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Come diventare un fotografo per matrimoni professionista

 

Chi ama la fotografia e vorrebbe fare di questa passione una professione, dovrebbe seriamente calcare l’idea di diventare fotografo per matrimoni. Si tratta infatti di una specializzazione del settore della fotografia che non va mai in crisi, è una figura molto richiesta, e che deve avere anche una dote spiccata per l’estro e la fantasia (doti sempre richieste dai futuri sposi).

 

La fotografia in generale richiede un certo impegno, ma quella matrimoniale ha bisogno di attenzioni maggiori (non a caso è anche la più remunerativa). Ma quali sono i passi da seguire per diventare un fotografo per matrimoni? Se adesso ti accingi a muovere i primi passi nel settore, sappi che ci sono un po' di cose alle quali devi fare attenzione.

 

 

La formazione e la gavetta

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Come tutti gli atri settori professionali la fotografia richiede una formazione. Non basta avere la propensione agli scatti, o avere quella dote innata ad immortalare l’attimo giusto. È importante che tu segua un corso di fotografia, anche perché le richieste ai matrimoni diventano sempre più esigenti bizzarre, e non puoi farti cogliere impreparato.

Cerca di selezionare comunque un corso che riguardi sia la ritrattistica che il fotogiornalismo, soprattutto perché oggi fare scatti ai matrimoni richiede esperienza sia nella posa sia nella spontaneità (tipica dei reporter).

Al contempo, quando hai cinque minuti di liberta a disposizione, leggi qualche libro di testo sull’argomento. Raccogli informazioni e idee ovunque tu ritenga opportuno, in modo tale da imparare a sperimentare e da crearsi un proprio stile unico.

Dopo la parte teorica viene quella pratica. Se pensi di poterti lanciare nel settore dall’oggi al domani ti sbagli di grosso. È importante tu faccia un po' di gavetta, magari come assistente accanto ad un fotografo di matrimoni già ben avviato.

 

Fotografo per matrimoni freelance, iter burocratico

Il fotografo per matrimoni o per altre ricorrenze rientra nelle attività come lavoratore autonomo. In tal senso vi è l'obbligo di avere partita IVA da richiedere all'Agenzia delle Entrate competente. Non abbiate paura, la procedura è veloce e semplice ed anche gratuita, dovrai solo compilare il modello AA9 che puoi scaricare dal sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.

 

Studio fotografico: sì o no?

Un punto da argomentare prima di elencare i requisiti tecnici e pratici di cui dovresti avvalerti, concerne l’apertura o meno di uno studio fotografico. Sappi che non è un must, e non averlo non significa perder quota. Anzi, considera che un fotografo per matrimoni è sostanzialmente un freelance, che ben si discosta dal professionista vecchia scuola a cui si rivolgevano i nostri genitori.

Laddove proprio tu dovessi sentire il bisogno di avere uno spazio fisico dove rapportarti ad un cliente, potrai anche affittare una postazione coworking, o condividere lo studio con un altro professionista del settore (che non sia fotografo) come un wedding planner.

 

 

L’attrezzatura necessaria e gli scatti

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Fare delle foto ad un ricevimento nuziale non vuol dire fare delle foto paesaggistiche o alle feste di paese. Avrai bisogno dunque di munirti della giusta attrezzatura se intendi diventare un fotografo per matrimoni. Chi è alle prime armi può anche accontentarsi di acquistare due corpi macchina e tre obiettivi. Inoltre avrai bisogno almeno di un flash da controllare manualmente.

A lungo andare, ovvero man mano che le esigenze della clientela cambiano e la mole di lavoro aumenta, dovrai acquistare ulteriori pezzi, necessari per degli scatti qualitativamente ad hoc. Non dimenticare poi quanto sia importante creare il giusto gioco di luci.

Per quanto infatti la luce naturale sia perfetta, quella artificiale intensifica la qualità dei tuoi scatti. Per cui non dovrebbe mai mancare nel tuo kit il faro per illuminare i protagonisti della foto, in particolare se vuoi immortalare un momento al tramonto o al chiaro di luna.

Per quel che concerne gli scatti e la loro ragion d’essere, come anticipato, parte tutto dal concetto di posa. Questa regola vale anche e soprattutto per la fotografia da matrimonio, atteso che il freelance deve essere in grado di dirigere la sposa, lo sposo, le damigelle ed i testimoni così che non risultino in pose strane. Non esistono pose oggettivamente ideali, ogni sposa, ogni sposo, ogni coppia hanno la loro particolarità, e in base a corpo e fisionomia di scegliere l’angolazione e lo scatto perfetti.

 

Predisposizione interpersonale

Quando sei all’opera con gli sposi devi saperti rapportare a loro. Quindi devi avere come indole tua delle spiccate doti interpersonali, la capacita cioè di comunicare ai protagonisti dell’evento, ricordandosi che non essendo modelli potrebbero non capire la terminologia tecnica. Sarai tu a dover spiegare loro con termini semplici come posizionarsi, se sorridere e dove guardare. Devi creare la giusta linea confidenziale con loro, metterli a loro agio e parlare tanto.

Quanto sinora detto ti aiuta anche a trovare il tuo stile personale. Osservano alcuni fotografi famosi, potrai subito notare che ogni scatto ha una storia e una sua impronta. In quanto fotografo alle prime armi ci può anche stare ad emulare le tecniche altrui, ma deve essere una cosa temporanea. A lungo andare dovrai anche trovate la tua dimensione ideale.

 

Curare nel dettaglio la fase di post produzione

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Per diventare un fotografo per matrimoni che si distingua dalla massa devi dare un'impronta unica nel suo genere agli scatti che fai. Il tuo impegno, il tuo stile, la tua tecnica non servono soltanto durante la produzione fotografica ma anche dopo. Quando costruirai per conto degli sposi l’album dei ricordi sii magico, cerca di raccontare una storia, cerca di esprimere visivamente i sentimenti che loro stessi hanno provato quando hanno vissuto quel momento. Non avere fretta di finire, tanto il tempo perso sarà ripagato, non solo economicamente, ma anche a livello di soddisfazione professionale e dunque personale.

 

 

La pubblicità e il prezzario

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Come ogni attività, professionale o non, pubblicizzarsi è la mossa vincente per avere successo. Nel lavoro della fotografia per matrimoni, sappi che il giorno del ricevimento di cui ti occuparsi potrà essere il momento giusto per trovate potenziali clienti. Non solo il passaparola funziona, ma anche la tua capacità di comunicare con gli invitati, che potrebbero tenerti in considerazione per i loro eventi.

Al di la di ciò, puoi anche creare un tuo sito web e avere un portfolio da mostrare, qualora ce ne fosse bisogno, ai potenziali clienti (www.streetwedding.it è un portale professionale esempio sul tema wedding photographer).

Infine, ma non meno importante la questione prezzo del servizio. Questo discorso è leggermente più complesso considerando che ci sono componenti esterne che influenzano il tuo prezzario. Non puoi infatti basarti solo sulla tua bravura o su quanto hai speso per l’attrezzatura, ma devi tener conto anche del mercato, della concorrenza, e del valore del tuo tempo. Comunque sia, mai farti pagare troppo poco perché questo potrebbe avere un effetto determinante sulle tue prospettive di business.

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