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Come avviare uno showroom arredamento

 

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Vuoi aprire uno showroom di arredamento? Ecco come fare. Ti spieghiamo, passo dopo passo, come avviare il tuo showroom di arredamento, con alcuni consigli che ti potranno essere molto utili, per farlo nel migliore dei modi e senza commettere errori. Se cerchi idee per avviare altre attività ti consigliamo di leggere questo articolo.

 

 

La location ideale: posizione strategica e ampi spazi interni

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Innanzitutto è importante scegliere una location ideale quando si apre un'attività commerciale e, nel caso specifico che stiamo affrontando, uno showroom di arredamento. E’ fondamentale, infatti, individuare una zona strategica che comprenda, ad esempio, aree destinate al parcheggio delle autovetture dei clienti e per il carico e lo scarico merci visto che, comunque, si tratta di allestire un’area espositiva con mobili di grandi dimensioni (come cucine, soggiorni, camere da letto, etc…) e complementi d’arredo. Ma non solo. Per aprire uno showroom di arredamento è utile anche che si tratti di una zona incorporata in un contesto urbano frequentato e visibile al pubblico (ideali sarebbero le grandi città come Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bari, Bologna, Genova, Torino, Palermo). Molto meglio se nei pressi di grandi centri commerciali (esempio nei pressi di grandi realtà commerciali come Mongolfiera, Ipercoop, Mediaworld, Ikea, Unieuro, Mercatone Uno...).

 

Struttura spaziosa: accoglienza dei clienti e vasto allestimento

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Scelta la zona più adatta, è bene che anche la struttura sia adeguata per la tipologia di prodotti che intendiamo proporre all'utenza. Nello specifico, uno showroom mobili necessita di spazi ampi, con una metratura che si aggiri almeno intorno ai 500 mq, e con una zona, di solito posizionata proprio all’ingresso, da dedicare all'accoglienza dei visitatori e quindi dei possibili acquirenti. Magari posizionando dei comodi divani o poltrone e senza far mancare una macchinetta per offrire il caffè durante l’attesa. Saper accogliere i clienti, e farlo con cortesia, è sempre un buon biglietto da visita. Ovviamente, poi, si punta sulla professionalità, sulle competenze e su un’accurata selezione di prodotti e di brand di arredamento da proporre che siano attrattivi e competitivi sul mercato.

 

L'esposizione delle cucine

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Una cosa da sottolineare, quando parliamo dell'allestimento in uno showroom e anche nel particolare, la questione dell'esposizione della cucina che deve essere ben bilanciata in modo tale da poter garantire un accesso immediato ai clienti, in una delle stanze più importanti della propria casa e per cui la scelta dei mobili, rappresenta sempre una delle spese maggiori che si va da affrontare.

Quando si decide, perciò, dove posizionare l'allestimento della cucina bisogna fare una scelta precisa e il consiglio è sempre quello di posizionarle in maniera angolata. In modo tale da poter far presente tutti gli spazi offerti dai determinati modelli esposti. L'ideale, sarebbe sempre poi posizionare le cucine nella parte iniziale del vostro showroom, perché sono quei mobili che sicuramente tutti dovranno comprare a differenza magari di altre stanze che possono anche essere rimandate eccessivamente al nuovo acquisto. Poi, all'interno dello showroom, bisogna arricchirli di elettrodomestici, accessori, così da rendere l'idea su come potrebbe essere la stanza una volta acquistati quei determinati mobili dal proprio cliente.

 

Le spese da sostenere per aprire uno showroom

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Sia per la location (in termini di zona prescelta) che per le caratteristiche della struttura, si tratta di elementi da non sottovalutare, anche alla luce delle spese che si dovranno affrontare, sin da subito. Nel momento stesso in cui si decide di aprire un negozio di arredamento infatti, bisogna tener presente l'area che si vuole allestire e, quindi, le spese che riguardano proprio i prodotti da comprare per la vendita. Ma il tutto, senza dimenticare gli eventuali lavori da fare all'interno della struttura presa in affitto o acquistata per lo showroom, affinché si presenti così come può essere più utile a perseguire il vostro obiettivo ma anche alla luce dei vostri gusti. La funzionalità della disposizione dell’allestimento e il buon gusto, sono sicuramente tra le carte vincenti per partire con il piede giusto. Per tale motivo è consigliabile rivolgervi agli esperti designer del settore, sia per l'aspetto estetico della location (deve offrire quella sensazione di locale pulito, elegante) sia per un aspetto psicologico che deve indurre il cliente ad acquistare senza se e senza ma.

 

 

Iter burocratico per avviare l’attività

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Per dare il via alla tua attività commerciale e al tuo showroom di arredamento, dovrai, ovviamente, aprirti una partita IVA ed iscriverti alla Camera di Commercio, seguendo tutto l'iter burocratico e amministrativo necessario. Per non commettere errori e stare in regola, senza andare incontro a spiacevoli inconvenienti, sarebbe opportuno farti  consigliare dal tuo consulente contabile. Purtroppo la burocrazia in Italia non aiuta gli imprenditori, ed è per questo motivo che è sempre meglio andarci con i piedi di piombo con tutti i documenti necessari in modo da non avere sgradite sorprese.

 

Allestimento dello showroom: scegli i brand di successo e competitivi sul mercato

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Dopo aver scelto la tua location e aver dato il via, almeno su carta, alla tua attività, quando tutto sarà pronto dovrai occuparti di allestire il tuo showroom di arredamento.

Per questo è importante affidarsi ad un buon fornitore per i prodotti che più ti interessano e che hanno successo sul mercato. Esistono, ad esempio, delle tipologie di cucine, di alcune marche specifiche, che sono particolarmente gettonate e apprezzate dalla clientela. Scegliere, quindi, i prodotti più appetibili da un punto di vista commerciale è sicuramente un buon inizio per dare il via al tuo showroom e farsi conoscere dai possibili acquirenti. E’ in quest'ottica che, ovviamente, sarà importante anche riuscire ad essere competitivi sui prezzi. Potrai affidarti a dei professionisti del settore, che potranno offrirti consulenza in materia di arredamento e di marketing, anche valutando la zona in cui hai deciso di aprire il tuo showroom e dopo un’attenta indagine di mercato.

 

Pubblicità: fatti conoscere dai potenziali clienti

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L'altro passo da compiere è quello della pubblicità. Riuscire a promuoversi nel modo giusto è importante, soprattutto quando si è all'inizio, affinché il successivo passaparola possa essere davvero una carta vincente per la vostra attività. Esistono molti modi, oggi più che in passato, per mettere in evidenza i prodotti in vendita, le caratteristiche e le offerte che proponete. Oltre ai classici strumenti, come brochure e volantini, il mezzo di Internet è davvero portentoso e offre sicuramente una vasta scelta e tante opportunità di promozione e di vendita proprio online, attraverso il web (affiliazioni, Google Adwords, guest post). Non solo con i siti internet dedicati. Condividere su Facebook o su altri social la vostra attività potrà farvi aumentare i followers e far crescere, in un batter d’occhio, la vostra visibilità. Fondamentale è anche il discorso sito web. Se non sei un SEO e webmaster professionista il consiglio è di rivolgersi a agenzie specializzate. Il costo dell'ecommerce può variare da poche migliaia di euro per un portale concettalmente semplice a qualche decina di migliaia di euro per siti web completi e ottimizzati al meglio on-page e off-page (esempio portale ecommerce showroom arredamento).

Per chi ha molto da spendere, ovvero un budget alto, perchè non pensare a spot pubblicitari sulle principali emittenti locali?

 

Showroom di arredamento in franchising

Aprire uno showroom di arredamento in franchising può avere grandi vantaggi. Questo grazie al gran numero di brand presenti oggi sul mercato ma anche per la possibilità di offrire più servizi ai clienti, come consulenze gratuite di arredamento, con progetti ad hoc per la loro casa.

Oltre alla vendita di mobili vera e propria, suddivisi per settori (come cucina, camere da letto, soggiorni, stanza da pranzo e quant'altro), i franchising danno anche la possibilità di poter avere a disposizione programmi e personale competente per aiutare i clienti a scegliere ciò che si presta, in maniera più appropriata, per arredare la loro casa, a seconda dei gusti, ma anche con progetti mirati per rispecchiare misure ed esigenze strutturali dell'appartamento.

Lo showroom mobili in franchising inoltre, può essere anche un modo per specializzarsi nella vendita in un determinato settore di arredamento. Esistono infatti dei franchising dedicati, ad esempio, alle camerette per bambini o, in maniera specifica, alle cucine  e ai soggiorni. E, ancora, ci si può poi specializzare per un determinato target di riferimento, con prodotti di arredamento più lussuosi, stilizzati, moderni oppure shabby, di design o economici. Il settore dell'arredamento, infatti, offre davvero una vasta scelta per cimentarsi nella vendita di una tipologia di prodotti molto ampia e variegata. In sintesi il vantaggio di avviare uno showroom in franchising è il fatto di avere meno problemi nell'iniziare questa nuova avventura, sia per quanto riguarda il discorso budget di investimento, sia il discorso formazione. Lo svantaggio è che tutti gli utili andranno divisi ed inoltre si ha un limitato potere decisionale.

 

Crea un evento per “inaugurare” il tuo showroom

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Infine, partite con il piede giusto: date il via alla vostra attività con una “buona” inaugurazione. Si tratta di un evento particolarmente importante per far conoscere lo showroom ai potenziali clienti. Non sottovalutate questa grande opportunità. Non limitate gli inviti per la vostra giornata inaugurale soltanto ai vostri conoscenti, amici e parenti ma pensate in grande e guardate avanti. Individuate il target di riferimento a cui intendete rivolgervi e fatevi conoscere, sin da subito, da quelli che potrebbero essere i vostri possibili acquirenti.

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