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Assegno circolare

 

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Cos'è l'assegno circolare, come funziona?, qual'è la definizione?

L'assegno circolare è un titolo di credito a vista attraverso il quale la banca emittente promette di pagare la cifra indicata ad un soggetto denominato beneficiario.

L’assegno circolare è una delle forme di pagamento più comune che viene adottata nel mondo del commercio e della finanza: da una parte c’è una banca, che diventa l’emittente che si impegna a pagare una precisa somma di denaro specificata sull’assegno e dall’altra il beneficiario, cioè il soggetto che deve incassare quella somma. E quest’ultima figura non necessariamente deve passare in banca ad incassare, perché in realtà può trasferire ad altri quella somma con una ‘girata’.

 

 

Assegno circolare, ecco come funziona

Come funziona un assegno circolare? Per poterlo ottenere si deve presentare apposita domanda ad un istituto di credito che però potrà disporre il pagamento soltanto quando sia stata depositata in anticipo una somma pari a quella che serve per coprire il versamento dell’assegno circolare. La sua particolarità è però che può essere richiesto anche da chi non sia titolare di un conto corrente in banca.

 

Scadenza assegno circolare

Quando si riceve un assegno circolare è sempre meglio incassarlo o girarlo entro al massimo un paio di settimane, perché non ha una scadenza ma chi lo emette può comunque dopo un certo periodo revocarlo e quindi renderlo inutilizzabile. E comunque chi materialmente possiede l’assegno circolare deve presentarlo all’emittente per il pagamento  entro trenta giorni dall'emissione, altrimenti non sarà più possibile l’azione di regresso.

 

Assegno circolare postale

Una particolare forma di assegno circolare è rappresentata dall’assegno circolare postale, uguale nella forma a quelli emessi dalle banche con la sola differenza che l’emissione può essere richiesta presso un qualsiasi sportello di Poste Italiane. Sarà sufficiente consegnare i soldi in contanti, con un tetto massimo di tremila euro, e portare un documento di riconoscimento ma anche in questo caso non è necessario essere titolari di un conto.

 

 

Tutti i passaggi dell’assegno circolare

I passaggi per ottenere un assegno circolare quindi sono chiari: ancora prima di chiederne l’emissione, chi lo richiede dovrà essere certo di avere una somma di denaro in banca almeno uguale se non superiore alla cifra richiesta e nel caso così non fosse la dovrà versare in contanti. A questo punto il richiedente indicherà il beneficiario dell’assegno e glielo farà avere. Toccherà poi al beneficiario presentare l’assegno per il pagamento alla banca emittente oppure alla sua banca.

E un altro vantaggio è che non esiste nessun costo di emissione per l’assegno circolare.

 

Come compilare l'assegno circolare, assegno circolare non trasferibile

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La compilazione dell’assegno circolare tocca alla banca e non al soggetto che paga, ma bisogna controllare che riporti una serie precisa di voci:

  • L’intestazione di assegno circolare;
  • L’indicazione del beneficiario con nome e cognome se si tratta di una persona fisica oppure con la sua ragione sociale se si tratta di una società;
  • La promessa di pagare a vista una determinata somma;
  • L’indicazione chiara del luogo e della data nei quali l’assegno circolare è stato emesso;
  • La firma della banca emittente, obbligatoria insieme all’indicazione della filiale in cui è stato emesso l’assegno, perché così la banca emittente si assume l’obbligo di pagare a vista l’assegno circolare;
  • In maniera chiara l’importo, scritto sia in cifre che in lettere, che la banca emittente si impegna a pagare a vista. E se c’è il rischio che l’assegno possa andare perso oppure essere rubato, si può inserire la clausola ‘non trasferibile’ che impedisce la circolazione dell’assegno e quindi solo il beneficiario potrà incassarlo.

 

Costi assegno circolare

Gli assegni circolari liberamente trasferibili, cioè sotto il valore di 1000€, sono soggetti ad un'imposta di bollo di 1,50€ per ogni modulo o vaglia emesso dalla banca emittente.

 

Importo massimo assegno circolare

La normativa antiriciclaggio impone un importo limite all'assegno circolare. Infatti tutti gli assegni circolari oltre i 1000€ devono obbligatoriamente riportare la dicitura "non trasferibile" e quindi indicare il nome del beneficiario o la causale. E questa vale anche per tutti gli assegni bancari e assegni postali. Al di sotto dei 1000€ l'assegno circolare può essere senza la clausola "non trasferibile".

 

Assegno circolare falso

Non tutte le banche sono autorizzate ad emettere assegni circolari, ma possono farlo soltanto quelle  in possesso di un apposita autorizzazione da parte della Banca d’Italia, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Se però c’è il dubbio che l’assegno circolare possa essere falso, si potrà richiedere il cosiddetto ‘bene emissione’ per ottenere dalla banca emittente garanzie sull’effettiva esistenza ed emissione dell'assegno. Tra le banche autorizzate ad emettere assegni circolari citiamo Fineco, Banca Intesa San Paolo, BNL, Banca Generali, Banca Sella, Banca d'Italia, Monte Pachi di Siena ed altre.

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