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Come aprire un negozio di mobili

 

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Aprire un negozio di mobili è il sogno di molti appassionati di design e architettura. Tuttavia prima di imbattersi in quest’attività ci sono molti aspetti che bisogna valutare, in primis la burocrazia da seguire, i costi iniziali per sostenere l’attività, il mantenimento in termini di gestione e via dicendo...

In questo post guida infatti, illustreremo in maniera dettagliata come aprire un negozio di mobili, qual è l’iter burocratico da rispettare per non cadere in errore, quali sono i costi da sostenere e i possibili guadagni, come ottenere il giusto successo con qualche piccolo accorgimento e naturalmente se è meglio aprire in modalità franchising oppure partire completamente da zero.

Partiamo dapprima dall’iter burocratico, non prima di consigliarvi di spulciare la sezione dedicata a come aprire svariate altre attività lavorative - vai qui!

 

 

Come aprire un negozio di mobili: Iter burocratico

La documentazione che occorre per poter avviare un’attività di questo tipo è la seguente:

  • Apertura P.Iva presso l'Agenzia delle Entrata;

  • Iscrizione al Registro delle Imprese;

  • Pagamento dei contributi previdenziali a favore dell’INPS pertanto occorre regolarizzare la propria posizione;

  • Mettersi in regola anche con l’INAIL pagando annualmente un ‘assicurazione per infortuni sul lavoro;

  • Comunicare al comune di appartenenza l’inizio dell’attività, che deve essere fatta entro 30 giorni prima dall’apertura;

  • Richiedere al comune l’autorizzazione per esporre l’insegna;

  • Pagare i diritti SIAE se l’intenzione è quella di riprodurre all’interno del locale anche musica o video.

 

Per quanto riguarda la parte amministrativa invece, è consigliabile affidarsi ad un commercialista esperto ed efficiente che sappia seguire l’aspirante imprenditore in ogni suo movimento, in quanto il settore dell’imprenditoria non è per niente facile erroneamente a quanto si può pensare.

 

Aprire un negozio di mobili: costi da sostenere

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Sicuramente avviare un’attività di questo tipo non è assolutamente facile, anche se questo non significa che sia  impossibile. Tuttavia occorre avere a disposizione una buona liquidità perché bisogna dapprima sostenere i costi per l’iter burocratico e poi occorre prendere atto di tutti gli altri elementi che servono per avviare un negozio di mobili.

Si parla dunque, di una cifra minima di 100/200.000€. Da considerare l’allestimento, il materiale per rifornire il punto vendita, l’affitto o eventualmente il mutuo se si ha intenzione di acquistare lo stabile.

Se non si ha la disponibilità necessaria, è bene rivolgersi ad un Ente creditizio e valutare ogni singolo aspetto.

A volte vengono messe al bando fondi regionali o comunali in modo tale da incentivare l’imprenditoria, pertanto il consiglio in questo caso è, informarsi.

 

Aprire un negozio di mobili: quanto si guadagna?

Il guadagno di un negozio di mobili dipende da molteplici fattori: attività in proprio o in franchising, bravura dell’imprenditore e/o dello staff, posizione del locale, prezzi, qualità dei materiali che vengono utilizzati per la realizzazione dei mobili. Insomma tantissimi sono i fattori che incidono sul guadagno e non possiamo dunque, azzardarci a fornire una cifra in merito a quanto detto. Va detto che i primi anni i costi di gestione potrebbero non essere coperti dai guadagni, almeno fino a quando l'attività non si crei una nomea positiva. Di certo a regime, un negozio di mobili quotato, può riuscire ad avere guadagni anche a 5 zeri.

 

 

Aprire un negozio di mobili, scelta della location

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Scegliere la giusta location dotata oltretutto di ampi parcheggi privati è fondamentale, anzi cruciale, perchè gran parte dei guadagni dipende anche da questo aspetto. Il consiglio è di scegliere una zona molto trafficata. Per tale ragione è consigliabile indirizzarsi verso un posto situato nel centro storico o presso un’area commerciale.

Attenzione che nella zona non siano presenti altri punti vendita dello stesso settore! La concorrenza è spietata e se si è alle prime armi non è facile accaparrarsi una buona fetta di mercato, in quanto i clienti sono stati già fidelizzati.

Se proprio non se ne può fare a meno, in tal caso per poter attrarre la clientela occorrerà offrire un valore aggiunto, altrimenti la delusione che si otterrà sarà molto grande.

Per un negozio di mobilio occorre oltretutto valutare una buona metratura. Generalmente sono necessari almeno 600 metri quadrati in modo tale da esporre per bene tutta quanta la merce. Particolare riguardo va posto poi all’illuminazione e alle vetrine. Ce ne devono essere almeno due, in quanto sono uno strumento davvero importante per poter attrarre la clientela.

La scelta degli arredi devono essere unici, originali e devono fin dal primo momento catturare l’attenzione del cliente. Per questa ragione occhio all’allestimento. Se si riscontra difficoltà nell’arredare un negozio di mobili, perché non contattare una visual merchandising?

La finalità è quella di rendere l’ambiente confortevole e accogliente in modo tale che i potenziali clienti si sentano a proprio agio e vengano così spinti nel compiere la call-to-action senza pensarci due volte.

Giocare sulle emozioni dei clienti dunque, è una tecnica di vendita davvero efficace.

 

Come promuovere un negozio di mobili?

Al giorno d’oggi esistono moltissimi strumenti che permettono di farsi conoscere dal pubblico, ma ovviamente bisogna saperli utilizzare nel modo più consono alla situazione altrimenti si spenderanno moltissimi soldi e i risultati saranno molto deludenti.

Per poter dunque sponsorizzare il proprio negozio di mobili bisogna premere in principal modo sulla pubblicità. Quindi via libera a manifesti e diffusione su carta stampata. Naturalmente per promuovere i prodotti non basta utilizzare soltanto queste due strategie, ma occorre creare anche un proprio sito internet. In questo caso bisogna rivolgersi ad un esperto in materia che sappia consigliare ed eseguire il lavoro in maniera professionale ed impeccabile.

Al giorno d’oggi essere sul web è fondamentale e pertanto questo aspetto non va trascurato per due motivi: primo, perché si avrà l’opportunità di far conoscere al pubblico il proprio brand o prodotti/servizi, e poi d’altro canto si avrà la possibilità di ampliare il mercato. Per tale motivo è fondamentale rivolgersi ad un'agenzia web seria e competente per la realizzazione di un portale non solo bello graficamente e d'aspetto professionale (questo è un esempio di portale vetrina di un negozio di mobili: parlangelifurniturestore.com), ma che sia indicizzato al meglio su tutti i motori di ricerca più famosi, primo fra tutti il colosso Google.

 

 

Aprire un negozio di mobili: il franchising conviene?

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Questa è una delle domande che molti aspiranti imprenditori si pongono. Sicuramente il franchising è una soluzione che può rivelarsi davvero ottimale se utilizzata nel modo giusto. Prima di decidere se avviare un negozio di mobili in modalità franchising oppure no occorre valutare diversi aspetti.

 

Aprire un punto vendita ha i suoi vantaggi e svantaggi. Ma una cosa è certa: il budget iniziale sarà inferiore, aspetto da non sottovalutare. Inoltre tra i vantaggi di un franchising annoveriamo:

  • Formazione iniziale a carico della casa madre;

  • Notorietà del brand: i clienti sono consapevoli del tipo di prodotti che si stanno commercializzando;

  • Assistenza continua anche durante la gestione;

  • Pubblicità e promozione a carico della casa madre;

  • Acquisizione di un Know-how tecnico e commerciale;

  • Ridotto rischio di investimento.

 

Naturalmente prima di firmare il contratto con il franchiser è necessario:

  • Verificare la validità del know-how;

  • Verificare la notorietà dell’insegna;

  • Controllare per bene tutta la documentazione del contratto che verrà fornito, anche se è meglio sottoporre lo stesso direttamente ad un esperto in materia;

  • Prima di confermare una determinata location fare delle indagini di mercato;

  • Sottoporre le previsioni economiche e i vari investimenti ad un commercialista serio e fidato.

 

Aprire un negozio di complementi d’arredo con la suddetta formula può abbattere i costi iniziali di almeno il 20%.

Se invece l’intenzione è quella di partire da zero, il rischio di investimento è senz’altro molto elevato, ma in questo caso l’aspirante imprenditore potrà gestire in piena autonomia la sua attività a differenza invece del franchising, in quanto sarà la casa madre a dettare le regole per una corretta gestione di impresa.

Come si può intravedere dunque, i vantaggi e gli svantaggi per tutte e due le opzioni di certo non mancano, per cui a questo punto è doveroso scegliere la formula che meglio si avvicina alle proprie esigenze.

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