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Investire nel Made in Italy

 

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Si sente spesso parlare di Made in Italy, una piccola frase ricca di significato. Infatti questa è da sempre considerata sinonimo di stile e di qualità e in queste poche parole è in realtà contenuta tutta la capacità italiana di realizzare delle vere e proprie eccellenze apprezzate in tutto il mondo.

 

Ma quali sono esattamente i settori legati al Made in Italy?

Questi sono molteplici ma quelli più importanti, e quindi quelli in cui le imprese hanno un maggiore successo nel mondo, sono nello specifico 4 identificate come le 4 A ovvero:

  • abbigliamento;

  • arredamento;

  • agroalimentare;

  • automobili.

 

Se da una parte è possibile dire che tali imprese riescono spesso ad ottenere dei numeri importanti sia nel mercato interno sia all'estero, ecco che dall'altra parte è opportuno anche chiarire che le imprese coinvolte nel Made in Italy (approfondisci: come avviare un'impresa) si trovano a dover affrontare delle criticità legate di preciso a 2 diversi fattori ovvero:

  • l'impatto della crisi economica;

  • le piccole dimensioni delle aziende: questo è un aspetto particolarmente penalizzante per le aziende, soprattutto quando si decide di entrare a far parte del mercato internazionale.

 

 

Made in Italy, le origini

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Ma esattamente quali sono le origini del Made in Italy e qual è il suo significato letterale?

A quest'ultima domanda è possibile rispondere affermando che con la denominazione 'Made in Italy' ci si riferisce di preciso ad un insieme di merci il cui processo produttivo viene svolto proprio in Italia. Secondo quanto dichiarato da alcuni autori che hanno analizzato tale fenomeno, il riuscire ad associare un Paese ad un prodotto renderà possibile nel cliente avere un'immagine chiara del prodotto in questione. E quindi più nello specifico è possibile dire che ogni Paese ha una propria identità la quale andrà poi a riflettersi sul prodotto realizzato.

La nascita ufficiale del Made in Italy è invece legata all'anno 1990, è però opportuno chiarire che in realtà, le origini di tale marchio non sarebbero  legate ad una volontà di difendere il prodotto italiano, bensì tutto il contrario.

Alcuni Paesi europei come ad esempio Germania, Francia ed Inghilterra, intorno agli inizi degli anni '60 imponevano ai produttori stranieri, tra cui l'Italia, di porre sopra i prodotti delle etichette in modo tale da indicarne l'esatta provenienza e far capire ai clienti che appunto stavano acquistando dei prodotti non legati alla propria Patria.

Un modo questo per indicare quali fossero i prodotti da evitare in modo tale da difendere e quindi salvaguardare quella che era la loro produzione interna. E' stato in seguito, e quindi con il trascorrere degli anni, che i produttori italiani hanno preso in mano la situazione  e sono riusciti a cambiare il significato di tale marchio. Infatti se prima era considerato un handicap e motivo di isolamento ecco che con il trascorrere degli anni proprio i produttori italiani sono riusciti a trasformare tale marchio in una vera opportunità.

Ad oggi il Made in Italy è considerato, come anticipato poc'anzi, simbolo di qualità e creatività, tanto da essere invidiato e bramato in tutto il mondo (ti consigliamo di spulciare snapitaly.it, portale dedicato a tutte le eccellenze Made in Italy).

 

Perché investire nel Made in Italy

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La domanda che molti imprenditori sono soliti porsi è 'Perché investire nel Made in Italy?'. E' possibile guadagnare producendo e commercializzando prodotti marchiati "made in Italy"?

A scoraggiare talvolta gli imprenditori italiani è proprio il confronto con la realtà di mercato odierno. Infatti tale mercato è oggi popolato da concorrenti la cui provenienza è legata alla Cina, Polonia, Romania e tanti altri Paesi dove la manodopera costa meno rispetto a quella italiana, ma dove il prodotto ottenuto può essere considerato qualitativamente inferiore rispetto a quello prodotto da un'azienda italiana.

In generale è possibile dire che vi sono diversi motivi per i quali è consigliato investire in Italia e quindi favorire e tutelare il Made in Italy.

 

 

Tra questi:

  • L'economia e il mercato italiano sono considerati tra i più importanti al mondo: questo perché l'Italia è indicata come la terza economia dell'Eurozona, mentre in riferimento al mondo intero si trova all'ottavo posto. Inoltre proprio il mercato interno italiano è in grado di offrire davvero tante opportunità di business, soprattutto grazie al vasto numero di persone che popolano il nostro Paese, di preciso queste sono più di 60 milioni;

  • Il marchio Made in Italy è considerato una vera potenza: così come il settore dei macchinari, dell'enogastronomia, della moda e del design e ancora il settore dell'automazione;

  • Possibilità di usufruire di una forza lavoro competitiva e qualificata: questo perché proprio in Italia si trovano Università di qualità e con antiche radici. Università dove gli studenti possono ottenere una preparazione accademica molto elevata. Non solo un percorso universitario, infatti l'Italia è sede dei più importanti marchi della moda, dell'arredamento e di design, pertanto si formano continuamente nuovi "artigiani" maestri nella produzione di svariati oggetti e beni.

 

Investire nel Made in Italy significa garantire al cliente alcuni particolari vantaggi. Di preciso:

  • una garanzia di qualità legata alla materia prima lavorata seguendo le tradizioni secolari e quindi legata anche al prodotto ottenuto;

  • possibilità di personalizzazione ed anche maggiore durata nel tempo soprattutto grazie ai servizi offerti da artigiani molto abili che si occupano di preservare i beni e ripararli quando necessari;

  • possibilità di acquistare un prodotto il cui prezzo corrisponde a quello che è il suo valore;

  • rispetto dell'ambiente e quindi della sicurezza.

 

 

Made in Italy, tutela del marchio

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Vi sono alcune regole e norme a cui gli imprenditori devono attenersi per la tutela del marchio di origine e di conseguenza dunque per evitare che ve ne sia un uso illegittimo.

L'imprenditore, nello specifico, è tenuto ad apporre la dicitura 'Made in Italy' su un prodotto solamente quando questo è stato interamente fabbricato in Italia. Questo è nello specifico quanto regolamentato dall'articolo 16 della legge 166 del 2009 e coloro i quali non si attengono alla legge, e quindi in caso di abuso, vanno in contro a pesanti sanzioni.

Vi sono circostanze in cui alla lavorazione di un prodotto partecipano altri Paesi. In questi casi dunque non è sempre possibile apporre la dicitura 'Made in Italy', ma tale prodotto dovrà essere ritenuto originario del Paese in cui è avvenuta la sua trasformazione sostanziale. Di preciso in seguito a tale lavorazione il prodotto dovrà avere acquisito delle specifiche proprietà che non possedeva prima. Ad esempio la trasformazione di una suola in scarpa.

Per fortuna il Made in Italy è tutelato fortemente dalla legislazione italiana e un'azienda che investe in questo marchio, inizialmente dovrà sobbarcarsi costi enormi che in seguito verrano ripagati con gli interessi in caso di prodotti originali e innovativi, ma che rispettano la tradizione, la creatività e la qualità propri del nostro Bel Paese.

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