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Come aprire un negozio di bricolage

 

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Avete mai pensato di aprire un negozio per il bricolage?  Avete voglia di iniziare questa nuova avventura ma non sapete da dove muovere i primi passi? Se volete avviare un negozio per il fai da te allora, innanzitutto, dovete procedere con cautela e diventare veri esperti del settore. Molto spesso una buona soluzione per riuscire a trovare finalmente un lavoro è quella di mettersi in proprio e di seguire le proprie aspirazioni in maniera autonoma, aprendo un'attività. C'è da dire però che, non è così facile avviare un'attività di tipo commerciale, sia che si tratti di un piccolo negozio, sia che si tratti di un'attività un po' più grande.

 

 

I passaggi per aprire un negozio di bricolage

Di solito, questi problemi sono relativi agli investimenti da fare nell'inizio di questa attività. Ma poi ci sono anche tutta una serie di problemi di tipo burocratico da risolvere, con fornitori, clienti, con le banche, con le utenze e con i difficili passi di natura fiscale. Quando decidi di aprire un negozio, infatti, dovete comunque investire un capitale, seppure sia minimo e poi potete iniziare a muovervi nel mondo delle attività commerciale in proprio.

 

Il business plan di un negozio di bricolage

Per quanto concerne i passi da seguire, è bene organizzare tutto e quindi stabilire un business plan, ovvero, si tratta di un bilancio ed una pianificazione di tutti i passi da seguire per la vostra attività, in modo tale da riuscire a influenzare in maniera positiva, oppure negativa, le scelte che state compiendo di volta in volta. Una delle prime cose da fare, è scegliere una sede in cui stabilire la vostra attività commerciale e per decidere quale sarà il luogo dove aprirla, bisogna prima bilanciare la scelta, tenendo presenti tutta una serie di fattori.

 

La sede di un negozio di bricolage

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Si tratta di un luogo che è facilmente raggiungibile per i fornitori?  Quanti negozi dello stesso settore sito nel raggio di 10 km?  In che modo  puoi trovare clienti in quella zona? Una volta che avete deciso qual è la posizione tenendo presenti tutti i vantaggi e gli svantaggi di una determinata location trovata allora non mi resta altro che proseguire per i prossimi passi necessari all'apertura della vostra attività di bricolage. Un tipo di attività di questo genere ha bisogno di un magazzino in quanto comunque necessario comprare i numerosi oggetti di questa categoria che devono essere utilizzati per investire e permettere agli utenti di trovare tutto quello di cui hanno bisogno per i loro lavori di bricolage. E' anche molto importante valutare l'immobile, trovare qualcosa che non abbia delle spese esorbitanti, in quanto all'inizio non sarà facile contenere i costi e quindi trovare una soluzione che abbia un costo di affitto basso è sicuramente la scelta giusta, purché ci siano abbastanza spazi da permettervi l'esposizione del materiale e che vi dia la possibilità di realizzare la vostra idea di negozio.

 

Il controllo del budget

Quando si inizia un'attività inoltre, bisogna sempre tener presente qual è il budget cercare di non sforare in quanto devono seguire una serie di passi molto difficili, che potrebbero comportare delle spese extra e quindi è bene tenere sotto controllo qualunque tipo di emergenza che potrebbe comportare qualche spesa in più.

 

 

La clientela di un negozio di bricolage

Una volta stabilito il budget e anche le utenze necessarie, con tanto di spesa, non mi resta altro che scegliere il nome dell'attività e di solito, potrebbe essere molto importante verificare che sia in linea con il tipo di negozio, in modo tale che i clienti possano riconoscerlo subito e non sia difficile, ma si può identificare l'attività che svolge.

 

Il brand di un negozio di bricolage

Il passo successivo può essere quello di allestire un'insegna con in chiaro il proprio nome così da poter iniziare a diffondere il proprio logo e di conseguenza far viaggiare il proprio brand di bricolage cosicché  i passi per aprire un'attività di bricolage sono stati compiuti almeno quelli iniziali.

 

L'inventario di negozio di bricolage

Quando fate i primi acquisti per avere tutta una serie di materiali disponibili nel vostro negozio di bricolage, cercate di comprare un po' di tutto e poi aumenterete le quantità in base a quelle che sono le vendite e successivamente, poi cercate di valutare qual è l'offerta migliore per aprire un conto corrente.

 

La burocrazia per aprire un negozio di bricolage

Da un punto di vista burocratico invece bisogna seguire tutta una serie di procedure per comunicare l'inizio dell'attività e poi iscriversi alla Camera di Commercio. Non è di certo una procedura semplice, in quanto ognuno di questi passaggi richiede che siano a norma tutta una serie di requisiti di ordine tecnico, sia della vostra struttura che anche da un punto di vista fiscale e commerciale, e di conseguenza dovresti mettere in preventivo molte spese che unite a quelle dell'affitto del locale, più l'arredamento, potrebbero fare aumentare il vostro capitale iniziale in maniera vertiginosa.

 

I fondi per un negozio di bricolage

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Questo potrebbe essere un problema perché riuscire ad aprire un'attività di tipo commerciale ti chiede comunque l'investimento di un capitale e di conseguenza non tutti hanno la disponibilità elevata.  Le possibilità sono due o si sceglie un socio finanziatore che quindi possa condividere con voi la avventure la passione per il bricolage o altrimenti si può decidere di cercare un finanziamento magari anche europeo, che possa dare una mano in questo senso.

 

Il sito web

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Al giorno d'oggi per crescere in tutte le direzioni ed espandersi in mercati nazionali ed internazionali non basta aprire una sede fisica, è essenziale far predisporre un sito web o meglio in questo caso un ecommerce con il quale vendere prodotti di bricolage anche online.

Molto spesso il fatturato dell'ecommerce è superiore a quello della classica vendita nella sede fisica. Ma cosa occorre per avere un portale che funzioni degnamente? E' essenziale rivolgersi ad agenzie SEO e di Web Marketing che sapranno costruire il sito in HTML puro o utilizzando CMS come Joomla, Wordpress, Magenta o Prestashop (gli ultimi due CMS sono i preferiti per impostare un negozio virtule).

Infine ogni pagina del sito con le relative key deve essere indicizzata sul motore di ricerca più utilizzato al mondo, ovvero Google. Si utilizzerano tecniche SEO che solo i professionisti hanno acquisito dopo anni di esperienza sul campo. Farsi fare un sito ecommerce potrebbe costare da poche migliaia di euro per un sito semplice e con poche pagine ad alcune decine di migliaia di euro per siti di spessore e con centinaia se non migliaia di prodotti con le relative descrizioni. Vi portiamo come esempio il sito della MaxMeyer, leader in Italia come rivenditore di vernici per edilizia. Sul sito ufficiale sono presenti tantissime pagine descrittive per ogni prodotto commercializzato. Qui potete vedere come i SEO hanno impostato le schede dei prodotti per il bricolage MaxMeyer. Ogni prodotto è rappresentato da una grande immagine esplicativa. Una volta cliccata avrete accesso a tutte le informazioni come prezzo e utilizzo.

 

Il franchising

Un'altra possibilità da non sottovalutare è  quella di aprire un negozio di bricolage in franchising in quanto si riduce in maniera vertiginosa quella che è la cifra iniziale per l'attività ed in questo modo sarà più facile riuscire a raggiungere il proprio sogno di aprire un'attività di bricolage in proprio, ma affidandosi ad un marchio che sia in grado di garantirti i materiali, il nome ed anche tutta una serie di elementi, di ordine fiscale e commerciale. Lo svantaggio è che tutti gli utili andranno divisi con la casa madre e nel contempo si ha una limitata capacità decisionale.

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