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Come aprire una torrefazione

 

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Al giorno d’oggi aprire una torrefazione può diventare un’ottima opportunità imprenditoriale se gestita in modo corretto.

Secondo alcune statistiche è emerso che le attività legate al mondo del caffè e della torrefazione, soprattutto negli ultimi anni a questa parte sono aumentate, ottenendo dei buoni guadagni economici.

Tuttavia non è sempre oro ciò che luccica, poiché come in tutte le cose ci sono sia vantaggi che svantaggi e investire nel caffè e aprire una torrefazione implica dei costi non di certo indifferenti. Naturalmente non intendiamo i costi delle macchine per la tostatura, ma occorrono dei buoni fondi per poter accedere al sistema e diffondere in un secondo momento il proprio caffè. Andiamo con ordine e vediamo in maniera dettagliata tutto ciò che occorre per poter avviare una torrefazione.

Prima di iniziare la lettura di questo articolo guida voglio aprirti gli occhi sul mondo lavorativo lì fuori, ti suggerisco di spulciarti la sezione del sito dedicata a come avviare tante altre attività lavorative, in modo tale da schiarirti sempre più le idee: clicca qui!

 

 

Aprire una torrefazione: requisiti essenziali

Prima di illustrare l’iter burocratico per avviare un’impresa di torrefazione è necessario fare una piccola premessa per chi ha intenzione di avvicinarsi a questo mondo: prima di tutto è di vitale importanza avere una mente aperta, una visione moderna del commercio e soprattutto due requisiti essenziali che bisogna assolutamente possedere sono il tempo e la pazienza. Proprio così.

Aprire una torrefazione richiede molta pazienza perché come si può facilmente intuire non è facile avviare  un ‘attività del genere (puoi leggere qui un approfondimento sulla torrefazione caffè). Pertanto, il consiglio è quello di conoscere a fondo questo settore. In che modo è possibile fare questo?

Frequentare  fiere, studiare ogni fase dell’attività può rivelarsi di vitale importanza. Insomma prima di poter avviare una torrefazione è sempre meglio avere una certa conoscenza nel settore in maniera tale da poter partire con il piede giusto.

In caso contrario il rischio di fallimento è molto alto.

 

Cerchiamo di scendere più nel dettaglio e vediamo l’iter burocratico che bisogna seguire.

Naturalmente questo post ha carattere puramente informativo, il consiglio dunque, è quello di rivolgersi ad un consulente esperto che saprà nel minimo dettaglio i documenti che occorrono preparare per non incorrere poi a qualche spiacevole malinteso.

 

Aprire una torrefazione, iter burocratico

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Vediamo nel dettaglio qual è l’iter burocratico da seguire.

Per chi non ha ancora registrato l’azienda, occorre farlo quanto prima. Bisogna aprire la P.Iva presso l'Agenzia delle Entrate competente e registrare la nuova azienda alla Camera di Commercio. Oltre a ciò occorrerà regolarizzare la propria posizione sia all’INPS che all’INAIL ed eventualmente se ci sono delle persone che lavoreranno all’interno della ditta occorre anche per loro regolarizzare le varie posizioni.

Prima di iniziare l’attività va precisato che occorre presentare la Scia al comune di appartenenza. I moduli possono essere scaricati online sul sito istituzionale dell’ente e poi andranno compilati in ogni singolo punto. Una volta che la SCIA sarà pronta sarà lo stesso comune ad inoltrarla all’ASL per le valutazioni necessarie.

Solitamente il consenso arriva entro massimo 45 giorni e purtroppo entro tale data non si potrà iniziare l’attività se non sarà la stessa Asl a dare l’autorizzazione.

Una volta avuta in mano l’autorizzazione, non si dovrà fare altro che rimboccarsi le maniche e iniziare a lavorare per poter generare delle entrate economiche.

Ovviamente all’inizio non sarà facile ottenere dei buoni incassi, in quanto le spese da sostenere saranno tantissime.

 

 

Aprire un’attività di torrefazione i costi

Come abbiamo anticipato in precedenza, diversi sono gli oneri da sostenere, non tanto per l’acquisto dei macchinari quanto per il fatto di riuscire ad entrare nel sistema e farsi conoscere.

Pertanto, da una parte abbiamo i vari costi legati all’attività in sé, quali affitto o acquisto del locale, a questi vanno altresì aggiunti i costi per i macchinari per realizzare il caffè, l’arredo, i costi relativi al personale.

Purtroppo in questo settore i competitor sono tantissimi e per poter emergere in questo contesto diventa molto difficile, anche se non è impossibile. Basta avere pazienza, una buona dose di perseveranza e piano piano si potranno iniziare ad intravedere i primi frutti.

 

Aprire un’attività di torrefazione i rischi da evitare

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Quali sono i passi falsi che bisogna evitare? Vediamoli nello specifico:

  • Non acquistare un arredo che va al di là delle proprie esigenze economiche, spendendo più del necessario;

  • Attenzione a l’iter burocratico da seguire.  A volte per una disattenzione o una dimenticanza, per ripresentare nuovamente i documenti potranno passare addirittura mesi, perché le tempistiche sono piuttosto lunghe;

  • Se l’intento è quello di aprire una torrefazione in modalità franchising bisogna stare attenti che le materie prime non siano troppo care oppure inadeguate per il target di riferimento;

  • Prima di richiedere un prestito o un mutuo è bene informarsi se ci sono dei finanziamenti a fondo perduto messi a disposizione della stessa Regione o dalla Comunità Europea. Così facendo si potrà aprire quasi a costo zero;

  • Se l’intento è quello di investire in pubblicità è bene farsi consigliare da un esperto fidato in modo tale da non creare una strategia di marketing errata;

  • Si può rischiare di scegliere un locale inadatto, oppure il canone mensile troppo elevato o il locale è situato in una zona non propriamente accessibile a tutti. In questo caso il consiglio è ponderare bene ogni singolo aspetto valutando i pro e i contro.

 

 

Aprire una torrefazione: franchising

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Aprire una torrefazione in modalità franchising permette di avviare un’attività con costi molto più contenuti rispetto all’apertura di un’attività da zero.

 

Solitamente per poter entrare a far parte del mondo dell’affiliazione di un determinato marchio, occorrerà pagare una fee di ingresso. Pagando una determinata somma di denaro si potranno ottenere numerosi vantaggi:

  • Pubblicità gratuita;

  • spese di gestione a carico dell’azienda madre;

  • macchinari in comodato d’uso;

  • costi di formazione per il personale a carico dell’azienda madre.

 

Naturalmente avvalendosi del franchising ci sono alcuni svantaggi che dobbiamo menzionare, ad esempio, non si potranno prendere decisioni proprie ma occorrerà rispettare le direttive impartite della stessa azienda, non si potrà scegliere la strategia di marketing per la propria pubblicità ma occorrerà anche questa volta attenersi a quanto stabilito dallo stesso brand.

Insomma, come si può ben intravedere aprire una torrefazione non è molto facile, implica dei costi esigui e oltre a ciò bisogna munirsi di tanta pazienza e di buona volontà. Riuscire ad emergere in un contesto sempre più agguerrito come questo non è facile, ma avendo una mente elastica e una visione aperta del commercio si potrà mano a mano accaparrarsi una buona fetta di mercato.

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