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Come avviare un'impresa familiare

 

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Trovare lavoro non sempre è semplice, ed è proprio questo il motivo che giorno dopo giorno spinge sempre più persone rischiare e a voler avviare un'azienda e quindi a mettersi in proprio. E se da una parte vi sono molte persone che scelgono di avviare una ditta individuale ecco che dall'altra parte vi sono invece persone che scelgono di avviare un'impresa familiare, in modo da suddividere i compiti solo tra persone fidate.

Ovviamente tra le due tipologie di attività imprenditoriale vi sono delle grandi differenze ed infatti la prima vede un'unica persona come responsabile della ditta, mentre invece nell'impresa familiare ovviamente vi sono più persone coinvolte.

Prima di iniziare a leggere la guida per avviare un'impresa familiare ti voglio suggerire la lettura della sezione dedicata a come aprire molte altre attività imprenditoriali: clicca qui!

 

 

Impresa familiare, cos'è e come funziona

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Prima di ogni cosa è opportuno chiarire che quando si parla di impresa familiare si fa di preciso riferimento ad una tipologia d'impresa caratterizzata dal lavoro svolto dai familiari proprio nella gestione dell'impresa stessa.

 

Vi sono due particolari caratteristiche legate all'impresa familiare e queste sono:

  1. la presenza di un unico imprenditore: sarà proprio quest'ultimo a rispondere dei debiti sociali e non i suoi collaboratori;

  2. la collaborazione di uno o più familiari: questi nello specifico andranno ad aiutare l'imprenditore nella gestione dell'attività.

 

Ma chi può far parte di un'impresa familiare? A tale domanda è possibile rispondere facendo riferimento al coniuge, i parenti entro il terzo grado di parentela e affini entro il secondo grado.

 

E quindi più nello specifico:

  • coniuge;

  • genitori;

  • figli;

  • nonni;

  • nipoti;

  • pronipoti;

  • zii;

  • fratelli.

 

Tra i parenti e affini entro il secondo grado di parentela vi troviamo invece:

  • suoceri;

  • nuore;

  • generi;

  • cognati.

 

Il lavoro che i familiari andranno a svolgere all'interno dell'impresa in questione dovrà essere prestato in modo continuativo e quindi non occasionale. E soprattutto dovranno farlo in maniera prevalente rispetto ad altre attività svolte all'esterno. Non possono quindi far parte dei collaboratori familiari tutti coloro che svolgono un'attività di lavoro dipendente, autonoma o d'impresa in maniera continuativa mentre invece vi possono fare parte i pensionati.

In soccorso dei familiari collaboratori e quindi per tutelare la loro posizione è intervenuta la legge, e di preciso l'articolo 230 bis del codice civile. Secondo questo articolo infatti i familiari coinvolti nell'impresa familiare potranno lavorare attraverso un classico contratto di lavoro dipendente oppure ancora potranno semplicemente prestare la propria opera in quanto collaboratori familiari.

 

In questo caso avranno comunque diritto:

  1. a partecipare agli utili di impresa: avranno diritto a partecipare a quelli che sono gli incrementi dell'azienda. Ovviamente tutto ciò in proporzione e nel rispetto di quella che è la qualità e la quantità del servizio prestato all'interno della ditta;

  2. avranno diritto al mantenimento, e questo dovrà fare riferimento a quelle che sono le condizioni patrimoniali della famiglia;

  3. avranno diritto ad intervenire nelle decisioni che riguardano la gestione straordinaria della ditta, l'impiego degli utili e molto altro;

  4. avranno anche il diritto di prelazione nel caso di cessazione dell'azienda.

 

A differenza di qualsiasi altro collaboratore, il familiare all'interno di un'impresa familiare avrà il diritto di partecipare in maniera attiva a quella che è la vita dell'impresa ma anche ai suoi guadagni.

 

 

Avviare un'impresa familiare, ecco l'iter da seguire

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L'impresa familiare potrà essere costituita o ex novo oppure partendo da una ditta individuale già esistente che andrà quindi in questo caso trasformata in impresa familiare. E’ opportuno chiarire l'iter burocratico da seguire per la creazione di un'impresa familiare. Per prima cosa bisognerà rivolgersi ad un notaio e scegliere se costituirla attraverso atto pubblico oppure con scrittura privata autenticata.

 

È opportuno precisare che all'interno dell'atto in questione dovranno figurare tre particolari elementi ovvero:

  1. L'attività svolta dall'imprenditore;

  2. i dati legati a tutti i familiari che collaboreranno proprio all'interno dell'attività;

  3. il rapporto di parentela che lega appunto l'imprenditore con il parente che fa parte dell'impresa.

 

Una volta fatta tale costituzione ecco che bisognerà procedere effettuando la registrazione dell'atto costitutivo presso il registro delle imprese. Per farlo sarà opportuno recarsi entro un mese dalla costituzione presso la Camera di commercio.

 

Inoltre bisognerà procedere:

  1. Effettuando richiesta della partita IVA all'Agenzia delle Entrate;

  2. Aprendo la posizione INPS;

  3. Aprendo anche l'eventuale posizione INAIL.

 

È opportuno chiarire che tutti coloro che lo desiderano potranno anche scegliere di avviare un'impresa familiare senza la presenza di un notaio. Infatti in questi casi basterà creare una ditta individuale chiedendo l'aiuto del commercialista e successivamente saranno i comportamenti concreti e quindi i fatti dimostrativi a decretare la nascita dell'impresa familiare.

Nonostante ciò però, e nonostante quindi il codice civile non obblighi a costituire tale tipologia di impresa alla presenza di un notaio, è opportuno chiarire che questa figura si rivela necessaria nel caso in cui si voglia attribuire all'impresa familiare una certa rilevanza sotto il profilo fiscale. E quindi ad esempio se si vogliono ottenere le relative agevolazioni fiscali.

 

Costi "burocratici" per avviare un'impresa familiare

A questo punto è importante elencare e quindi precisare i costi imposti dall'iter burocratico da seguire. Infatti coloro i quali desiderano intraprendere questa strada si staranno sicuramente chiedendo 'Quanto costa tutto questo?'. A tal proposito è possibile dire che i costi variano a seconda che si decida di avviare tale impresa familiare senza o con notaio. Nello specifico, costituire un'impresa familiare  senza notaio avrà dei costi irrisori. 

 

Di preciso:

  1. bisognerà pagare l'imposta di registro per una cifra pari a 168 euro;

  2. bisognerà affrontare i costi per la consulenza del commercialista che sono pari a circa 150-300 euro.

 

L'iscrizione all'INPS e il numero di partita IVA assegnato dall'agenzia delle entrate invece sono gratis. Ai costi sopra elencati bisognerà aggiungere le spese notarili nel caso in cui appunto si decida di costituire l'impresa familiare per atto pubblico oppure attraverso scrittura privata autenticata. Nello specifico tali spese notarili ammontano a circa 1000 -1500 euro.

 

Marketing online

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Fondamentale sarà rivolgersi ad una agenzia SEO per la messa online di un sito professionale che non solo funga da vetrina dell'attività, ma che allarghi il territorio dei potenziali clienti. La stessa agenzia dovrà occuparsi anche della gestione delle pagine relative ai social network più in voga come Facebook, Instagram, Youtube e Twitter ed anche delle campagne pubblicitarie su Google utilizzando Adwords.

Ma come fare per  far sì che il portale dell'impresa familiare abbia un notevole successo? Un ottimo modo potrebbe essere proprio quello di sfruttare l'article marketing. Si tratta di una pratica ancora oggi poco diffusa in Italia, ma che rappresenta un modo davvero fantastico per promuovere un sito e quindi un'azienda in quanto in grado di generare molto traffico. Tale pratica migliorerà il posizionamento dell'azienda e incrementerà anche la sua popolarità. Il modo per ottenere successo con l'article marketing è quello di seguire due specifiche regole ovvero evitare di fare una campagna con dei testi che risultino troppo auto promozionali e affidare la redazione dell'articolo ad un vero esperto di SEO copywriter.

L'attività di article marketing si sviluppa  proprio attraverso la pubblicazione di articoli che riguardano la propria azienda, in questo caso l'impresa familiare, e quindi ad esempio i servizi che quest'ultima è in grado di offrire. Tale pubblicazione avviene di preciso attraverso dei blog o delle riviste online specializzate nello stesso settore di mercato.

 

 

Vantaggi legati alla scelta di avviare un'impresa familiare

Alla scelta di avviare un impresa familiare sono legati alcuni particolari vantaggi.

 

Nello specifico tra questi vi troviamo:

  1. il fatto che i membri che vi partecipano si conoscono e quindi sanno già come potersi relazionare tra loro;

  2. il fine dell'azienda è comune a tutti i partecipanti.

 

Ma i vantaggi più importanti legati alla volontà di aprire un’impresa familiare sono di preciso tre:

  1. il fatto che si tratta di una forma giuridica adatta per piccole imprese;

  2. il fatto che permette di dividere il reddito per familiari;

  3. il fatto che permette di poter  aderire a un regime fiscale agevolato.

 

Si tratta di un'azione fiscale denominata 'per trasparenza' e che permette di poter assegnare in maniera proporzionata  tra imprenditore e collaboratori il reddito prodotto. Il tutto ovviamente rispettando quella che è la proporzione delle rispettive quote.

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