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Come aprire un call center

 

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Aprire un call center può regalare delle grandi soddisfazioni, poiché si tratta di un’attività che offre ottimi sbocchi soprattutto dal punto di vista economico.

Molti, erroneamente tendono ad associare il call center alle sole operazioni di telemarketing, ovvero alle operazioni di vendita e chiusura contratti, ma in realtà tantissime sono le operazioni che potrebbero essere fatte.

Nonostante le normative che diventano sempre più restrittive in questo settore, non sono poche le persone interessate ad avviare nel proprio territorio un’attività di call center.

Ma quali sono le procedure per potere aprire un call center? Qual è l’iter burocratico da rispettare? E soprattutto, i costi saranno notevoli per poter avviare un’attività di questo genere? Scopriamolo immediatamente con questa utile guida.

Prima di iniziare questo excursus sul tema centro chiamate, ti voglio indiciare la sezione del sito dedicata a come avviare tante altre attività lavorative: clicca qui!

 

 

Aprire un call center: iter burocratico e requisiti

Per poter avviare un call center, la prima procedura da fare è quella di recarsi presso l’Agenzia delle Entrate e aprire la P.Iva, così si potrà operare in totale legalità. Oltre a questo, è possibile richiedere il codice fiscale aziendale. Sarà sempre la stessa Agenzia delle Entrate che lo rilascerà. In aggiunta occorre iscriversi alla Camera di commercio e bisognerà pagare una quota annuale. Regolarizzare la propria posizione presso l’INPS  e l’INAIL è un’altra procedura necessaria che bisogna eseguire.

E’ doveroso sottolineare che non occorre essere in possesso di titoli particolari o abilitazioni per poter aprire un call center.

 

Aprire un call center: caratteristiche del locale

Dopo aver assolto tutte le procedure burocratiche, bisognerà porre attenzione alla scelta del locale. Le strade da percorrere a tal riguardo possono essere due: acquistare lo stabile o pagare mensilmente l’affitto.

Dopo aver deciso l’opzione che meglio rispecchia le proprie esigenze, bisognerà contattare l’ASL per verificare se la suddetta struttura è idonea per poter svolgere quel determinato tipo di attività. Verrà fatto un sopralluogo da parte degli addetti al lavoro e valuteranno tutti gli aspetti del caso.

Un’altra piccola precisazione: non servono spazi enormi per poter aprire un call center, ma una dotazione di base appropriata.

 

Cosa serve per poter aprire un call center?

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Un call center deve essere caratterizzato da un determinato numero di postazioni dotate di computer e di telefono con cuffie.

Se non si vogliono spendere cifre importanti, non occorre acquistare dispositivi di ultima generazione, ma possono andare bene anche apparecchi di media qualità, l’importante è che non siano di materiale scarso per poi ritrovarsi con una postazione fuori uso, insomma sarebbe un peccato, perché il guadagno verrebbe meno relazionato poi ai problemi di mancato funzionamento.

Adesso, spostiamo l’attenzione alla connessione internet. Essa deve essere veloce, potente e stabile. Se la connessione non è buona, è impossibile anche telefonare, visto e considerato che in moltissimi casi le chiamate saranno eseguite via internet.

Un altro strumento utile che occorre introdurre in azienda è un software gestionale per call center, da impostare nelle varie postazioni. Esso deve essere semplice da capire e soprattutto funzionale. In commercio ce ne sono di ogni genere e tipologia, basta scegliere quello che si avvicina meglio alle proprie esigenze.

 

 

Aprire un call center: quanto costa?

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E adesso andiamo al nocciolo della questione: quanto costa avviare un call center?

Per poter calcolare le varie spese, bisogna tenere presente le attrezzature, la quantità di postazioni, le spese di gestione, il personale.

E’ chiaro che un fattore determinante è rappresentato anche dalla grandezza del call center:  più grande sarà lo stabile, maggiori saranno le spese che bisognerà sostenere.

Quindi in linea di massima, per aprire un call center di piccole dimensioni, avendo a disposizione due o tre postazioni al massimo, e considerando l’affitto del locale, indicativamente l’investimento iniziale è  sui 5.000 – 8.000€, se l’intenzione invece è quella di partire con un numero medio di postazioni, la spesa sale, e dunque l’investimento iniziale potrebbe raggiungere anche i 60.000€ ed oltre.

Anche per il call center la formula del franchising rappresenta la migliore soluzione.

 

Aprire un call center in modalità franchising, conviene?

Come si è potuto ben constatare avviare un call center non è propriamente difficile, anche se c’è da ribadire che i costi per l’investimento iniziale non sono bassi se prendiamo in considerazione il secondo caso citato in precedenza.

 

Per far fronte a tale spesa dunque, le strade da percorrere possono essere diverse:

  1. Se si dispone già del capitale, allora il problema non si pone;

  2. Se non si ha denaro a sufficienza ci si può rivolgere a qualche Istituto creditizio o a qualche banca;

  3. Verificare se sono presenti delle agevolazioni che offre la Regione oppure lo Stato, in tal caso i costi per l’investimento iniziale si ridurrebbero di gran lunga.

 

Se si dispone di poco capitale, ma l’intenzione è quella di avviare un’attività di call center, allora perché non prendere in considerazione la formula in franchising? Diversi saranno i benefici che si possono trarre.

 

Qualche esempio?

  1. E’ possibile usufruire di un marchio già testato e conosciuto dal pubblico;

  2. Si può contare sull’assistenza tecnica e sulla formazione, tutto a carico della società madre;

  3. Tutta la fornitura degli strumenti e delle relative attrezzature saranno a carico della stessa azienda madre;

  4. Elementi di carattere amministrativo e burocratico in mano alla società.

 

Aprire un call center: quanto si guadagna?

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E adesso passiamo all’aspetto più rilevante della questione, ovvero: quanto si guadagna con un call center. Ebbene, si può senz’altro guadagnare bene, ma bisogna saper fare delle scelte intelligenti altrimenti nell’arco di breve tempo l’azienda sarà destinata a chiudere.

La differenza tra chi fallisce e chi guadagna è data dall’aspetto organizzativo. Proprio così... C’è lavoro a sufficienza per poter creare una buona attività d’impresa, ma occorre procedere con prudenza, con giusta cognizione di causa, e soprattutto con determinazione.

Naturalmente mettere in piedi una squadra composta da persone affidabili e serie, con grande spirito lavorativo è proprio quello che ci vuole per aumentare gradualmente la produttività della stessa azienda.

In conclusione, avviare un’attività di call center non è propriamente difficile da come si può denotare e non occorre nessuna abilitazione specifica,  tutti possono intraprendere questo genere di attività, nessuno escluso.

Se progettato con cura e precisione, può costituire un eccellente opportunità di guadagno!

E allora perché non provare?

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