono eseguiti gli interventi.

 

3. Sala operativa

E’ importante porre attenzione a quanto stiamo per illustrare: si tratta una delle stanze maggiormente regolata da vincoli nonché da obblighi di legge.

 

La dimensione minima della sala operativa è di 9 metri quadri. Per quanto riguarda la pavimentazione e i muri devono possedere delle caratteristiche ben precise, ovvero: entrambi devono essere realizzati con un materiale che si possa tranquillamente sottoporre a trattamenti disinfettanti, mentre le pitture devono essere specifiche di laboratorio.

Non deve mancare all’interno della stanza un lavandino, un contenitore dove andranno elusi tutti i materiali precedentemente utilizzati,  un lettino per poter far stendere il paziente durante l’esecuzione del trattamento, un carrellino in acciaio per riporre i vari materiali, le attrezzature, e uno sgabello.

Sebbene la tricopigmentazione non sia un intervento di chirurgia, bisogna far sì che l’organizzazione delle varie postazioni, la pulizia e la strumentazione siano più vicini possibili ad un ambiente di tipo medicale.

 

 

Aprire una clinica di tricopigmentazione costi

Per quanto riguarda i costi iniziali da sostenere, di sicuro non saranno bassi perché tenendo in considerazione il locale, l’acquisto delle varie attrezzature, i materiali e tutto ciò che ruota attorno, di sicuro la cifra da spendere sarà molto alta, non possiamo fornire un’indicazione precisa, perché ci sono diverse variabili da mettere in conto.

Generalmente si parte da un minimo di 100.000€ per arrivare a spendere anche molte centinaia di migliaia di euro, considerando le spese burocratiche, la messa a norma del locale, l'acquisto delle attrezzature, gli allacci e le prime bollette di acqua, luce ed eventualmente gas, eccetera.

 

Aprire una clinica di tricopigmentazione: quanto si guadagna?

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Anche qui vige lo stesso discorso illustrato in precedenza, il guadagno dipende da molteplici fattori, ed è variabile dunque, da caso a caso.

Sicuramente all’inizio per potersi affermare sul mercato occorre farsi pubblicità in maniera considerevole, oltre ad utilizzare gli strumenti di marketing tradizionali, ci si può avvalere anche di altre tecniche come ad esempio la realizzazione di un sito internet in modo da far conoscere a più clienti possibili la propria attività, fare corsi di aggiornamento è indispensabile, e partecipare a fiere o a mostre si rivela un’idea alquanto efficace poiché permette di introdursi in questo mondo particolarmente affascinante.

Detto questo, molti fattori influiscono sugli introiti di un tricopigmentista: la bravura, la competenza e il possesso di un proprio studio.

Considerando che indicativamente il costo di una seduta completa di tricopigmentazione può arrivare fino a 2500€, è chiaro che il guadagno a fine mese può essere molto considerevole.

La tricopigmentazione è una tecnica che si sta diffondendo in Italia con grande successo. Infatti sono molte le persone che sono in cerca di una soluzione efficace e sicura per risolvere il problema della perdita di capelli. Purtroppo la calvizie è un problema che riguarda sia uomini e donne e ricorrere a trattamenti chirurgici invasivi spesso potrebbe non essere conveniente se si tiene in considerazione il fatto che al giorno d’oggi esistono tecniche all’avanguardia e meno invasive che apportano d’altro canto (quasi) gli stessi risultati.

Alla luce di quanto detto, ecco che aprire una clinica di tricopigmentazione può rappresentare una valida soluzione da prendere realmente in considerazione.

Naturalmente bisogna avere tutti i requisiti in regola affinché si possa emergere in questo contesto. La professionalità è di vitale importanza, viceversa, un operatore che non presta la massima attenzione al cliente o opera in maniera piuttosto superficiale non andrà molto lontano.

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