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Rendita catastale e codici catastali: Facciamo chiarezza

 

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Oggigiorno è importante informarsi e non delegare solo ed esclusivamente ad un esperto. Conoscere il valore catastale del proprio immobile è fondamentale perché è un’informazione che torna utile nel caso di stipulazione di contratti di compravendita, di successione o donazione. Pertanto anche se i paroloni “rendite catastali” o “codici catastali” possono sembrare ostici ed per alcuni versi simili, non spaventatevi, ma andate alla ricerca di notizie e a riguardo. Noi cercheremo di dissipare ogni dubbio fornendovi nozioni in stile Wikipedia.

 

 

Rendite catastali: di cosa si tratta

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Ogni immobile ha un valore catastale che fa riferimento alle rendite catastali.

Nello specifico, la rendita catastale viene calcolata in base a due elementi: la dimensione dell’immobile che fa riferimento al numero dei vani, alla superficie e alla volumetria; l’altro fattore è l’estimo che riguarda la zona dove è situato l’immobile e la sua tipologia.

L’estimo viene calcolato secondo le tariffe stabilite dal comune che tiene in considerazione anche la destinazione d’uso dell’immobile in questione. Quando l’immobile è dichiarato agibile, il proprietario, entro 30 giorni, deve deporre una rendita catastale all’Agenzia del Territorio che a sua volta può dichiarare buona la rendita stabilita oppure può attribuirne una nuova. Come si fa a conoscere la rendita catastale dell’immobile? Bisogna essere in possesso dei dati catastali che sono quelli relativi al comune, sezione, foglio, mappale cioè particella, sub cioè subalterni. Queste informazioni possono essere apprese all’atto di compravendita dell’immobile, al cosiddetto rogito, oppure chiedendo semplicemente una visura catastale al Catasto o all’Agenzia del Territorio, che forniranno questi dati in maniera gratuita.

La rendita catastale serve anche per conoscere il valore dell’imposta municipale propria, IMU; per sapere il peso fiscale dell’imposta sulle successioni e donazioni e dell’imposta ipotecaria e catastale. Inoltre è utile per conoscere il valore erariale di un bene.

 

 

I codici catastali: cosa sono

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Il codice catastale o codice catasto invece è una serie di numeri accompagnati anche da lettere che vengono assegnati ad ogni comune del territorio italiano.

La funzione di tale codice è quella di indicare in forma abbreviata ed univoca i Comuni presenti in Italia per un uso catastale. L’esigenza di creare questo codice è nata per riuscire a contenere nel minor numero possibile di caratteri il codice di ogni comune e quindi per impiegare meno spazio di archiviazione.

Attualmente è in vigore il codice “Belfiore”, composto da 1 lettera e 3 numeri, assegnato in ordine alfabetico a tutti i comuni. Questo elenco ufficiale è possibile consultarlo nella voce “Codice dei Comuni d’Italia”, sezione curata dall’Agenzia delle Entrate o anche sul sito comune.info.

 

Differenze tra rendite catastali e codici catastali

Rendite catastali e codici catastali hanno chiaramente una parola in comune. Pertanto ai “non addetti ai lavori” i due concetti possono essere facilmente confusi. Nello specifico e sintetizzando, le rendite catastali riguardano l’immobile e il suo valore al catasto che è calcolato in base alle caratteristiche dell’immobile stesso; i codici catastali sono costituiti da numeri e lettere; sono una sorta di abbreviazioni che corrispondono ai comuni italiani nell’elenco delle Agenzie delle Entrate.

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