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Come diventare urologo andrologo e avviare un’attività

 

L'urologo e l'andrologo sono due figure mediche specializzate e convergenti che forniscono assistenza sanitaria a lungo termine a pazienti con patologie a carico dell'apparato urinario. La loro formazione appare molto similare, così come l’esperienza, tuttavia l’urologia è una branca della medicina che opera a più ampio spettro rispetto all'andrologia, che si occupa principalmente delle disfunzioni dell'apparato riproduttore e urogenitale. Spesso le due figure si mixano così tanto che molti urologi si occupano di andrologia e viceversa. In questo articolo andremo a spiegare prima come diventare medico specialista in urologia e andrologia e poi come avviare uno studio in proprio o uno studio associato.

 

 

Non sei ancora convinto di diventare un medico specialista urologo andrologo? hai ancora le idee confuse circa il tuo futuro lavorativo? ti consiglio di spulciare la sezione dedicata a come avviare numerose altre attività con consigli, dritte e scorciatoie: vedi qui!

 

Urologi e andrologi

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Chi intraprende questa carriera accademica sa bene che le proprie competenze, soprattutto per l'urologia, non si limitano esclusivamente all'apparato urinario maschile e a problemi riguardanti la prostata. I medici urologi infatti vengono formati per occuparsi anche di patologie femminili, come vari disturbi del tratto urinario e della ghiandola surrenale così come tutte quelle patologie che coinvolgono i reni, l’uretere, ma anche l’utero e la vescica.

Un urologo esperto, che ha seguito il giusto iter formativo, è in grado di combinare  sia i trattamenti chirurgici che quelli non chirurgici.

Il medico che esercita la professione di urologo, a sua volta può decidere di specializzarsi ulteriormente. Può cioè decidere di focalizzarsi sull’urologia pediatrica, quale branca ufficiale, o sull'andrologia, quale branca non ufficiale.

L’andrologo è colui che si occupa di tutte quelle particolari condizioni che possono compromettere la sessualità e la fertilità maschile. Tali specialisti hanno infatti una preparazione più selettiva che consente loro di occuparsi di alcune patologie, spesso gravi, che colpiscono i genitali maschili, come ad esempio i tumori ai testicoli. Possono altresì proporre cure e terapie di malattie che influenzano la normale funzione sessuale. In alcuni casi poi, la loro esperienza gli consente di raccogliere campioni di sperma ai fini della fecondazione in vitro. Se infine hanno poi esercitato anche interventi chirurgici durante il percorso formativo, possono effettuare le vasectomie, previa dichiarazione da parte del paziente di non avere più intenzione di procreare.

 

La formazione

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Gli urologi andrologi devono seguire un determinato iter formativo. Dopo aver superato i test di ammissione alla facoltà di medicina, devono frequentare il classico corso di laurea in medicina. Al conseguimento della laurea, parte la fase della specializzazione e del praticantato che serve al neolaureato per apprendere tutte le conoscenze e le abilità. In questo modo, al termine dell'iter di specializzazione, potrà esercitare la professione. Questo percorso obbligato si segue sotto stretto controllo nonché ferrea supervisione di urologi esperti, che insegnano tutte le tecniche cliniche e chirurgiche da osservare.

A tal proposito è dunque nata la Scuola di specializzazione in Urologia, che ha lo scopo di formare gli urologo andrologi specialisti. Questi ultimi non solo assumono nel corso della frequentazione una comprovata conoscenza teorica avanzata e aggiornata, ma sono preparati anche in campo professionale e scientifico in altri settori medici. Devono più precisamente conoscere le basi di altre branche mediche quali l'anatomia, la fisiopatologia, la semeiotica funzionale e strumentale.

Il loro massimo livello di apprendimento riguarda la clinica dell‘apparato urinario e genitale maschile e femminile e del surrene. Quelle poc’anzi citate rappresentano la base chirurgica delle alte e basse vie urinarie. Se intrapreso in un certo modo, e con la giusta passione, il percorso formativo in urologia è in grado di fornire anche conoscenze e abilità sulla chirurgia oncologica, sulla chirurgia del retroperitoneo, sulla chirurgia sostitutiva e ricostruttiva, sull‘andrologia, la chirurgia uro-ginecologica.

Un bravo andrologo urologo sa muoversi bene anche davanti a necessità di trapianti, conosce la fase endoscopica urologica nonché la diagnostica operativa, l‘ecografia urologica e così via.

 

 

Quando iniziare a pensare all’avvio di un’attività? Studio autonomo e studio associato

Al termine del periodo di formazione, gli specializzati nel settore andrologico urologico sono pronti ad esercitare la loro professione medica.

Iter burocratico a parte (che include cioè l’apertura della partita iva come libero professionista, la struttura a norma di sicurezza e di igiene e così via come vedremo di seguito), il medico urologo deve tener conto del suo potenziale target di clientela e pertanto scegliere di avviare la sua attività in maniera confacente alle esigenze del paziente.

Deve essere cioè pronto ad accogliere giovani e anziani, maschi e femmine, adolescenti e adulti. La sua abilità deve poter essere applicata a 360 gradi, e in totale sicurezza.

Inizialmente poi, un’idea, qualora si volesse esercitare la professione, ma non si hanno gli strumenti per avviare uno studio in autonomia, potrebbe essere quello di entrare a far parte di uno studio associato, meglio se di categoria. Potrebbe essere un valore aggiunto se lo studio associato fosse formato da altri specialisti collegati alla branca urologica.

Così facendo, il paziente potrebbe rimanere nell’ambiente, e affidarsi così alle cure (se occorrono) dei vari specialisti senza doversi necessariamente spostare. Entrare a far parte di uno studio associato potrebbe anche essere l’occasione giusta per il medico urologo in erba di avvalersi più rapidamente della fiducia del cliente, così da crearsi nel giro di breve tempo una rete remunerativa molto soddisfacente.

Ricordiamo comunque che, a prescindere la branca di settore, un medico deve essere sempre pronto a stipulare un’assicurazione professionale, per salvaguardarsi e salvaguardare l’interesse dei propri pazienti. Per cui il consiglio vale anche per l’urologo, il quale dovrebbe rivolgersi ad un’agenzia assicurativa, per stipulare una polizza adatta alla sua materia, e dunque alle sue necessità.

 

L’iter burocratico

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Per quanto concerne l’iter burocratico, non esiste alcuna autorizzazione sanitaria per avviare uno studio medico urologico. Tuttavia è bene informarsi nel dettaglio su quali siano gli adempimenti necessari nell'ASL più vicina, in quanto ogni regione potrebbe avere una sua normativa a sé stante.

Se viceversa l’urologo andrologo opti per entrare a far parte di uno studio associato, il suo unico obbligo sarà quello di essere regolarmente iscritto all’Ordine dei Medici.

La scelta del locale invece è una questione molto delicata di cui occuparsi. L’ambiente deve essere idoneo, deve cioè essere in possesso di tutti i requisiti di utilizzo e agibilità previsti dalle norme urbanistiche, ivi incluse quelle di aerazione e illuminazione. I locali a scopo di studio medico devono essere utilizzati solo per questa finalità, e devono avere all’interno ogni apparecchiatura o attrezzatura atta a quella specifica visita. Non è esente quindi da tale discorso nemmeno lo studio urologico.

Detto ciò, passiamo alla sala d’attesa, che è obbligatoria e deve avere determinati requisiti. Ad esempio, deve essere ben illuminata, esteticamente presentabile e con il massimo del confort. Questo affinché il paziente si scrolli di dosso disagi e paure eventuali.

L’urologo deve inoltre tenere presente anche dell’aspetto legato alla privacy. La stanza dove visita deve essere posizionata in modo tale che dalla sala d’attesa non si veda e senta nulla, per salvaguardare l’intimità del paziente.

Non meno importante è quello della presenza online, ovvero nei motori di ricerca principali come Google e Yahoo e nei portali medici che aiutano a trovare clienti. La messa online di un sito professionale personale (come ad esempio www.cura-avanzata.it) è la ciliegina sulla torta e può ampliare enormemente il parco clienti, soprattutto se il portale è indicizzato per parole chiavi fondamentali.

 

 

Come l’andrologo urologo effettua la visita urologica

All’interno del proprio ufficio, l’urologo andrologo deve avere tutti i mezzi necessari per effettuare una visita medica totale ed esaustiva. Questo in virtù del fatto che molti uomini, mitizzano in negativo la visita urologica per paura che essa possa essere eccessivamente invasiva nonché fin troppo dolorosa.

Pertanto, è importante che sin dalla prima visita, lo specialista sappia mettere a proprio agio il paziente. Infatti, durante la prima visita tenterà di raccogliere quante più informazioni possibili sul suo conto, effettuando una anamnesi dettagliata e ricostruendo la storia clinica del paziente.

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