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Come avviare attività commercio all'ingrosso

 

L’attività commerciale è un punto di riferimento oggi per chi intende investire nel settore del lavoro autonomo. Tuttavia, spesso richiede peculiari conoscenze sia in campo teorico che in campo pratico. Tale assunto vale soprattutto per il commercio all’ingrosso, che è diventato da qualche anno a questa parte, una fonte appetibile dal punto di vista remunerativo.

 

Per capire come impostare questo tipo di attività, bisogna imparare in primis a fare una differenza tra commercio al dettaglio e commercio all’ingrosso, così da stabilire il target di clientela e la tipologia di prodotto da offrire. La differenza di fondo è che l’ingrosso vende solo a coloro che sono in possesso della Partita Iva, e che dunque riutilizzano quei prodotti per la rivendita.

 

 

I requisiti

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Un’attività all’ingrosso si fonda su dei requisiti molto più snelli e semplici rispetto al dettaglio. Essa infatti si ancora ad una particolare nicchia, quale quella imprenditoriale. In più c’è anche l’aspetto ulteriore che chi opta per la vendita all’ingrosso può anche affiancare la stessa alla vendita al dettaglio, occupandosi dunque di ambedue le attività con estrema facilità.

È importante saper scegliere con estrema attenzione i locali dove focalizzare la propria attività, così come di fondamentale importanza è la ricerca dei fornitori e delle case produttrici. Insomma per muoversi bene in questo settore, bisogna partire dall'ABC dato dai prodotti proposti e dalla clientela di riferimento.

 

L’iter burocratico

Per quel che riguarda l'iter burocratico, non occorre effettuare la procedura di segnalazione al comune di competenza attraverso la dichiarazione di inizio attività. Viceversa, il diretto interessato deve rivolgersi alla Camera di Commercio che stilerà un elenco di requisiti morali in cui deve essere in possesso il soggetto per andare avanti.

È evidente dunque che la dichiarazione di inizio attività effettuata presso la Camera di Commercio non ha nulla a che vedere con quella del comune. Ragion per cui bisogna munirsi dei moduli (reperibili sul sito ufficiale della Camera di Commercio di riferimento), compilarli e consegnarli.

Dopodiché bisogna procedere con l’apertura della Partita Iva, attraverso  una comunicazione Unica presso l’Agenzia delle Entrate. D’obbligo è anche l’iscrizione nel registro delle Imprese, e all’INPS, nel settore commercianti.

 

 

I costi da affrontare, l'investimento iniziale

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Per quanto concerne i costi, i primi da considerare sono quelli burocratici, ammontabili per fortuna a circa 300 euro e che includono:

  1. ·   Bollettino per tassa di concessione governativa;

  2. ·   Pagamento del diritto camerale;

  3. ·   Diritti e bolli di segreteria;

 

L’investimento iniziale, quello vero e sostanzioso, è diverso invece a seconda della tipologia di prodotto che intendiamo proporre. Per cui il budget stabilito dovrebbe essere corposo abbastanza da aiutarci a fronteggiare ogni tipo di spesa. I soldi a disposizione comunque vanno spesi con intelligenza, per cercare di non sprecare e di riuscire a fare tutto con il massimo della pignoleria.

Dopo aver provveduto alle spese burocratiche e dopo aver provveduto alle spese concernenti i locali, non dimentichiamo di acquistare dei macchinari pertinenti alla tipologia di attività e consideriamo l’idea di assumere personale.

 

I locali

Il successo di un’attività arriva soprattutto grazie alla posizione fisica che ha nel territorio di riferimento. I locali infatti vanno scelti con intelligenza, e in maniera strategica.

In primis essi devono essere a norma e rispettare tutte le prescrizioni specifiche dell’attività. Tra queste deve possedere quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale. Ma anche tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Devono poi essere ampi abbastanza per ospitare la reception, per conservare la merce proposta, e deve esserci anche un magazzino a parte che si occupa di trasporti e logistica, come ad esempio macchine per la movimentazione interna delle merci (puoi approfondire su www.logiss.eu).

 

La strategia di marketing

Quando nasce una nuova attività, la regola di base è sapersi sponsorizzare. Quando si vuole avviare un commercio all’ingrosso quindi si deve saper far fronte (in modo celere) alla richiesta di mercato, e si deve attirare clientela, sfruttando a proprio vantaggio il potere del marketing.

Se l’azienda che propone beni e servizi all’ingrosso ha una sua strategia pubblicitaria, vuol dire che si è incanalata verso un percorso di trasformazione delle opportunità in vantaggi competitivi.

 

 

L’attività di vendita

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La maggior parte delle attività di ingrosso oggi funzionanti sul mercato hanno deciso di sfruttare a proprio utile anche la moderna tecnologia. Ragion per cui si sono convertite in molte allavendita online. È evidente infatti che le aziende usano il web per vendere con la medesima intensità della vendita fisica, rendendo più veloce e facile l’acquisizione degli ordini.

Sono nati dunque molti e-commerce, in grado di rappresentare un valore aggiunto per questo tipo di attività. Chi si appresta appena ad entrare nel settore deve sapere che per riuscire nell’intento di avere successo, deve fare in modo di arrivare ai potenziali interessati; e non c’è nulla di meglio di internet.

La vendita, sia che avvenga online sia che avvenga fisicamente va gestita nei minimi particolari. Una buona strategia in tal senso potrebbe essere anche agevolata dall’utilizzo del lavoro degli agenti di vendita. Questi ultimi rientranti nel personale addetto del commercio all’ingrosso, sono dei professionisti aggiornati sui prezzi e in possesso di cataloghi, che cercano i clienti (con metodi ben noti e esercitati in seno alla loro formazione) e che accrescono dunque la produzione e il guadagno.

Sempre per esercitare al meglio la propria attività, anche la vendita al banco deve essere curata in ogni minimo dettaglio. Gli addetti devono essere a conoscenza degli articoli proposti, delle eventuali sostituzioni che si possono effettuare, e devono gestire il rapporto con la clientela. Forse anche per questo motivo, chi avvia un magazzino all’ingrosso deve optare per l’assunzione di personale che possa rendere il lavoro meccanico e fluido quasi come una catena di montaggio.

 

La logistica e le spedizioni

Infine c’è anche un elemento particolare che rende l’attività dell’ingrosso molto più particolare, ovvero la gestione del reparto logistica che si occupa dello stoccaggio delle merci e delle eventuali spedizioni. 

Queste ultime vanno poste in essere attraverso deimezzi di pianificazione che permettono di rendere automatico e leggero il processo di assegnazione delle merci agli ordini di vendita. Vengono definiti e compilati dettagliatamente i documenti di magazzino (picking e packing list) per occuparsidi spedizioni e per lo spostamento merci nel magazzino interno, fino poi a selezionarlo per consegnarlo ai clienti.

Chi si occupa della logistica di ingrosso garantisce una soluzione all’imprenditore sulla gestione della sua azienda e del suo rapporto con fornitori e clientela.

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