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Come aprire un'attività senza soldi

 

Per aprire un'attività è indispensabile avere i soldi?

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Beh, diciamo che così la strada è più facile e veloce da percorrere, ma ciò non vuol dire che non si possa fare altrimenti.

Tante persone credono di avere in testa un'idea imprenditoriale che reputano vincente, ma se non hanno il denaro gettano la spugna, convinti che non vi sia alcuna possibilità di realizzarla.

Sbagliato: esistono altre vie, più faticose certamente, ma ci sono.

Diciamo subito che per qualsiasi aspirante imprenditore, ottenere i fondi necessari per concretizzare il proprio progetto rappresenta la sfida più difficile da combattere, ma mai demordere, soprattutto se si crede in se stessi, nelle proprie capacità e nel programma che ci si è prefissati.

 

 

Ricordate: non si dovrebbe mai smettere di inseguire i propri sogni, anche se bisogna mantenere i piedi per terra.

La concretezza deve esserci insomma, ma senza un minimo di rischio, nella vita, è difficile combinare qualcosa che dia veramente soddisfazione.

In particolare, non bisognerebbe mai lasciarsi spezzare le ali solo perché non si hanno i soldi: se le idee valgono, i fondi si trovano.

Non è facilissimo è vero, ma si trovano.

Torniamo dunque al quesito iniziale, ovvero se è possibile aprire un'attività imprenditoriale senza soldi e rispondiamo che sì, è fattibile, purché si segua la strategia giusta, non si compia il passo più lungo della gamba e si abbia tenacia e pazienza.

Ecco qualche consiglio a riguardo.

 

- Primo punto tassativo: mantenetevi stretto il posto di lavoro che avete

Siete così fortunati da avere un lavoro, magari sicuro e ben retribuito, ma sentite di poter o voler fare altro?

Succede.

Soprattutto di questi tempi, può sembrare da ingrati, ma le persone costrette in un'attività che non li soddisfa sono molte di più di quanto potreste pensare, a maggior ragione se sentono di possedere il "pallino" da imprenditore e desidererebbero mettersi in proprio.

In effetti, ammettiamolo, il senso di libertà che dà un'attività propria difficilmente lo si riscontra in un lavoro dipendente.

La tentazione è forte quindi: lasciare il proprio posto per realizzare questo progetto.

Nulla di più sbagliato, azzardato e pericoloso!

Non fatelo mai, rischiereste davvero di ritrovarvi sotto i ponti e di certo non è questo che avete in mente.

Al contrario: il lavoro dovete tenervelo più stretto che mai.

Per aprire un'attività avete bisogno di poter contare su una fonte di reddito regolare e certa, quindi resistete.

Dovrete lavorare di più ovviamente, fare ore extra, ma è un sacrificio necessario e comunque solo momentaneo.

Non avere costi aggiuntivi quando passerete dalla condizione di dipendenti a quella di imprenditori, vi alleggerirà di una gran bella preoccupazione.

 

 

- Valutate la vostra idea imprenditoriale sotto ogni angolazione possibile

Alla base di un'impresa, lo sappiamo, c'è un'idea, ma se questa non è abbastanza valida, difficilmente si otterrà il successo sperato.

Possiamo dire che l'idea è il punto di partenza da cui tutto il resto consegue.

Per tale motivo essa deve essere valutata a tutto tondo, a 360°, per non lasciare nulla al caso.

Dunque, ponetevi una serie di domande e rispondetevi sinceramente.

Quali?

L'idea è unica?

Il pubblico vuole davvero ciò che intendo proporre con la mia attività?

Questo settore "tira"?

C'è già qualcosa di simile in giro o sono il primo?

Questi sono solo alcuni esempi di ciò che dovreste sinceramente chiedervi prima di passare all'azione vera e propria.

Non mentite a voi stessi e non lasciatevi prendere da un troppo facile (ed ingannevole) entusiasmo: se la risposta è negativa, lasciate perdere.

Per dare i suoi frutti, un'impresa ha bisogno di un mix di fattori, senza i quali, o senza la maggior parte dei quali, non vale la pena rischiare.

 

- Studia attentamente il mercato in cui ti immetterai e preparati ad affrontare le sfide che richiede

Avete deciso di buttarvi nell'impresa per guadagnare bene?

Bene, allora cominciate a studiare.

Cosa?

Il mercato nel quale vi muoverete, ovviamente.

Che si tratti di moda o di arredamento, di elettronica o di sport, di alimentazione o quant'altro, avete l'obbligo di impararne meglio che potete le caratteristiche, i segreti e le sfide che vi toccherà affrontare, a cominciare dalla concorrenza.

Quando vi accosterete ad un potenziale investitore infatti, potete star certi che vi saranno rivolte alcune domande "di rito" e voi dovrete essere capaci di rispondere nel modo corretto e senza tentennamenti.

In particolare, ci si vorrà accertare che l'idea imprenditoriale sia realmente originale e non facilmente ricalcabile da un competitor che potrebbe riproporla migliorandola.

Analizzate a fondo le tendenze del mercato in cui intendete inserirvi.

 

- Quanto vi serve concretamente per cominciare?

E qui siamo arrivati ad un nodo centrale dell'intera questione: di quanti soldi avete bisogno per cominciare?

A quanto deve ammontare il finanziamento?

Prima di chiederlo, correndo il rischio di essere irrealistici e farvi dire di no, preoccupatevi di operare in tal senso una stima che sia il più possibile veritiera e fattibile.

Quanto denaro vi occorre e come lo utilizzerete?

 

 

- Sfruttate internet e il crowfunding

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Internet ci ha aperto un mare di opportunità impensabili solo fino a qualche anno fa, anche nel campo del lavoro e dell'imprenditoria.

Perché non sfruttarle?

Avete mai sentito parlare del crowfunding?

Sorto dapprima in Australia e negli Stati Uniti d'America, questo fenomeno sta man mano prendendo piede anche da noi.

In cosa consiste?

In pratica, tramite uno specifico sito web o piattaforma, il promotore di un'iniziativa di tipo economico, sociale, culturale o benefico, chiede al pubblico soldi per sostenere il suo progetto.

Chiunque può partecipare anche con somme modeste ma, mai come in tali casi, l'unione fa la forza.

Il crowfunding si differenzia in base alle finalità che si propone e ai finanziamenti che si richiedono.

La gestione delle attività riguardanti i portali di crowfunding è affidata alle banche, agli enti di investimento autorizzati e ad altri soggetti anch'essi sottoposti all'autorizzazione e alla vigilanza da parte della Consob.

 

- Fate rete con gli altri

Avviare un'attività imprenditoriale senza soldi non è facile, lo abbiamo già detto e visto, ma "fare rete" con altre persone può semplificare notevolmente l'iter da seguire per raggiungere l'agognata meta.

In poche parole, se volete fare gli imprenditori ma non avete il denaro, cercate e trovate le persone che possano aiutarvi a realizzare il vostro sogno di business.

Come?

Ci sono diverse strade sa seguire.

Innanzitutto partecipate a tutti quegli eventi commerciali e fiere frequentati da potenziali investitori, in seconda istanza, anche in tal caso, traete vantaggio da internet.

La rete pullula di siti, social network e forum in cui è possibile interagire con esperti ed utenti con i medesimi interessi, ai quali chiedere informazioni e consigli.

Non solo: non è raro che gli investitori bazzichino queste zone virtuali alla ricerca di aspiranti imprenditori pieni di buone idee e volontà, chissà che non riusciate a stupirne uno che decida di darvi il suo appoggio!

Molti imprenditori di oggi ad esempio hanno fatto "soldi veri" negli anni passati creando siti che si indicizzavano bene su Google monetizzando con circuiti pubblicitari come Google Adsense o con l'affiliate marketing. Il tutto anche senza spendere un centesimo, eccetto il costo della connessione internet. Adesso il mercato dell'affiliate è diventato un pò più saturo e pertanto più difficile, ma può regalare i suoi frutti se si ha a disposizione un sito ben indicizzato su internet. In questo caso, se non avessi le conoscenze per crearti un portale web, dovresti rivolgerti ad una web agency professionale (puoi approfondire su webrevolutionagency)  che si occupasse dell'ottimizzazione SEO dei contenuti.

Prima di passare al prossimo paragrafo vorrei consigliarti la lettura dell'articolo: 30 idee per guadagnare online.

 

- Fate un test di prova

Ammettiamolo: aprire un'impresa, buona o ottima che sia l'idea di fondo, rappresenta sempre un azzardo.

Il rischio fa parte del gioco, bisogna esserne consapevoli e valutarlo pienamente, ma se si può limitare al massimo è meglio, o no?

Magari voi siete sicuri al 100% del vostro piano e non vedete l'ora di attuarlo, ma la cautela non è mai troppa in questi casi.

Non vogliamo farvi recedere dalle vostre intenzioni né abbattervi il morale per carità, ma solo consigliarvi un po' di prudenza.

Ad esempio, potreste svolgere un test pilota.

Credete che il vostro business risulterà irresistibile?

Bene, allora non avete nulla da temere.

Iniziate ad immettere il prodotto su scala ridotta dando via alcuni omaggi a qualche persona appartenente al gruppo dei destinatari e osservate in che modo rispondono.

Se i riscontri ci sono, sarete certamente entusiasti di passare al livello successivo abbassando contemporaneamente i rischi.

Il test di prova è tutt'altro che superfluo o banale, poiché può dare indicazioni concrete sull'andamento del prodotto o servizio aiutandovi anche ad identificare eventuali mancanze o passaggi ai quali non avevate pensato.

Avrete così la possibilità di perfezionare il tutto con la consapevolezza di aver svolto il lavoro nel migliore dei modi possibili senza aver trascurato alcun dettaglio o particolare.

Un buon inizio è già molto.

 

 

- Raccogliete pareri e confrontatevi con gli esperti

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La vita è strana, anche in ambito professionale: certe volte un'idea che appare geniale sulla carta non trova i riscontri previsti nella realtà e viceversa.

Se non siete mai stati prima nell'imprenditoria e pertanto non ne avete alcuna esperienza, il parere di chi c'è già o ci è passato, può rivelarsi decisamente utile.

Se il business in cui volete entrare vi attrae tantissimo ma non lo conoscete, raccogliete quante più opinioni, giudizi e consigli vi è possibile.

Si tratta di un aiuto da non sottovalutare, in quanto derivante dalla sperimentazione personale di altri soggetti.

Dunque chiedete, confrontatevi, ponete quesiti e, soprattutto, ascoltate: sarà una palestra eccellente prima di cominciare concretamente una qualsiasi impresa.

 

- Il microcredito

Sicuramente ne avrete sentito parlare: il microcredito è un'opportunità da considerare per imprese e autonomi.

In pratica, esso viene concesso anche in assenza di garanzie da parte del richiedente.

Esiste infatti uno specifico ente governativo deputato ad erogare fino a 35000 euro per imprenditori e lavoratori autonomi che, per svariate ragioni, non possono accedere al credito tradizionale.

Il microcredito viene concesso anche a startup, quindi ad attività che devono ancora iniziare.

Un'altra bella notizia?

La richiesta è totalmente gratuita e non ci sono costi aggiuntivi di intermediazione.

 

Ovviamente, per usufruire del microcredito, occorre avere dei requisiti, che sono i seguenti:

– I lavoratori autonomi devono essere titolari di partita IVA da non più di cinque anni e con al massimo cinque dipendenti;

– Le imprese individuali devono essere titolari di partita IVA da non più di cinque anni e con al massimo cinque dipendenti;

– Le Società di persone, le società fra professionisti, le Srl semplificate e le cooperative, devono essere titolari di partita IVA da non più di cinque anni e con al massimo dieci dipendenti.

 

Inoltre, non si deve avere un patrimonio il cui valore superi i 300.000 euro totali, i ricavi lordi non devono eccedere i 200.000 euro e, se sussiste un debito con le banche, esso deve per forza essere al di sotto dei 100.000 euro.

Per tutte le informazioni relative al microcredito, visitate il sito web di riferimento.

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