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Come aprire un'agenzia immobiliare: la guida

 

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Ha un senso chiedersi come aprire un’agenzia immobiliare in tempi di crisi?

La risposta è sì. Il settore immobiliare riesce a contrastare meglio di altri gli effetti della crisi e, seppure  registri un calo delle cifre trattate, il numero di transazioni non subisce notevoli variazioni.

In certi periodi, si può guadagnare meno, il mercato può subire delle contrazioni ma, di certo, non fermarsi.

Il punto è che il ‘business del mattone resta, tuttora, l’investimento migliore da fare, soprattutto quando le condizioni di mercato sono favorevoli e spingono all’acquisto di una casa perché, al momento opportuno, si potrà rivendere con un discreto guadagno oppure affittare per assicurarsi una rendita.

 

 

Cosa fare per aprire un’agenzia immobiliare?

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Le virtù di un agente immobiliare

Innanzitutto, essere un buon agente immobiliare significa possedere virtù non soltanto professionali ma caratteriali: un’estrema attitudine ai rapporti interpersonali, capacità imprenditoriali e persuasive, autocontrollo, diplomazia ed una particolare propensione alla rapida soluzione dei problemi.

In un certo senso, lavorando a contatto con il pubblico, deve essere anche un discreto psicologo per trattare al meglio con ogni tipo di cliente.

Se ritenete di avere doti del genere la nostra guida su come aprire un’agenzia immobiliare può fare al caso vostro.

 

Come diventare agente immobiliare: l’iter burocratico

Per aprire un’agenzia immobiliare occorre essere un agente immobiliare professionista.

Possedere questo titolo significa dover seguire un corso di formazione indetto dalla propria Regione di residenza, un corso tenuto dalla C.C.I.A.A. locale ed un altro di tipo privato che prepari all’esame da sostenere presso la Camera di Commercio locale.

Per poter sostenere il corso, è necessario essere maggiorenni, cittadini europei (o extracomunitari con permesso di soggiorno), possedere un diploma di scuola superiore, godere appieno dei propri diritti e non aver subito né condanne né procedure fallimentari.

Dopo aver superato l’esame, si passa all’iter burocratico:

  • apertura di una Partita Iva;
  • costituzione di una società o ditta individuale;
  • iscrizione presso la Camera di Commercio;
  • Iscrizione all’INPS e all’INAIL.

Ora che avete tutte le carte in regola, dovete fare una scelta importante: il target della vostra attività immobiliare ovvero la specializzazione.

Potrete scegliere di occuparvi di affitti, case vacanza oppure solo compravendite, gestione terreni, locali residenziali o commerciali, immobili di un certo prestigio.

 

 

Franchising o mettersi in proprio?

Detto questo, chiediamoci: come aprire un’agenzia immobiliare in termini pratici?

Avete due chance da giocarvi: unirvi a programmi di franchising oppure investire circa 30.000 euro per aprire la vostra agenzia immobiliare lavorando in modo del tutto autonomo.

Nel secondo caso, i costi iniziali riguardano l’affitto di un locale (fronte strada con vetrine) da adibire a sede della vostra attività, l’arredamento dell’agenzia, le spese del personale, abbonamenti a riviste e software online del settore, un proprio sito web, uno spazio pubblicitario su riviste specializzate.

Se optate per il franchising avrete il vantaggio di rappresentare un marchio già conosciuto ma anche alcuni ‘oneri’: una scelta del genere comporta un maggior esborso economico iniziale e la prospettiva di lavorare sodo per far crescere il bacino di clientela.

Il franchisor, a fronte del pagamento di royalty e di un fee d’ingresso, vi permetterà di svolgere la vostra attività arginando il rischio d’impresa: solitamente, si occupa anche dell’arredamento dell’agenzia e di un’adeguata formazione professionale.

 

Quanto costa il franchising?

Dipende dal marchio a cui vi rivolgete. Si può ottenere un’agenzia ‘chiavi in mano’ col sistema del franchising investendo dai 15.000 ai 50.000 euro.

 

La dritta numero uno

L’agente immobiliare ha una grande propensione per i contatti interpersonali, è persuasivo.

Queste due doti caratteriali risultano particolarmente utili anche per un’altra importante strategia che può rivelarsi davvero preziosa: stringere collaborazioni con geometri, architetti, notai, dirigenti di banche, broker finanziari.

 

Come aprire un’agenzia immobiliare online

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Chi non ha intenzione di investire troppo sulla propria attività di agente immobiliare può decidere di non aprire un’agenzia fisica scegliendo in alternativa l’agenzia virtuale, un proprio sito online.

Detta così, sembra un’operazione facile: in realtà, per risparmiare sui costi vivi di un’agenzia fisica, bisognerà superare l’ostacolo della grande concorrenza online e l’iniziale diffidenza di clienti che si approcciano ai servizi d’intermediazione a distanza.

 

Conclusioni

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Premesso che l’agente immobiliare non è una figura professionale destinata a scomparire (anzi, tutto il contrario), chi vuole scoprire come aprire un’agenzia immobiliare deve, innanzitutto, chiedersi se ha le doti caratteriali giuste per intraprendere un’attività del genere. Dovrà, poi, seguire un corso di formazione, superare l’esame alla Camera di Commercio ed organizzarsi per aprire la propria agenzia (fisica o virtuale?). Chi può permettersi di investire sul franchising avrà il vantaggio di svolgere la sua professione avendo alle spalle un brand conosciuto; chi non può ed è nato, oltretutto, imprenditore puro preferirà gestire il proprio lavoro a modo suo.

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