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L’ assegno bancario: cos'è e come funziona


assegno bancario
Chi non ha mai firmato o riscosso un assegno bancario? Nella realtà conosciamo le sue principali caratteristiche e funzioni? Partiamo innanzitutto dalle definizioni base, per poi scendere nel dettaglio, ed analizzare funzioni e tipologie. Ecco quindi a seguire una breve guida stile Wikipedia sull'assegno bancario. Buona lettura!

 

 

I principali soggetti coinvolti nell’ utilizzo di un assegno: traente, banca di riferimento e beneficiario

Un assegno bancario altro non è che un titolo di credito da pagare a vista ossia nell’immediato e viene principalmente ordinato alla banca di riferimento dal cosiddetto “traente”, in favore di un beneficiario per il pagamento di una determinata somma di denaro. Ritroviamo quindi principalmente tre parti coinvolte: il traente ossia il titolare di un conto corrente che predispone l’assegno bancario, la relativa banca chiamata ad effettuare il relativo pagamento della somma indicata nell’assegno e il beneficiario, che è il soggetto finale incaricato a riscuotere la relativa somma. Tuttavia c’è da specificare che onde garantire una sicurezza nell’utilizzo del suddetto mezzo di pagamento e soprattutto, per garantire ai soggetti coinvolti il buon fine dell’operazione e poter rilasciare un assegno, è richiesto al relativo utente l’apertura di un conto corrente presso una banca e solo dopo aver ottenuto la relativa autorizzazione da parte della stessa banca, si potranno emettere degli assegni bancari, disponendo contemporaneamente sul relativo conto di adeguate somme atte a garantire la copertura in un qualsiasi momento della cifra indicata nel relativo assegno.

 

Gli elementi principali da conoscere in un assegno: madre e figlia

Ma oltre alle parti coinvolte in un assegno, cosa è importante conoscere per utilizzare al meglio il suddetto strumento? Innanzitutto va specificato che la banca  generalmente rilascia ad un proprio cliente il cosiddetto “carnet di assegni”, composto da dieci o venti foglietti e divisi in due parti: madre e figlia, due elementi importantissimi da conoscere. La parte denominata “madre” rappresenta la nostra ricevuta, ossia quel talloncino presente sul libretto, la cui compilazione anche se non obbligatoria, è comunque consigliata per stilare un piccolo promemoria, su importi e beneficiari dell’assegno. La parte invece denominata “figlia” rappresenta l’assegno vero e proprio da compilare e consegnare al relativo beneficiario, con l’indicazione dell’ordine impartito alla banca di eseguire il relativo pagamento. E’ importante infine indicare nel relativo assegno bancario da rilasciare al beneficiario, oltre che al già citato ordine di pagamento,  dell’importo da pagare (indicato sia in cifre e sia in lettere) del nome della banca con indicazione della relativa sede della stessa, data e luogo in cui è emesso l’assegno e la relativa firma del traente.

 

Ulteriori caratteristiche da conoscere in un assegno

E’ importante inoltre al fine di utilizzare al meglio un assegno, la conoscenza di alcune caratteristiche specifiche di un assegno bancario. Innanzitutto lo stesso è un titolo di credito”, vale a dire che il beneficiario potrà eventualmente girarlo ad altre persone, attuando la cosiddetta “Girata”, che consiste nell’indicazione della firma del beneficiario e di ulteriori giranti sul retro del titolo.  Ed pagabile nell’immediato, sulla base della presentazione dello stesso presso la banca di riferimento del cliente, entro il termine massimo di otto giorni (se il Comune di emissione e pagamento coincidono) o quindici giorni (se il Comune di emissione e pagamento non coincidono).

 

Assegno bancario non trasferibile

L'assegno bancario non trasferibile è un assegno a cui è impedita la "girata". Ciò impedisce a terzi di incassare l'assegno, ma solo al beneficiario. La clausola non trasferibile è possibile inserirla anche dopo varie girate e ciò al fine di bloccare la circolazione dell'assegno bancario. Il d.lgs del 21 novembre 2007, n.231 recita che l'apposizione della clausola "non trasferibile" è obbligatoria per importi massimi o pari a 1000€, il tutto per impedire il riciclaggio di denaro.

 

 

Assegno sbarrato

Quando sull'assegno bancario sono apposte due sbarre parallele sulla facciata anteriore ciò implica che la banca emittente obbligatoriamente dovrà pagare la cifra indicata o solo ad un'altra banca o ad un proprio cliente. Se tra le due sbarre è presente la dicitura "banchiere" la banca emittente potrà pagare sempre o ad un'altra banca o ad un proprio cliente. Nel caso in cui fosse indicato il nome di un banchiere, lo stesso sarà l'unico legittimato al pagamento. Se invece fosse indicata il nome di una banca, la banca trattaria dovrà pagarlo obbligatoriamente solo a quella banca.

 

Assegno spillato

Con la spillatura o troncatura di un assegno non si fa altro che invalidarlo e quindi smette di circolare. Per avere un assegno bancario spillato basta solo tagliare l'angolo superiore sinistro. Questa è un'operazione che viene fatta generalmente dalla banca.

 

Come incassare l'assegno bancario

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Per incassare l'assegno bancario in forma liquida, ovvero per ottenere i soldi in contanti è sufficiente recarsi presso la filiale della banca dove è attivo il conto corrente del traente. Fondamentale è recarsi in banca con un documento di riconoscimento valido, non scaduto che può essere la carta d'identità, il passaporto, la patente. La filiale della banca ha la facoltà di richiedere la certificazione dell'identità del beneficiario mediante notaio in caso di grosse cifre o in caso di sospetto di documentazione falsa. E' possibile anche non incassare liquidi, ma versare direttamente l'importo indicato presso la propria banca attraverso la girata per incasso.

 

Scadenza assegno bancario

Quanto tempo ho per incassare un assegno bancario? Ecco tutte le tempistiche:

- L'assegno va incassato entro 8 giorni dalla data indicata sul titolo di credito se lo stesso è pagabile nello stesso comune in cui è stato emesso;

- I giorni diventano 15 se i luoghi di emissione dell'assegno e di riscossione sono differenti;

- Entro 20 giorni se l'assegno è pagabile in una nazione diversa da quella di emissione. Lo Stato deve essere o europeo o si deve trovare nel bacino del mar Mediterraneo;

- Entro 60 giorni se il luogo di emissione dell'assegno bancario è presente in un continente diverso.

 

Come si compila un assegno bancario

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Di seguito una esauriente guida per la compilazione corretta di un assegno bancario. I dati da inserire sono pochi, ma è fondamentale non inserirli sbagliati per ovvi motivi.

Prima cosa è necessario inserire il luogo in cui si compila l'assegno. Se il luogo di emissione è lo stesso della banca di emissione si dice che l'assegno bancario è emesso "su piazza". Nel caso in cui i luoghi sono diversi si parla di "fuori piazza".

Subito dopo si inserisce la data di emissione, e la data è fondamentale poichè l'assegno può essere incassato entro massimo 8 giorni se l'assegno è "su piazza" o entro 15 giorni se l'assegno è "fuori piazza". Oltre questi limiti l'emittente può dire alla banca di non pagare. E' ovviamente obbligatorio non emettere assegni post-datati, ovvero indicare una data successiva a quella reale di emissione.

Andrà poi inserito l'importo prima in cifre con due decimali dopo la virgola e poi va indicato in lettere per esteso e i decimali vanno inseriti in cifre dopo una barra.

Fondamentale è l'inserimento del nome e cognome del beneficiario. Se è apposto la dicitura "non trasferibile" solo tale persona indicata come beneficiario potrà incassare l'assegno.

Per ultimo il traente dovrà apporre la sua firma per l'autentica che deve coincidere con quella che è stata depositata in banca.