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Come diventare freelance

 

Il freelance è un libero professionista che decide di intraprendere una carriera lavorativa in totale autonomia. E' una tipologia di lavoro in grado di dare molte soddisfazioni, soprattutto sul piano economico.

Oggi questa professione viene quasi sempre associata al mondo digitale. Il freelance nel mondo del web viene visto come un soggetto che elabora lavori e offre competenze specifiche attraverso internet. Si occupa cioè di tutte quelle professioni che sono di fondamentale importanza per quei soggetti (come liberi professionisti, aziende, soggetti pubblici, soggetti privati) che vogliono imporre loro presenza sul web.

 

Un simile concetto non poteva che aumentare ancora di più la sua portata, legandosi ai nuovi contesti economici, quali cioè sharing economy, economia condivisa ed on-demand, economia immediata. La professione si sviluppa, in parole povere, laddove aumenta la richiesta del consumatore.

 

 

Requisiti per diventare freelance

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Trattandosi quasi sempre di attività digitali, i lavori da freelance sono ben specifici, mirati, per cui richiedono dei titoli, nonché una formazione molto dettagliata.

La professionalità è il primo grande gradino da salire, in virtù del fatto che la figura del freelance sia diventata molto gettonata, ma anche assai richiesta nel mercato del lavoro. La maggior parte dei giovani che si affacciano a questo nuovo mondo o modo di lavorare crea il proprio profilo professionale su misura per i propri clienti, previa ottima formazione scolastica e non alle spalle.

L’aggiornamento poi dovrebbe essere costante. Un buon professionista, che sia un grafico, un copywriter, un fotografo o un blogger, deve stare sempre al passò coi tempi. Deve studiare, aggiornarsi di frequente. Deve leggere, imparare le novità che riporta il web in quel momento, e al contempo trovare la strada migliore per raggiungere i potenziali clienti. Non si tratta dunque di un lavoro facile, che prevede il successo a breve termine o i guadagni regalati dietro l’angolo. Anche in questo contesto, vengono ripagati requisiti come la bravura, la dedizione, la serietà e la capacità di sopperire alle esigenze della cliente e soprattutto dare del tu al computer.

 

Quali sono i vantaggi di lavorare come Freelance

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I vantaggi nel diventare freelance online sono tanti. In primis si vive una libertà lavorativa che consente al professionista di gestirsi, in totale autonomia, senza dipendere da nessuno. Il che porta ovviamente ad una suddivisione degli orari di lavoro, nonché una flessibilità nel lavorare anche da casa se la situazione lo richiede.

Questo insieme di caratteristiche permette al lavoratore di sentirsi soddisfatti. Crescendo nel loro settore, e mettendoci tutto l’impegno richiesto, i freelance mettono passione in ciò che fanno, senza subire la pressione di un datore o del rispetto di eventuali orari lavorativi. L’ambiente (se pur immaginario) lavorativo che si viene a creare motiva il professionista a crescere e maturare, senza mai venire meno agli impegni che prende con i clienti.

Per quanto concerne i guadagni, pur trattandosi di un lavoro autonomo che oggi porta piena e domani magra, in linea di massima ci sono molte occasioni di poter intraprendere collaborazioni fisse. Avendo più incarichi, ripetuti nel tempo, le entrate restano diversificate e ovviamente sostentano il lavoratore.

Il freelance può darsi la possibilità di svolgere qualunque mansione voglia, strettamente legata al suo ambito. Non esiste un solo settore a cui è legato, e non esiste pertanto una sola tipologia di collaborazione che può intraprendere. Alla luce di quanto, non mancano mai gli stimoli ad incuriosirsi a nuovi aspetti di quella stessa professione e ad accettare eventuali mandati dei clienti per lavori che possono risultare differenti e fuori dagli schemi.

Ricordiamoci comunque che freelance non è sempre sinonimo di libero professionista. Ci sono Avvocati che lavorano solo per i loro clienti privati, e pertanto non possono essere definiti freelance. Ma se iniziassero a prestare il loro servizio in aziende e organizzazioni la cosa si ribalta, così come la loro etichettatura.

 

 

Aprire la partita Iva

Per diventare freelance è necessario mettersi in regola anche dal punto di vista fiscale. E così come un normale lavoratore autonomo, occorre provvedere ad aprire una partita iva presso l'Agenzia delle Entrate. È buona norma di solito aprire la parta iva per tutte le pressioni che lo richiedono, al fine di regolarizzare la propria posizione per la fatturazione.

In vero c’è anche una seconda chance. Ovvero, se si ha un guadagno contenuto, anziché lanciarsi nelle spese necessarie per detenere la partita, si può sempre emettere una ricevuta di prestazione occasionale. Come è già noto a riguardo, il guadagno deve mantenersi sui 5 mila euro annui. Il che significato che la collaborazione deve essere occasionale e non reiterata, e quanto meno non deve andare oltre i trenta giorni con la stessa azienda.

Fatto ciò, ovvero normalizzata la propria posizione fiscale non resta che cominciare la propria attività, andando alla ricerca di nuove e stimolanti collaborazioni con aziende o con clienti a seconda del settore di riferimento.

 

Qualche ultimo consiglio in merito

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Data l’importanza che oggi ha internet, il mercato del lavoro può offrire molti sbocchi nel settore digitale. Per cui quando si cerca una collaborazione, o si ricerca un cliente non bisogna limitarsi solo alla propria zona. Diventare freelance digitale vuol dire infatti essere svincolati dalla fisicità, di conseguenza avere la forma mentis di volersi allargare in tutto il paese, e perché no, anche fuori all’estero.

 

 

Nel mondo del web va avanti chi ci sa fare, chi ha le giuste competenze, e forse resta oggi uno di quei pochi ambiti in cui non esiste il nepotismo o l’aiutino. Si può dire che è infatti altamente meritocratico.

Lentamente il professionista che sa distinguersi, riuscirà a costruirsi una buona reputazione, stringendo legami con altre persone del settore, e vedendosi aprire sempre più porte (virtuali e non).

La concorrenza nel mondo dei freelance non manca, ma le buone doti FI spicco e le capacità possono essere un buon punto di partenza per migliorare. Bisogna ampliare il portfolio, cercare di farsi conoscere, sfruttando sempre il web, magari attraverso forum, social o siti dedicati professionali (come ad esempio il portale francescoemanuele.it, sito di un seo copywriter freelance).

Infine mai inimicarsi freelance dello stesso settore: ci sono molti colleghi che spesso cedono le loro collaborazioni in cambio di una percentuale. Per cui occorre anche saper mantenere rapporti di rispetto e stima professionale, che possono ripercuotersi positivamente sulla nostra carriera.

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