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Pensione integrativa: cos'è, come funziona, conviene

 

Pensione integrativa: cos'è

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I regimi pensionistici integrativi sono stati introdotti dal decreto legislativo 25 dicembre 2005, n.252, al fine di integrare la pensione di base obbligatoria e contribuire così ad un livello adeguato di tutela dei lavoratori, unitamente ai benefici garantiti dal sistema pubblico.

La pensione integrativa si basa su un sistema di finanziamento con capitalizzazione all'interno del quale ogni iscritto ha un account individuale in cui vengono effettuati i contributi.

Questi contributi vengono poi investiti nel mercato finanziario (ad esempio, in azioni, titoli di stato, obbligazioni e fondi di investimento) da gestori privati specializzati e nel tempo produrranno un rendimento variabile, in base alle tendenze del mercato e alle scelte gestionali.

Al momento del pensionamento, il beneficiario riceve un reddito, anche in assenza di una pensione derivante dal sistema pubblico di sicurezza sociale, se in possesso di una pensione con contributi versati, riceverà tale reddito aggiuntivo o pensione integrativa appunto.

Tutti (ad esempio, dipendenti pubblici e privati, collaboratori, lavoratori autonomi e professionisti) possono aderire volontariamente a un regime pensionistico complementare.

Le pensioni integrative sono a carico del beneficiario e, nel caso di un dipendente, in parte a spese del datore di lavoro.

I dipendenti possono integrare i loro contributi assegnando i contributi per indennità di fine rapporto al fondo pensione.

Vediamo nel dettaglio come funziona la pensione integrativa e quali sono i vantaggi.

 

 

Pensione integrativa: come funziona e quale scegliere

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La questione della pensione integrativa oggi è sempre più legata a quella del sistema di previdenza complementare: in seguito alla riforma dei sistemi pensionistici e alle prospettive pensionistiche offerte dall'Inps, sempre meno rosee, i contribuenti valutano sempre più con maggiore attenzione una soluzione alternativa, quella di un reddito supplementare per aumentare i propri entroiti mensili in età di pensionamento e assicurarsi un tenore di vita più confortevole.

Ma come funziona la pensione integrativa e quali i passi da compiere?

Per sintetizzare al meglio le procedure da avviare per iniziare un percorso verso la pensione complementare dovremmo tenere conto di tre passaggi, che non possono assolutamente essere trascurati:

  1. Calcolo anticipato della pensione;

  2. Gap previdenziale;

  3. Modalità di investimento;

  4. Forma di liquidazione.

 

Calcolo della pensione integrativa

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Iniziamo dal primo punto: il calcolo della pensione integrativa dovrà essere fatto sulla base dei contributi versati e dunque della somma corrispondente all'ammontare della propria pensione futura.

Conoscere in anticipo l'importo accumulato e l'ammontare della pensione è possibile grazie a innumerevoli calcolatori online o simulatori: diversi siti offrono questo vantaggi tramite prospetti di calcolo dove inserire alcuni dettagli come età e sesso, anno di inizio dell'attività lavorativa,  periodo di inattività ecc (uno di questi è  www.propensione.it), ma anche l'INPS (simulatore La mia pensione) offre un servizio di estratto conto e di calcolo anticipato della pensione (il numero verde INPS per avere assistenza).

 

Il Gap previdenziale

Una volta calcolato l'importo ipotetico della propria pensione, il Gap previdenziale altro non è che la differenza tra l'ammontare della retribuzione percepita e l'importo mensile della pensione che il contribuente in futuro andrà ad accumulare.

Sulla base di questa differenza sarà dunque necessario stabilire il cosiddetto portafoglio di investimento ovvero l'ammontare del capitale da raggiungere ed eventualmente l'importo dello stipendio da destinare alla maturazione della pensione complementare.

 

 

Modalità di investimento e forma di liquidazione

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Da non sottovalutare anche la modalità di investimento ossia la scelta di tutelare i proprio risparmi sotto forma di azioni, obbligazioni o in altre modalità possibili con attenta valutazione dei vantaggi e delle variabili.

La liquidazione dell'importo potrà essere invece vitalizia o di durata ben determinata, erogata in questo caso in un periodo di tempo specifico e circoscritto.

Scegliere la pensione integrativa migliore include la valutazione di diverse variabili e soprattutto della soluzione più adatta al singolo contribuente.

Tra modalità o opzioni di scelta è possibile orientarsi fondamentalmente a tre soluzioni:

  1. Fondi pensione aperti;

  2. Fondi pensione chiusi;

  3. Piani Pensionistici Individuali o PIP.

 

I fondi pensione obbligatori operano nell'ambito dell'assicurazione pensionistica obbligatoria sulla base dei singoli risparmi capitalizzati (pensione II pilastro) mentre i fondi pensione volontari operano all'interno del sistema pensionistico come assicurazione pensionistica volontaria sulla base dei singoli risparmi capitalizzati (pensione III pilastro).

I fondi pensione aperti volontari sono aperti a tutte le persone che mostrano interesse ad aderirvi, mentre l'iscrizione ai fondi chiusi è limitata ai dipendenti / membri degli sponsor del fondo.

Lo sponsor di un fondo pensionistico volontario chiuso può essere il datore di lavoro, un sindacato o un'associazione e le sponsorizzazioni stabiliscono che i dipendenti / soci hanno diritto a risparmi pensionistici volontari a condizioni speciali rispetto a quelli che si applicano ai membri di fondi pensione aperti volontari.

Lo sponsor assume anche l'obbligo di pagare i contributi per i dipendenti / membri e partecipa attivamente alla pianificazione e alla realizzazione della politica di investimento del fondo.

I Piani Pensionistici Individuali o PIP sono le forme più comuni e le più popolari tra i contribuenti e consistono nel versamento di una quota annua o mensile del proprio TFR, che invece che rimanere in azienda, viene destinato ad una società di assicurazioni.

Sebbene destinare i propri risparmi ad un fondo gestito da terzi comporti dei rischi molto elevati, in realtà include anche innumerevoli vantaggi, ad esempio quello di non essere vincolati ad un importo fisso da versare ma di scegliere la cifra da destinarsi alla maturazione della propria pensione integrativa.

Non solo: con il PIP si determinano le condizioni per assicurarsi un buon risparmio e accumulare di volta in volta il proprio capitale.

 

Pensione Integrativa Poste Italiane

Rispetto alla Pensione Integrativa Inps, ad esempio la Pensione Integrativa Poste Italiane offre innumerevoli vantaggi, spingendo sempre più persone a valutare prodotti come Posta Vita o Posta Previdenza Valore, che si propongono di garantire un reddito superiore a quello sempre più scarno ormai offerto dall'Istituto Previdenziale Nazionale e assicurare una rendita vitalizia.

Si tratta di prodotti che assicurano un livello di rischio molto basso, libertà nei versamenti e gli investimenti richiesti sono prevalentemente titoli di stato e obbligazioni.

 

 

Pensione integrativa, quale scegliere?

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Costruirsi una pensione integrativa conviene al fine di ottenere una rendita alternativa ma quale scegliere?

La costruzione di un fondo pensionistico alternativo passa, come si è visto, dalla valutazione di diverse varianti, compreso l'ammontare della pensione percepibile, la percentuale di rischio, la possibilità di accumulare risparmi e avere una rendita futura ecc.

La pensione integrativa migliore sarà dunque quella che meglio si adatta alle esigenze del contribuente e ai suoi obiettivi in termini di tenore di vita desiderato e rendita desiderabile.

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