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Detrazione fiscale 2020 65% e 50% per la riqualificazione energetica e edilizia sostenibile

 

La Legge di Bilancio è una manovra particolarmente importante messa in atto dallo Stato Italiano e che riguarda l’economia nazionale, al fine di definire un piano triennale sia delle entrate che delle uscite annuali di un Paese. Confermato anche per il prossimo anno diverse agevolazioni fiscali volte ad incentivare la riqualificazione energetica di abitazioni, oltre a favorire l’edilizia sostenibile.

 

La Manovra Finanziaria 2019 aveva già prorogato le detrazioni dell’Ecobonus relative ai lavori di efficienza energetica e risparmio energetico, aliquote pari al 50% e al 65% a seconda della tipologia di intervento da poter effettuare sulle proprie abitazioni.

L'Ecobonus è prorogato nel 2019 e riconfermato anche per l’anno 2020, con l’aggiunta di ulteriori agevolazioni fiscali, come il bonus per le facciate e il sisma bonus confermato invece almeno fino al 2021.

 

 

Ecobonus 2020: riqualificazione delle facciate

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Alle diverse detrazioni fiscali per la casa (una delle quali tra le più ricordate citiamo la detrazione Irpef per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche > vedi su kontrokultura.it) si aggiunge a partire dal 2020 il bonus per la ristrutturazione delle facciate esterne. Un’assoluta novità introdotta dalla Manovra 2020 che incentiva gli interventi di manutenzione esterna degli edifici grazie alla detrazione fiscale del 90% per la ristrutturazione.

Si tratta di una detrazione aggiuntiva rispetto al pacchetto di bonus previsti per la riqualificazione energetica ed edilizia degli edifici. Una novità introdotta per cercare di abbellire gli edifici sia dal punto di vista estetico ma anche strutturale, per mettere in sicurezza le facciate delle abitazioni esterne.

 

 

Tutte le detrazioni fiscali del 50% e del 65%

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Esistono delle schede tecniche introdotte dall’Enea che consentono di suddividere tutte le tipologie di interventi per i quali è possibile sfruttare la detrazione del 65% o 50%, e tramite le quali è possibile ottenere tutte le informazioni riguardo i requisiti formali e tecnici da dover rispettare, oltre all’elenco dettagliato delle opere agevolabili suddivise per ogni categoria,  e i termini entro i quali vanno presentati tutti i documenti necessari a poter usufruire delle agevolazioni al termine dei lavori.

Gli interventi di riqualificazione energetica comprendono qualsiasi tipologia di intervento che influisce principalmente sulla prestazione energetica dell’edificio, migliorandone di conseguenza anche la sostenibilità. Tali interventi prevedono la detrazione fiscale del 65% delle spese totali, fino ad un massimo di 100 mila euro, a seconda della tipologia di intervento.

È possibile ottenere una detrazione sia per edifici totalmente in costruzione, che per edifici già esistenti e dotati di impianto termico.

Le detrazioni fiscali riguarderanno la sostituzione di serramenti, infissi e finestre per un tetto massimo di 60 mila euro per immobile, ma anche caldaie a condensazione e a biomassa per un massimo di 30 mila euro, e l’installazione di schermature solari e tende per una detrazione di massimo 60 mila euro.

Mentre le detrazioni Irpef riguarderanno i pannelli solari per una cifra di massimo 60 mila euro, la pompa di calore per un tetto massimo di detrazione fiscale di 30 mila euro, la coibentazione e l’isolamento termico per un massimo di 60 mila euro, oltre alla riqualificazione energetica globale degli immobili per un tetto massimo di 100 mila euro.

Tutti gli sgravi fiscali saranno in vigore per Legge a partire dal 1 gennaio 2020 e per poterli ottenere il contribuente non dovrà più pagare in contanti, ma esclusivamente tramite moneta elettronica per una tracciabilità della transazione. Una scelta introdotta dal Governo per inasprire la lotta all’evasione fiscale.

Ulteriore novità introdotta grazie al Decreto Crescita è la possibilità di poter usufruire di uno sconto immediato sull’intero corrispettivo dovuto all’impresa, che andrebbe a sostituire la detrazione in dieci anni. In questo modo il contribuente potrà ricevere immediatamente lo sconto del 50% o del 65%, e per una cifra maggiore in caso di Sismabonus.

Sarebbe bene puntualizzare che il contribuente potrebbe essere un semplice titolare di un immobile, un associazione tra professionisti, un ente pubblico o privato che non svolge attività commerciali, così come le detrazioni possono essere applicate anche su parti comuni, come per colore che hanno un immobile in comodato o inquilini, familiari e conviventi che sostengono le spese di ristrutturazione.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali è necessario inoltre che il contribuente invii all’Enea tutta la documentazione necessaria entro 90 giorni dal termine dei lavori.

Documentazione che comprenderà tutte le ricevute di pagamento di ogni intervento di manutenzione effettuato sulla propria abitazione, o immobile, così come la dichiarazione scritta dal direttore dei lavori, oltre alla certificazione energetica dell’immobile fornita dalla Regione o dall’ente locale, o un attestato di qualificazione energetica rilasciato da un professionista abilitato.

 

 

Bonus verde, Bonus mobili e Sismabonus

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Il bonus mobili è una detrazione che spetta solamente a chi ha eseguito interventi di ristrutturazione prima dell’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici, per un valore del 50% e per una cifra di massimo 10.000 euro.

Stabilita una proroga anche per il bonus verde, ovvero un’agevolazione che prevede una detrazione fiscale pari al 36% relativa a qualsiasi tipologia di intervento di riqualificazione urbana effettuata sia dai privati che da condomini per terrazzi, balconi e giardini, o per chi finanzia lavori per il verde pubblico.

È possibile usufruire del bonus verde fino al 31 dicembre 2020 per una spesa di importo massimo pari a 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprese eventuali spese di progettazione e manutenzione relative all’esecuzione degli interventi.

E così come per tutte le altre tipologie di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica ed edilizia, anche per il bonus verde sarà necessario che il pagamento venga effettuato con un mezzo che ne garantisca la tracciabilità, come un bonifico  bancario o postale.

Sismabonus è una delle novità introdotte con la Legge di Bilancio del 2020 e prevede una detrazione o sconto in fattura immediato per tutti gli interventi volti alla riduzione del rischio, interventi effettuati su abitazioni o attività.

Detrazione fiscale che parte da una riduzione di minimo 70% per gli interventi che determinano la riduzione di una classe di rischio, pari al 75% per due classi,  e per gli interventi effettuati su condomini una detrazione pari al 75% per la riduzione di una classe, e fino all’85% per due classi di rischio.

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