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Come avviare una boutique

 

Se la moda è sempre stata la vostra passione, avrete pensato più volte di aprire una boutique. Magari avrete in mente i negozi di brand famosi, collocati su strade celebri di Roma, Milano o New York: non dimenticate che dovete farvi ancora conoscere e, soprattutto, risolvere qualche piccola questione burocratica. Basta rimanere con i piedi per terra e il vostro sogno potrebbe diventare realtà.

 

 

Iter burocratico per aprire una boutique

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Prima di incominciare a leggere questa interessante guida vorrei consigliarti la lettura della sezione dedicata a come aprire numerose altre attività imprenditoriali, potrai così schiarirti le idee vagliando nuove possibilità: clicca qui!

La parte più difficile, forse, è quella di scegliere il locale adatto. I costi onerosi di affitto o di acquisto di un negozio, possono scoraggiare i più determinati, specie se vi trovate su una via principale e molto frequentata. Considerate che, tra il locale da risistemare (tinteggiatura, eventuali interventi all'impianto elettrico, attrezzature quali scaffali), la merce da acquistare e varie ed eventuali, l'investimento iniziale potrebbe ammontare a qualche decina di migliaio di euro.

Se riuscite a far fronte a questo primo, fondamentale passo, potete cominciare con la parte "noiosa". Innanzitutto sarà necessario aprire una Partita IVA per poter fatturare: basta recarsi all'agenzia delle Entrate o dal proprio commercialista. Dovrete poi iscrivervi al Registro delle Imprese alla Camera di Commercio e segnalare l'inizio dell'attività a INPS e INAIL. Infine, va comunicata l'apertura anche al vostro Comune di residenza, ma ad almeno 30 giorni dall'inizio. Se previsto dalla vostra regione, potrete anche chiedere un finanziamento o degli incentivi che vi supportino, ma valutate attentamente i pro e i contro.

 

Il franchising

Per arginare i rischi legati all'apertura di un negozio, potreste valutare il franchising. Innanzitutto entrerete in un sistema già ben avviato, con brand conosciuti e clientela già acquisita. Solitamente, inoltre, sono previsti corsi di formazione e aggiornamento e i costi sono molto più contenuti che se si parte da zero. Certo, tutti i guadagni andranno suddivisi ma avrete a disposizione un porto sicuro e spalle larghe sulle quali appoggiarvi in qualsiasi momento ne avrete bisogno, oltre che una strada già tracciata.

 

 

Tipo di abbigliamento e clientela

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E adesso? Se non avete le idee ben chiare sul tipo di target al quale volete rivolgervi, dovreste fare prima una piccola ricerca di mercato. L'ideale sarebbe partire dal luogo in cui vi trovate, fino a valutare la domanda generale del momento.

Verificate che nella stessa strada non ci siano negozi simili al vostro (anche se, in realtà, questa operazione andrebbe fatta prima ancora di acquisire il locale commerciale) e cercate anche di capire l'età media degli avventori. I parametri sono molteplici: potreste trovarvi in una via centrale, abitata da anziani, ma che attira gente di tutte le età da ogni angolo della città, e questo rende le cose estremamente semplici; oppure potreste trovarvi in un piccolo centro di provincia, dove gli avventori sono persone modeste e difficilmente arriva il turismo.

In quest'ultimo caso possono verificarsi due condizioni: o aprite un negozio su misura con capi low-cost che soddisfino la popolazione locale, oppure osate con un marchio noto a prezzi di mercato, per la clientela che ricerchi capi più raffinati per occasioni importanti. Ciò è più rischioso, ma può essere una soluzione vincente se non vi sono, nei paraggi, altri centri dove acquistare, ad esempio, abiti da cerimonia (inclusi i vestiti da sposa): prima o poi capita a tutti di sposarsi o di partecipare a un evento importante. Mettete in conto, però, guadagni più diluiti nel tempo che possono intaccare la longevità dell'attività che avete aperto tanto faticosamente. Esistono boutique che intervengono in maniera più settoriale, come quest'ultimo, oppure solo con fasce di età specifiche: è il caso di negozi per vestiti da bambino o solo di capi da uomo. Di sicuro potrete specializzarvi anche in tal senso, ma tenete sempre conto del luogo in cui vi trovate e dei clienti che frequentano la zona.

 

Pubblicità e aspetto nel negozio

Avrete sentito fino allo sfinimento l'adagio che recita: "la pubblicità è l'anima del commercio". Ebbene, ciò è verissimo: la gente deve sapere che il vostro negozio sta aprendo. Se vi trovate in un luogo centrale e frequentato, la maggior parte delle volte basterà esporre un cartello che indichi la nuova apertura a breve o entro una data precisa e il passaparola farà tutto il lavoro per voi. Altrimenti, potreste affidarvi ai canali classici quali tv, radio e volantini nelle cassette delle lettere.

Se volete, potete anche affittare uno di quei camioncini che girano per la città con il logo del negozio e lo slogan stampigliati di lato. Vanno bene anche i cartelloni pubblicitari, ma attenzione a non esagerare, in nessuna di queste modalità, o potreste sortire l'effetto opposto e infastidire i potenziali clienti.

Ricordate che dovete informare, non soffocare le persone con la vostra presenza. A tal proposito, evitate di essere troppo espansivi con un cliente che entra solo "a dare un'occhiata": può essere frustrante, alle volte, vedere gente che entra, si guarda un po' in giro e poi va via, ma non è cercando di vendere insistentemente qualcosa che lo farete tornare. Siate disponibili a ogni richiesta, ma non opprimetelo come fanno certi venditori telefonici. Anche l'aspetto del negozio deve essere accogliente e, soprattutto, convincere chi guardi la vetrina che vale la pena dare uno sguardo più da vicino.

Usate la fantasia e i colori, specie in un ambiente giovane e mettete ben in evidenza capi che vanno di moda con eventuali sconti o promozioni del momento. La vetrina deve essere attraente ma non carica in modo eccessivo e, soprattutto, deve solleticare la curiosità dei passanti. Se non siete sicuri del risultato, affidatevi a un esperto del settore. Anche gli interni devono ispirare accoglienza, magari con musica e divanetti per intrattenere gli accompagnatori dei clienti mentre provano un capo nel camerino: anche loro possono diventare compratori!

 

Sito web della boutique

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Un aspetto fondamentale dell'attività è la messa online del sito web ufficiale del brand o dell'attività. Il costo da mettere in preventivo è variabile in base alla tipologia del portale, ad esempio un sito vetrina con poche pagine e funzioni può costare sulle 1000€, mentre un sito più elaborato con funzione di ecommerce e centinaia di pagine prodotto (come ad esempio www.jole.it) può arrivare a costare decine di migliaia di euro.

 

 

Gli accessori e il personale

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Infine, non dimenticate che qualsiasi outfit, dal più classico al più moderno, ha bisogno di qualche accessorio a completamento: borse, cappelli, foulard e gioielli. Non stiamo proponendovi di vendere di tutto, come un grande magazzino, ma di abbinare almeno qualche proposta interessante, al fine di soddisfare tutte le esigenze del cliente e, soprattutto, di dissuaderlo dall'andare a cercare altrove. Assumete degli impiegati esperti nel settore, senza disdegnare di offrire un percorso formativo per chi non abbia ancora molta esperienza, ma prediligete chi abbia una reale passione e voglia di lavorare. Come tutte le cose, se viene gestita con amore e impegno, anche una boutique di nuova apertura può avere successo, a patto di tenere sempre sotto controllo i cambiamenti e le esigenze di mercato.

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