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Come diventare autista privato (ncc)

 

Siete curiosi di sapere come diventare autista privato?

Se vi piace guidare e siete appassionati di auto e motori, non c'è dubbio: non vi resta che informarvi su come avviare attività di autista privato.

Proprio per questo motivo, abbiamo pensato di fornirvi una piccola guida con tutte le informazioni necessarie sul lavoro come autista di NCC.

Ma partiamo dall'inizio e capiamo insieme cosa significa NCC.

Prima però voglio consigliarti la lettura della sezione che abbiamo dedicato a come avviare moltissime altre attività imprenditoriali in modo tale da schiarirvi le idee: clicca qui!

 

La sigla ncc sta ad indicare il servizio di Noleggio Con Conducente, che permette ai clienti di scegliere come modalità di spostamento il noleggio di un’auto, ma con un conducente privato a propria disposizione.

 

 

In particolare, il servizio di NCC rientra nella categoria dei trasporti pubblici non di linea e si rivolge a una fascia di utenti specifica, di solito medio-alta, che richieda una determinata prestazione in funzione delle proprie esigenze di tempo e di viaggio.

Ad oggi, si tratta di un servizio molto utilizzato, per cui quella di diventare autista NCC può essere davvero una valida scelta.

Vediamo insieme in cosa consiste e quali sono pro e contro di questa professione.

Un ringraziamento va a Elite Cars di Fabio Petrella, per le informazioni che ci ha fornito.

 

Cosa fa un autista privato?

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Quella dell’autista di NCC è una professione che può porsi al servizio di diverse categorie di utenti, dalle famiglie ai personaggi famosi.

Inoltre, questa figura è costantemente in contatto con persone e realtà di ogni tipo, permettendogli di sviluppare una consistente esperienza a 360°.

Un autista privato, infatti, è una persona che accompagna i clienti dovunque abbiano esigenza di andare e che, in aggiunta, può anche occuparsi del trasporto di merci proprio su commissione di questi.

Si può scegliere di lavorare alle dipendenze di una società che offra servizio di noleggio con conducente o di diventare autisti personali e mettersi in proprio.

In entrambi i casi, vi sono vantaggi e svantaggi: nel primo caso, infatti, se da un lato avrete la serenità di avere i clienti forniti dalla società per cui lavorate, dall'altro ciò lo sconterete dal punto di vista dell'autonomia, in quanto sarete in ogni caso alle dipendenze di un altro soggetto; nel secondo caso, invece, avrete la possibilità di organizzare autonomamente il vostro lavoro, ma dovrete contemporaneamente preoccuparvi anche di reperire clienti, di lavorare per mantenere quelli attuali e di ampliare sempre di più il vostro giro, attraverso il passaparola e le esperienze di quelli che sono stati i vostri clienti.

Insomma, pro e contro da affrontare vi saranno in entrambi i casi, per cui vi consigliamo di orientarvi in un senso o in un altro in base a quelle che sono le vostre esigenze, per poter, così, rispondere al meglio a quelle dei vostri clienti.

La normativa di riferimento in materia specifica quali siano i requisiti morali e i requisiti tecnici e professionali necessari all'esercizio della professione.

La disciplina specifica è contenuta nella legge n. 21 del 1992 e nelle sue successive modificazioni legislative.

Inoltre, è fondamentale fare riferimento e informarsi anche sulle specifiche normative in vigore nella Regione in cui si voglia svolgere la propria attività.

Ma facciamo un piccolo focus per vedere più nello specifico quali siano tali requisiti.

 

 

Requisiti personali e morali dell'autista di NCC

come-diventare-autista-privato

Perché ci si possa affacciare a tale ambito lavorativo è necessario essere in possesso di alcuni requisiti di carattere personale, in aggiunta a quelli di tipo tecnico.

 

In particolare, chi voglia diventare autista per NCC deve avere:

  • serietà;

  • affidabilità;

  • professionalità;

  • riservatezza;

  • tranquillità;

  • cordialità.

 

Inoltre, deve ispirare fiducia e dare sicurezza al cliente, senza dimenticare che deve essere in possesso di capacità comunicative, sempre compatibilmente rispetto a quelle che sono le preferenze del cliente, senza diventare espansivi o invadenti.

La cosa fondamentale è quella di riuscire a mantenere la propria professionalità e adattarsi alle esigenze di chi si ha di fronte, così da favorire un buon passaparola e ampliare la propria clientela.

Per fare da differenza, il nostro consiglio è quello di conoscere anche una lingua straniera, così da poter estendere ulteriormente il proprio raggio d’azione.

Requisiti professionali e iter burocratico

Per accedere a tale professione, non è necessario avere una laurea o un titolo di studio preciso, ma è consigliabile essere in regola sotto determinati aspetti.

Prima di tutto, è necessario essere in possesso della patente di guida per la conduzione di autovetture.

Ciò, però, non è sufficiente, in quanto dovrete essere muniti del CAP, ossia il Certificato di Abilitazione Professionale, ottenibile presentando domanda presso la Camera di Commercio, così da potervi iscrivere al ruolo dei conducenti dei veicoli adibiti a servizio pubblico non di linea.

L’iscrizione a ruolo avviene a seguito del superamento di un esame orale da sostenere presso la Camera di Commercio: questo esame servirà ad appurare le vostre conoscenze della toponomastica e del codice della strada.

Superato l’esame, è previsto il versamento di una somma di 94€, comprensiva di 14€ di marca da bollo e 80€ di diritti di segreteria.

In seguito, dovrete rivolgervi presso il Comune del luogo in cui avete intenzione di svolgere la vostra attività: infatti, è il Comune l’ente competente al rilascio dell’apposita autorizzazione, che avviene tramite bando pubblico.

Requisito per ottenere l’autorizzazione è il possesso di una rimessa in cui parcheggiare i veicoli di cui vi servirete.

 

 

Vantaggi e guadagni della professione

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Svolgere la professione di autista NCC ha una serie di risvolti positivi, tra i quali:

  • autonomia dell’attività;

  • contatti con una clientela d’élite;

  • utilizzo di veicoli di livello elevato;

  • agevolazioni bancarie, nel caso in cui si voglia ottenere sovvenzionamenti.

 

In media, un autista privato guadagna intorno ai 1500€, ma tale somma è molto approssimativa in quanto può variare in base ad una serie di fattori, primo tra tutti la fascia di clienti.

Attenzione, però, a non cadere in fraintendimenti: perché possiate iniziare a vedere un guadagno costante dovete avere pazienza.

Infatti, vi toccherà fare prima un po’ di pratica prima di riuscire a creare un vostro giro di clienti, più o meno fisso.

In conclusione, si tratta di una professione che dipenderà in gran parte dalla vostra persona e dalla vostra professionalità: quanto più riuscirete a venire incontro alle esigenze dei vostri clienti e a soddisfare le loro aspettative tanto più il passaparola vi permetterà di avere il successo che meritate!

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