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Conto corrente: cos'è, a cosa serve, come funziona, conto online, conti a zero spese

 

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Aprire un conto corrente bancario è  un'esigenza fondamentale perchè permette la raccolta dei risparmi e agevola la gestione del denaro di ogni famiglia. Per chi si affaccia per la prima volta al mondo bancario molte sono le domande che ci si pone come: che cos'è un conto corrente bancario, quali sono le principali tipologie di conto corrente, quale differenza sussiste tra conto corrente normale e conto corrente online, quali documenti occorrono per aprire un conto corrente, cos'è l’IBAN, quali strumenti si possono utilizzare per pagamenti collegati al conto corrente, quanto costa aprirlo e quanto costa mantenerlo, come sceglierlo, cos'è il tasso debitore e cos'è il tasso creditore, cosa significa Internet Banking ed altre domande ancora. Per capire come muoversi in questo intricato sistema cerchiamo di chiarire il mondo attinente al conto corrente che permetterà una più facile e una più tranquilla gestione dello stesso.

 

 

Che cos'è un conto corrente bancario

Per definizione il conto corrente bancario è  un contratto vero e proprio tra un cliente e la banca dove si desidera aprire un conto corrente. L'apertura del conto impone la sottoscrizione di reciproci obblighi. I conti correnti proposti dalle banche italiane sono diversi e possono essere classificati in conti correnti ordinari, conti correnti a pacchetto, conti correnti di base, conti correnti in convenzione, conti correnti online e conto corrente giovani.

Per capire quale conto corrente si adatta meglio ad ogni singolo individuo spieghiamo prima la differenza tra ognuno di essi e poi qual è il più conveniente per le proprie esigenze.

 

Le principali tipologie di conto corrente

Conti correnti ordinari

Sono i conti a consumo cioè le spese dipendono dal numero di operazioni mediamente effettuate nell’anno. Maggiori operazioni si effettuano maggiore sarà la spesa annua. Questi conti sono convenienti per quelle persone che effettuano un basso numero di operazioni.

 

Conti correnti a pacchetto

Possono essere conti correnti con franchigia  o senza franchigia. Per quelli con franchigia si paga un canone mensile o annuo che comprende i servizi base e un numero limitato di operazioni gratuite. Una volta superato il numero di operazioni gratuite ogni altra operazione si paga. Per quelli senza franchigia il numero di operazioni gratuite è illimitato ma il costo mensile o annuo è più elevato. Sarà il correntista che a seconda delle proprie esigenze sceglierà un tipo di conto con franchigia o senza.

 

Conto di base

Questa tipologia di conto corrente è quella più adatta per chi ha limitate esigenze finanziarie. Include la carta di debito, l’accredito della pensione o dello stipendio, la domiciliazione delle principali utenze domestiche che viene offerta in modo gratuito, un certo numero di operazioni gratuite e versamenti e prelievi. Il conto di base ha un canone ridotto e in particolare se si ha un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 7500,00 €, il conto corrente non ha spese e non si paga l’imposta di bollo.

 

Conti in convenzione

Sono conti correnti dedicati ad alcune categorie di clienti in base a convenzione tra banca e datori di lavoro, da aziende, Enti, Organi professionale eccetera che danno diritto ad agevolazioni e sconti.

 

Conti correnti online

Questa tipologia di conto corrente è caratterizzata dall'attivazione e gestione del conto tramite Home Banking e cioè tutte le operazione di gestione del denaro come bonifici bancari, ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, visualizzazione dell’estratto conto (che può essere mensile o trimestrale) e la gestione del risparmio, vanno fatte utilizzando il computer. Si possono ridurre le spese del conto fino al 99% cioè conti correnti a costo zero praticamente.

Questi conti si possono attivare sia su banche online cioè che non hanno una sede fisica sia su banche tradizionali purchè si operi tutto sul web. Se si attiva un conto online presso una banca tradizionale bisogna ricordarsi di non rivolgersi allo sportello altrimenti si potranno pagare prezzi per ogni operazione alla cassa più elevate rispetto a quelli praticati su un conto corrente tradizionale.

 

Conto corrente giovani

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Il conto corrente giovani è l’ideale per giovani che vogliono cominciare a mettere da parte soldi e farli fruttare in attesa di poterli utilizzare quando ce ne sarà la necessità.

I conti correnti che le banche dedicano ai giovani sono:

- Conto minori 0-11 anni in cui vengono offerti libretti senza spese di gestione e bollo e dove vengono messi i soldi ricevuti in regalo. Si può solo effettuare deposito o ritiro di denaro;

- Conto minori 0-11 anniConto minori 12-17 anni sono i conti con  nessuna spesa e bollo con la possibilità però di accedere a sconti e agevolazioni come l'acquisto di un computer o del motorino;

- Conto minori 0-11 anniConto giovani under 26 anni sono i conti che offrono canone mensile fino al compimento dei 26 anni, bancomat, carta di credito, accesso al conto via internet e via telefono gratuiti.

 

Conti correnti famiglia, pensionati e professionisti

Conto famiglia è il conto che consente a tutti i componenti della famiglia di effettuare acquisti, prelievi di contante e pagare le bollette. Si possono effettuare operazioni via Internet e via telefono e in più un certo numero di operazioni allo sportello gratis ogni trimestre pagando un canone mensile molto esiguo.

Conto corrente pensionati per il quale il canone annuo non viene abbeditato se il pensionato autocertifica un ISEE annuo inferiore a € 7.500,00 , mentre  è addebitato in misura ridotta di € 24,00 se il pensionato ha una pensione fino a € 1.500,00 accreditata sul conto corrente. Alcune banche non fanno pagare nè canone nè bollo ma nello stesso tempo non danno interessi.

Conto over 60 è il conto per pensionati che hanno superato i 60 anni e che hanno bisogno di servizi essenziali con la formula tutto compreso a canone mensile basso e con un numero di operazioni limitate. Gli interessi che la banca riconoscerà saranno molto bassi.

Conto professionisti è il conto corrente dedicatoai professionisti che non ancora abbligatorio in Italia ma che in considerazione di eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate è il conto dove devono transitare pagamenti e versare assegni frutto della propria attività.

 

Differenza tra conto corrente tradizionale e conto corrente online

La principale differenza tra conto corrente tradizionale e conto corrente online è quella di una sostanziale differenza di costi. Infatti i conti correnti solo online sono caratterizzati, in genere, da costo zero ad eccezione dell’imposta di bollo di 34,20 € (gratuito anche questo per alcune banche) e danno gli stessi risultati finali di un conto corrente tradizionale, dovendo però il cliente necessitare dell’utilizzo del computer e la non possibilità di ricorrere allo sportello bancario. Chiariamo meglio la differenza.

 

Conti correnti tradizionali

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Hanno costi più elevati rispetto a quelli online perchè le operazioni vanno fatte allo sportello rivolgendosi al personale bancario dell’istituto di credito ed ogni operaione ha un costo. Il vantaggio è quello di poter interagire con i funzionari della banca per avere consulenze su piani di investimenti e di risparmio. Non è necessario saper usare il computer svolgendosi le operazioni allo sportello bancario. Le banche che propongono conti correnti tradizionali sono in grado di proporre al cliente un conto corrente online collegato ad un conto tradizionale gestibile online o per via telefono.

Bisogna ricordarsi però che quando ci si reca allo sportello le operazioni non sono più gratuite ed essendo il conto online collegato ad un conto tradizionale quest’ultimo ha sempre un costo. Quindi con un conto corrente tradizionale collegato con un conto gestibile online si può risparmiare economicamente ma non tanto quanto permetterebbe un conto corrente solo online.

 

Conti correnti online

Il conto corrente online è quello proposto da una banca che opera solo in rete. Le varie operazioni vanno fatte utilizzando il computer sapendo che, alla luce delle nuove tecnologie, la sicurezza di operare in rete è molto elevata perchè costantemente monitorata dai responsabili della sicurezza delle banche e a vari protocolli di sicurezza sempre più affidabili.

 

Quale scegliere tra conto corrente tradizionale e conto corrente online

Quindi i conti correnti tradizionali sono adatti per i clienti che non vogliono o non sono in grado di utilizzare il computer e preferiscono un rapporto diretto con i funzionari di banca; i conti correnti online, non avendo le banche i classici sportelli sono adatti per chi sa usare il computer e vuole operare esclusivamente in rete senza avere la necessità di recarsi in banca per gestire bonifici, pagamenti, acquisti ed altro. Tra i migliori conti correnti tradizionali segnaliamo quello di Unicredit, Intesa San Paolo, BNL, Poste Italiane ed altre ancora che quasi sempre associano ad un conto tradizionale l’utilizzo di un conto online collegato con operazioni online a costo 0 o comunque basso. Tra i migliori conti correnti online segnaliamo il conto corrente Arancio di Ing Direct, Webank, Widiba, Fineco, CheBanca e Mediolanum.

 

 

Costi fissi del conto corrente

Chiarito il concetto di conto corrente vediamo di rispondere alle altre domande su esposte entrando nel merito dei costi fissi, su come aprire un conto corrente e sulla sua scelta. Essi sono il canone periodico del conto corrente che si paga normalmente mese per mese, le spese per l'invio dell'estratto conto periodico e il bollo che per il conto corrente intestato a persona fisica è di 34,20 €. L'addebito del bollo è quasi sempre trattenuto trimestralmente, ma la banca potrebbe addebitarlo mensilmente, semestralmente o annualmente. Ricordiamo che in base alla legge di stabilità del 2014, i titolari di conto corrente che hanno una giacenza inferiore ai €17.100,00  non pagheranno più il bollo fisso di € 34,20 e tutto questo per salvaguardare i piccoli risparmiatori.

 

Documenti occorrenti per aprire un conto corrente

Per aprire un conto corrente sono necessari i seguenti documenti: fotocopia carta d’identità, fotocopia del codice fiscale e della tessera sanitaria ed eventualmente, se richiesto, il certificato di residenza. Se l’apertura del conto è fatta online, cioè senza l’interazione con un dipendente della banca, è necessario provvedere all’identificazione finanziaria o dimostrando di essere titolari di un altro conto corrente o effettuando un versamento su un conto corrente opportunamente predisposto dalla nuova banca. Il conto sarà operativo dopo che la banca avrà verificato l’esattezza della identificazione.

 

Cosa è l’IBAN

L’IBAN (International Bank Account Number) è la coordinata bancaria (fissata in Italia in 27 caratteri) che identifica il conto corrente. Il proprio codice IBAN è ricavabile per un correntista all’interno dell’estratto conto. Serve per effettuare bonifici chiedendo al destinatario del bonifico l’IBAN del suo conto o per ricevere un bonifico ed in questo caso si comunicherà il proprio IBAN a chi deve effettuare il bonifico.

 

Strumenti da utilizzare per pagamenti collegati al conto corrente

I principali strumenti di pagamento sono: l’assegno bancario, la carta di debito (bancomat) e la carta di credito.

 

Assegno bancario

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Su richiesta del cliente la banca rilascia un libretto di assegni (carnet) che il cliente utilizza per pagare il beneficiario per un lavoro prestato o per un acquisto. L’assegno è formato da due parti denominati madre e figlia. La madre è il talloncino che rimane nel libretto e che serve per annotare la somma disponibile sul conto, l’importo e gli estremi dell’assegno ricavandone la somma residua sul conto. La figlia è l’assegno vero e proprio che staccato va consegnato al beneficiario. Per quasi tutte le banche il carnet di assegni è gratuito.

 

Carta di debito

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La carta di debito che normalmente chiamiamo bancomat è la carta di pagamento che utilizziamo per prelevare denaro contante dal conto corrente presso sportelli bancomat  o per addebitare cifre spese presso esercizi commerciali (pagobancomat).

Questo strumento di pagamento è collegato ad un conto corrente bancario o ad un credito prepagato ed in quest’ultimo caso parliamo di carta prepagata ricaricabile. La carta prepagata è utile soprattutto per gli studenti fuori sede o per sostituire la classica vecchia paghetta in favore dei minorenni. La carta prepagata non necessita di un conto corrente correlato, non si pagano interessi e si possono effettuare acquisti online.

Gli svantaggi sono il costo di attivazione (dai 5 ai 30 €) e la commissione di ricarica che arriva fino ai 5 € per ricarica. Per quanto riguarda la carta di debito si paga un canone annuo che varia da banca a banca anche se alcune banche non si fanno pagare il canone annuo nè il costo del prelievo del denaro presso gli sportelli della stessa banca. La carta di debito viene rilasciata dalla banca all’atto dell’apertura del conto e dà la possibilità di poter effettuare acquisti senza dover portare con se denaro contante.

 

Carta di credito

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La carta di credito è lo strumento di pagamento elettronico per versare denaro senza l’utilizzo del contante. Si differenzia dal bancomat perchè mentre con la carta di debito il prelievo dal proprio conto avviene in modo contestuale all’acquisto, con la carta di credito il prelievo dal proprio conto è  spostato rispetto a quello dell’effettivo acquisto (normalmente entro la metà del mese successivo o rateizzandolo se si è in possesso di una carta di credito a rate). Le carte di credito possono essere o a banda magnetica o oltre alla banda magnetica avere un microchip che rende la carta del tipo Smart Card.

E’ preferibile quella con microchip perchè tale tecnologia rende la carta più sicura. Le Smart Card possono essere utilizzate per accedere a diversi servizi e sono emesse o da una banca o da un ente finanziario. L’esercizio commerciale che permette il pagamento tramite carta di credito aderisce ad un circuito mondiale come: Visa, Mastercard, Diners, American Express, Jcb ecc. Sulla carta sono memorizzate le generalità del titolare, il numero della carta, la sua scadenza ed il titolare è tenuto ad apporre la propria firma nello spazio apposito. Una volta fatto l’acquisto sarà tenuto a firmare lo scontrino e a presentare un documento di riconoscimento.

La transazione di vendita avviene nel seguente modo: fatto l’acquisto e pagato con carta di credito il fornitore eroga i beni o i servizi richiesti dal cliente; il titolare della carta si impegna a restituire all’emittente della carta l’importo della transazione e l’istituto emittente si impegna a pagare al posto del cliente il dovuto percependo per questo una commissione. Sul conto del possessore della carta sarà prelevato l’importo pagato più la commissione; si potrà optare per un rimborso in un’unica soluzione o con rateizzazione.

La carta di credito può essere usata anche per prelevare allo sportello automatico contante digitando il codice segreto consegnato insieme alla carta.

 

Cosa fare in caso di furto o smarrimento della carta di credito

In caso di furto o smarrimento della carta di credito bisogna subito chiamare il numero verde per bloccare la carta. Successivamente avvisare le autorità presentando denuncia di furto o di smarrimento e conservare copia della denuncia effettuata.

 

Quanto costa aprire un conto corrente e quanto costa mantenerlo

Le principali voci che concorrono a capire quanto costa un conto corrente sia bancario che postale sono: spese fisse e costi sia fissi che variabili.

Per entrare nel merito di tali costi dobbiamo confrontare diversi conti correnti soprattutto in funzione della frequenza con cui li utilizzeremo e della lista delle nostre necessità. Iniziamo con i costi fissi, cioè quelli che sono necessari per aprire un conto corrente e mantenerlo attivo.  Il primo è l’imposta di bollo che per le persone fisiche è di € 34,20, ricordando però che tale costo è 0 € per i conti correnti con meno di 5.000 € depositati nell’arco dei12 mesi. Il secondo dei costi fissi è il canone che normalmente è mensile. Tale canone è in funzione dei servizi come carta di debito, carta di credito, invio estratti conto e comunicazioni della banca al cliente. Le voci variabili più importanti sono numero di operazioni limitate o illimitate allo sportello, commissioni cioè spese addebitate per movimenti (come per esempio bonifici sia online che allo sportello, prelievi con carta i credito e bancomat anhe presso sportelli non di proprietà della banca, emissioni di assegni, domiciliazione di utenze, mutui di pagamento rateali, telepass e cassetta di sicurezza) di somme sia online che allo sportello. Un’altra spesa è il massimo scoperto (fido bancario) cioè andare in rosso sul conto corrente e questo può comportare costi anche molto elevati. Questo fido è concesso dalla banca se con il cliente c’è un rapporto di fiducia e questo permette al cliente di avere scoperti sul proprio conto nei limiti stabiliti dal fido stesso.

 

Come scegliere un conto corrente

Un conto corrente ideale non esiste per cui dobbiamo scegliere quello che più si adatta alle nostre esigenze rispettando il costo mensile che riteniamo più opportuno.

 

Tasso debitore e tasso creditore

Il tasso creditore è il tasso annuo utilizzato per calcolare (trimestralmente, semestralmente o annualmente) gli interessi che la banca paga sulle somme depositate e che vengono accreditati sul conto al netto delle ritenute fiscali.

Il tasso debitore è quello che si applica sull’utilizzo del fido, cioè sullo scoperto di conto corrente ed è quasi sempre abbastanza alto. Una volta attivato il fido, la banca può applicare, a prescindere dall’utilizzo del fido stesso, una commissione che però non può essere maggiore dello 0,50% dell’accordato nel trimestre.

 

Cosa sono la data contabile, la data disponibile e  valuta

La data contabile è quella del giorno in cui viene registrata l'operazione dalla banca. La data disponibile è quella del giorno in cui è posibile utilizzare il denaro depositato. La valuta è quella del giorno in  cui il denaro versato inizia a produrre interessi e il denaro prelevato cessa di produrre interessi.

 

Quanto costa chiudere un conto corrente

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Se si ha l’esigenza di chiudere un conto corrente o si vuole spostare il proprio conto per diventare clienti di un’altra banca, che per esempio offre minori spese di tenuta, è possibile fare questa operazione in qualsiasi momento senza spese o oneri purchè si mandi una raccomandata A/R almeno 10 giorni prima della chiusura del conto chiedendo di chiudere il conto e aspettare la modulistica da compilare e consegnare alla banca. Oppure ci si rechi presso la vecchia banca, si compili la modulistica che verrà sottoposta e si restituiscano gli assegni non utilizzati, la carta di debito e la carta di credito e innanzitutto controllare che il conto non deve essere “in rosso”. Ricordarsi di tagliare la carta di credito, la carta di debito e di annullare gli assegni che bisogna restituire. Se il vecchio conto è cointestato a firma congiunta occorrerà che tutti gli intestatari debbano firmare per la chiusura del conto, se è a firma disgiunta basterà un solo intestatario.

Prima di chiudere il conto, se ci si sposta presso una nuova banca, ricordarsi di aprire il nuovo conto  dove far confluire il bonifico dei soldi che erano depositati sul vecchio conto. Se si possiede anche un conto titoli nella richiesta di chiusura indicate il numero del nuovo conto titoli dove i titoli dovranno essere depositati. Per semplificare le cose  si può chiedere alla nuova banca di incaricarsi della chiusura del vecchio conto. Vi verrà sottoposta la modulistica da firmare, consegnerete gli assegni no utilizzati e la carta di debito e la carta i credito, che verrà trasmessa alla banca del vecchio conto per via telematica e quindi nel giro di qualche giorno (al massimo una decina) verrà effettuato il bonifico delle somme rimaste sul vecchio conto. Le somme del bonifico saranno minori della cifra sul conto perchè verranno addebitate le spese di tenuta conto, l’imposta di bollo e le spese di invio estratto conto questo però in modo proporzionale alla quota parte dell’anno in cui si effettua la chiusura. Se avete una carta di credito ricordatevi che siccome le spese effettuate con la carta vengono addebitate nel mese successivo, occorrerà attendere che venga eseguito l’addebito e così vale anche per l’addebito delle bollette di gas, luce, telefono ecc, in domiciliazione presso la vostra vecchia banca. La domiciliazione va revocata presso la vecchia banca ed eventualmente attivata sulla nuova. Anche queste pratiche possono essere fatte direttamente dalla nuova banca. Quindi concludendo il costo di chiusura del conto è pari a 0 €.

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