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Come aprire uno studio dentistico

 

 

Hai guadagnato la sudata laurea in odontoiatria e protesi dentaria e la tua intenzione è quella di aprire uno studio dentistico? Hai passione per questo lavoro? Se la tua risposta è affermativa allora ci sono alcune cose che devi sapere prima di decidere di iniziare questa attività. In questo post ti forniremo tutte le informazioni di cui necessiti al fine di avere le idee chiare e fare la scelta più consona alle tue esigenze.

Nel dettaglio affronteremo diversi argomenti: l’iter burocratico da seguire, i costi da sostenere per poter avviare uno studio dentistico, come mettere in atto alcune strategie per poter essere contattati dalla clientela e ottenere il tanto e sperato successo e molto altro.

Prima però ti suggerisco di spulciare la sezione dedicata a come avviare molte altre diverse attività imprenditoriali in modo da proporti un quadro generale: clicca qui!

 

 

Aprire uno studio dentistico conviene?

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Prima di illustrare l’iter burocratico che occorre seguire per avviare un’attività del genere è doveroso capire se al giorno d’oggi conviene o meno aprire uno studio dentistico.

Secondo una recente ricerca si è visto che sono sempre di più gli uomini e le donne che ricorrono alle cure odontoiatriche per avere un sorriso più bello, perché come è noto a tutti, il sorriso rende più giovani e di conseguenza più attraenti. Ma non solo per un fattore estetico, anzi... la maggior parte deve assolutamente ricorrere al dentista per poter risolvere problemi legati ai denti, e chi ha sperimentato il mal di denti sa bene cosa significa sopportare un dolore del genere.

I potenziali clienti non mancheranno mai, pertanto possiamo affermare che al giorno d’oggi aprire uno studio dentistico può essere un ottimo investimento, ma occorre avere tanta passione e dedizione, altrimenti è meglio scartare tale possibilità.

 

Aprire uno studio dentistico l’iter burocratico da seguire

Qual è l’iter burocratico da seguire per avviare una clinica dentistica?

Premettiamo che una buona idea sarebbe quella di farsi seguire da un bravo commercialista per sbrigare tutte le pratiche burocratiche. Nell'ordine abbiamo:

·        Iscriversi all’Ordine dei Medici e Chirurghi;

·        Aprire la P.Iva presso l’Agenzia delle Entrate;

·        Regolarizzare la propria posizione all’ENPAM;

·        Creare una PEC (Posta elettronica Certificata) e comunicarla all’Ordine dei Medici;

·        Individuare un locale idoneo in base a quanto stabilito dalle normative regionaliin modo tale da ottenere il riconoscimento dell’autorizzazione sanitaria e avviare così l’attività.

 

 

I requisiti per avviare uno studio dentistico, quali sono?

Per poter svolgere la suddetta attività bisogna in primis essere in possesso della laurea magistrale in Odontoiatria, della durata di 6 anni e poi effettuare per un determinato periodo il tirocinio con prova di abilitazione finale.

Questo iter è importante non solo perchè previsto dalla legge, ma ovviamente perché bisogna acquisire tutte quelle conoscenze sia teoriche che pratiche per far sì che ogni intervento venga eseguito correttamente.

 

Aprire uno studio dentistico: quale la migliore location?

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Da premettere che per poter avere successo è indispensabile che tu abbia oltre la passione per il tuo lavoro anche una certa abilità nell’acquisire nuovi clienti, e ovviamente la scelta della location è altrettanto importante.

Per orientarti al meglio in merito alla scelta del locale devi dapprima eseguire uno studio attento sul territorio. Devi capire se nei paraggi sono presenti altri studi odontoiatrici, devi sapere quante persone sono residenti nelle vicinanze del locale e conoscere le caratteristiche socio-demografiche (età, professione, reddito, ecc…).

Una volta che avrai individuato la zona, sarà necessario concentrarti sul locale accertandoti che quest’ultimo possegga speciali requisiti al fine di ottenere l’agognata autorizzazione sanitaria.

 

Tra i requisiti più importanti annoveriamo:

·        Essere in possesso dei requisiti di abilità previsti dalle norme urbanistiche;

·        Il locale deve essere separato da altri destinati ad altri impieghi, come centri estetici, piscine e quant’altro;

·        La location deve essere idonea per metratura, areazione e illuminazione;

·        Deve essere presente una sala d’attesa, lo spogliatoio per il medico e per gli eventuali collaboratori, servizi igienici sia per il personale che per i pazienti dotati di wc e lavabi con rubinetti non manuali, stanza in cui riporre gli oggetti sporchi;

·       Non devono essere presenti delle barriere architettoniche in modo tale da consentire alle persone disabili vie di fuga.

 

Se hai intenzione di condividere lo studio con altri medici (studio medico dentistico associato), allora sappi che in questo caso ogni medico dovrà ottenere dalla regione l’autorizzazione sanitaria necessaria.

 

Aprire uno studio dentistico: quali sono i costi da sostenere?

Partiamo subito col dire che i costi iniziali sono piuttosto alti:

·        L’affitto o l’acquisto del locale;

·        L’arredo e l’allestimento dello studio;

·        L’acquisto delle attrezzature e del materiale del lavoro;

·        Assunzione e formazione del personale;

.        Servizio di pulizia professionale per locali e attrezzature;

·        Acquisto del software per la gestione anagrafica dei pazienti.

 

Non possiamo darti una spesa precisa perché i costi sono variabili e dipendono da molteplici fattori. Indicativamente possiamo affermare che per poter aprire uno studio dentistico occorrono sulle 100.000€/150.000€ circa, considerando uno studio di piccole -medie dimensioni, l’assunzione di almeno 3 persone e l’affitto dello stesso.

 

Come reperire i fondi necessari? le possibilità sono diverse:

·        Farti aiutare da un familiare;

·        Chiedere un prestito alla Banca;

·        Trovare dei finanziatori che possano sostenere la tua attività;

·        Chiedere delucidazioni in merito ai finanziamenti a fondo perduto.

 

 

Aprire uno studio dentistico: quanto si guadagna?

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E’ cosa nota a tutti che uno studio dentistico rappresenta un’attività molto remunerativa e in effetti possiamo affermare che lo sia. Si tratta di un mercato che non conosce crisi anche perché presto o tardi tutti avremo a che fare con un dentista.

Tuttavia c’è da fare una piccola considerazione: devi distinguere tra chi inizia adesso e chi ha già avviato da tempo l'attività, perché è chiaro che i guadagni cambiano in base "all'anzianità". Nella fase iniziale, con una clientela limitata, il guadagno netto medio per un dentista potrebbe aggirarsi sui 2.500€ - 3.000€ al mese.

Più in là, se sarai in grado di allargare la cerchia dei tuoi pazienti, potresti arrivare a guadagnare anche oltre 5.000€/10.000€ al mese.

 

Aprire uno studio dentistico in franchising, conviene?

C’è chi prende la possibilità di affiliarsi ad un franchising per poter alleggerire i costi iniziali. Il franchising può senza ombra di dubbio rappresentare una buona e valida soluzione, tuttavia occorre considerare sia i vantaggi che gli svantaggi.

Avviando uno studio dentistico con uno dei tanti franchising presenti sul territorio potrai ricevere assistenza continua sia sul fronte legale che commerciale e gestionale, usufruire del know how dell’affiliante, ottenere in partenza un proprio target di pazienti.

La scelta del franchising può essere una valida alternativa. Naturalmente bisogna considerare una fee di ingresso che occorre sostenere per entrare a far parte di un brand già consolidato.

Le soluzioni possono essere tante, ma una volta individuata quella giusta non sarà difficile raggiungere i traguardi sperati.

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