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Come aprire impresa di installazione e manutenzione impianti

 

Il settore dell'impiantistica in generale, a prescindere dal campo scelto, è una professione fra le più tradizionali ma, al tempo stesso, anche una di quelle che ha subito nel corso del tempo le più grandi trasformazioni sia riguardo le competenze, sia dal punto di vista legislativo.

Sono in molti a chiederselo: "aprire un'impresa di installazione e manutenzione di impianti, è facile o difficile"?

 

 

Come avviare un'impresa di impiantistica

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Ebbene, diciamo subito che, come per l'avvio di qualsiasi altra attività, è obbligatorio seguire un iter burocratico ben preciso, che in Italia non è né brevissimo né privo di qualche piccola tortuosità, oltre che possedere determinati requisiti senza i quali, chiariamolo fin da ora, non si va lontano.

Installare, controllare, aggiustare e mantenere impianti di qualsiasi tipo infatti, richiede oggi un alto livello di specializzazione e di competenza professionale.

Se stai cercando informazioni su come avviare questo tipo di azienda, quasi certamente ritieni di essere in grado di farlo, di avere le giuste abilità sia personali che tecniche, di poter gestire in maniera efficace ogni aspetto della questione e, probabilmente, ciò che ti serve è solo di mettere ordine e conoscere per filo e per segno, step by step, la strada da seguire per arrivare alla meta.

In pratica il tuo obiettivo è aprire un'impresa di impiantistica ed hai bisogno delle indicazioni giuste e, magari, di qualche buon consiglio a riguardo, vero?

Ebbene, sei nel posto giusto: di seguito ti spieghiamo tutto ciò che devi fare per raggiungere l'obiettivo e, si spera, avere successo.

Prima di rispondere a questa domanda voglio suggerirti la lettura della sezione del sito dedicata a come avviare tantissime altre attività imprenditoriali; in tal modo potremo aiutarti a schiarirti le idee su di una decisione fondamentale della tua vita: clicca qui!

 

 

Quale specializzazione?

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Di certo lo sai già, ma conviene precisare di nuovo: per aprire un'impresa di impiantistica, la legge prevede l'osservanza rigorosa di determinate regole.

Senza i requisiti personali, tecnici e professionali necessari infatti, si deve abbandonare il progetto.

 

Cominciamo dalla specializzazione.

Forse non lo sai, ma la legge vuole che ogni impianto sia contrassegnato da una sua propria e specifica lettera di specializzazione, che sono quelle di seguito elencate:

- impianti elettrici e di automazione = A

- impianti radiotelevisivi ed elettronici = B

- impianti di riscaldamento e climatizzazione = C

- impianti idrici e sanitari = D

- impianti di trasporto e distribuzione gas = E

- impianti di sollevamento = F

- impianti di protezione antincendio = G

 

Nella SCIA, sigla che sta per Segnalazione certificata di inizio attività, bisogna specificare la voce e la lettera relative all'attività che si desidera intraprendere.

 

Requisiti personali e professionali indispensabili per avviare un'attività di impiantistica

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Ecco un'altra delle "conditio sine qua non" senza le quali il progetto non può attuarsi.

La normativa vigente infatti, prevede che il titolare dell'impresa abbia i requisiti sia personali che professionali giusti per il campo di cui vuole occuparsi.

Essi sono:

- Laurea in materia tecnica. Il soggetto in questione deve essere in possesso di una Laurea specialistica o magistrale in Ingegneria o in Architettura. Il titolo di studio deve essere stato conseguito presso una Università Statale o privata ma legalmente riconosciuta;

- Diploma specialistico. Può trattarsi anche di un attestato di qualifica in materie di carattere tecnico e/o industriale cui però deve far seguito un certo periodo di lavoro pratico e "in loco" presso una ditta specializzata nel settore in cui si è competenti e di cui ci si vuole occupare. Tale periodo è variabile ed è compreso fra 1 e 4 anni;

- Esperienza di lavoro. Occorre avere prestato (e poter certificare) almeno 3 anni di attività lavorativa come operaio installatore specializzato in una ditta che si occupa del settore di proprio interesse oppure 6 anni in qualità di titolare dell'azienda stessa o socio lavorante.

Niente panico però: dei tre requisiti fin qui menzionati ne basta uno.

Non ne hai nessuno?

L'alternativa c'è e consiste nella nomina di un responsabile tecnico della ditta.

E' un'opportunità che la legge dà a chi non ha personalmente i suddetti requisiti ma vuole ugualmente aprire un'azienda di impiantistica.

In fin dei conti tutte le attività imprenditoriali, e quelle di impiantistica non fanno eccezione, per avere successo necessitano di un perfetto mix di elementi vincenti, comprensivi di innate capacità gestionali, facilità di relazione con il prossimo ed acquisizione di esperienza diretta.

Per quanto riguarda il consulente tecnico comunque, sussistono dei vincoli e cioè che in nessun caso esso può essere un consulente o un professionista esterno all'organico che compone la ditta.

Esso deve necessariamente essere legato all'impresa da un "rapporto di immedesimazione", ovvero attraverso un contratto di lavoro subordinato oppure essere nominato con un atto notarile procuratore speciale dell'azienda.

Tale ruolo deve essere esclusivo.

 

 

I passaggi fondamentali per aprire un'attività di impiantistica (in qualunque campo)

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Bene, siamo arrivati al dunque, al nocciolo della questione come si suol dire: cosa si deve fare, in concreto, per aprire un'impresa di installazione e manutenzione di impianti?

 

Ecco gli step fondamentali:

- Dai l'avvio alla procedura. Come? Devi presentare alla Camera di Commercio della tua Provincia la comunicazione dell'iscrizione dell'impresa ed aprire contemporaneamente la Partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate competente. A questo punto dovrai aspettare la risposta affrmativa o negativa dell'Ente, che ha il compito di accertare che i requisiti voluti dalla normativa vigente siano presenti

- documentazione. Hai allegato alla pratica tutti i documenti che servono? Fai in modo che non ne manchi nessuno, controlla e ricontrolla, assicurati di aver fatto le cose per bene e di aver ottemperato con completezza a quanto la legge richiede. Fai in modo che la tua richiesta giunga a chi di competenza nel modo corretto. Non essere superficiale! Tieni presente che anche la Polizia Municipale ha la facoltà di poter controllare se i requisiti siano regolari o meno. I locali e le attrezzature allestite potrebbero essere oggetto di ispezione e verifica: fai in modo che le autorità trovino tutto a posto onde evitare bocciature

- trova i tuoi punti di forza. Se te ne intendi lo saprai già: nel campo dell'impiantistica la concorrenza è agguerrita e farsi largo è tutt'altro che semplice. Adotta una strategia furba: differenzia la tua offerta. Cosa vuol dire? In pratica devi fare in modo che i clienti ti cerchino (e possibilmente ti ricerchino) per via di un tratto caratteristico positivo che trovano nella tua impresa e non in altre. Può essere qualunque cosa, scegli tu: il prezzo super conveniente, un servizio esclusivo o altro ancora. In tal modo ti sarà più facile e veloce trovare i primi clienti ed il passaparola farà il resto. Comincerai fin da subito a poter contare sulla richiesta di una certa nicchia di clientela che, lavorando con passione, quasi certamente aumenterà in breve tempo. E' molto probabile che così riuscirai a "farti un nome" come si dice in gergo, sbaragliando la concorrenza 

- scegli solamente personale qualificato. Lo abbiamo detto all'inizio: negli ultimi anni l'impiantistica è molto cambiata e non può più essere considerata allo stesso modo di come si faceva fino a qualche decennio fa. Prima l'impiantista era più che altro un artigiano a volte anche un po' troppo improvvisato, oggi invece è un professionista competente e qualificato. Gli si richiede una preparazione a tutto tondo che in passato generalmente mancava. L'impiantista deve essere in grado di eseguire il lavoro alla perfezione, ma anche di consigliare, vagliare, valutare e supportare il cliente sotto ogni punto di vista. I tuoi collaboratori devono essere all'altezza del compito richiesto e saper ricoprire egregiamente il ruolo nel quale si cimentano. Puntare su professionisti seri e competenti è una garanzia per l'azienda che li assume: ne va del suo buon (o cattivo) nome e della reputazione presso i potenziali clienti. Ricorda che le persone tendono a riporre maggiore fiducia in chi ritengono sia valido.

- investi in pubblicità. E' un altro punto essenziale sul quale, appena avviata la tua impresa, dovrai trovare il tempo e il denaro da investire. "La pubblicità è l'anima del commercio" recita un vecchio detto ed è verissimo. Come possono rivolgerti a te se non sanno nemmeno che esisti? Sfrutta i sistemi classici come il volantinaggio, ma soprattutto il web, una risorsa praticamente infinita. Neanche immagini quante opportunità è in grado di aprirti. Crea un sito internet che possa offrire "a vista" al cliente una sensazione di professionalità e sicurezza (come ad esempio impresaedilesicilia.it) e sfrutta i social network: diventerai "famoso" in men che non si dica!

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