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Come aprire una scuola di lingue straniere

 

L’importanza della lingua straniera, sia nel mondo scolastico che in quello del lavoro, ha portato nel corso del tempo alla nascita di molte scuole di lingue, il cui scopo è quello di istruire bene tutte le persone interessate e insegnare loro a gestire una conversazione in una lingua che non sia l’italiano.

 

Ancora oggi, avviare questo tipo di attività è una mossa brillante per tutti coloro che cercano un’idea imprenditoriale vincente.

Bisogna ovviamente rispettare dei requisiti, capire cosa prevede la legge a riguardo, e adempiere a tutti gli obblighi burocratici previsti prima di aprire la scuola in lingue straniere.

 

 

Dove aprire una scuola di lingue: La location

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Prima di addentrarci negli aspetti normativi e burocratici, spendiamo qualche parola per la questione location.

È importante infatti che si scelga un locale adeguato al tipo di servizi che si intendono offrire. A seconda del bacino di utenza di riferimento e del numero di costi che intendi attivare, cambiano le dimensioni dei locali.

Per garantire agli utenti un buon servizio occorrono almeno 4 stanze, un ufficio, un laboratorio audio/video e i servizi igienici.

Scegli un locale che sia ben visibile, magari nella zona centrale della città, in un punto molto trafficato o che sia in alternativa facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Tali soluzioni saranno ben gradite dal potenziale cliente, che avrà più piacere a raggiungere la sede senza troppe difficoltà.

Se riesci poi ad accaparrarti un appartamento o un locale che abbia nei paraggi un ampio parcheggio, sarà un plus ulteriore fondamentale, in quanto chi decide di raggiungere la sede con i mezzi propri avrà la possibilità di parcheggiare l’auto senza alcun problema.

 

 

Quanti e quali servizi attivare

Se il tuo scopo è offrire dei servizi di qualità che sappiano differenziarsi dalla concorrenza, allora bisogna dedicarsi ad un massimo di tre corsi di lingua.

In questo modo avrai la possibilità di sondare il mercato, di capire le reali esigenze e richieste dei clienti.

Eventualmente in un secondo momento, potrai aumentare i corsi offerti, approcciato anche a lingue straniere meno gettonate.

Non farti mancare mai la lingua inglese nei corsi offerti, essendo questa la lingua più parlata all’estero.

Inoltre, sempre per rimanere in tema di servizi, proponi i tuoi corsi in orari accessibili anche a lavoratori e studenti, senza rendere per loro difficoltosa la gestione degli impegni.

Sono piccoli particolari questi destinati a fate la differenza, i clienti si sentiranno importanti, capiranno che le tue intenzioni sono quelle di andare incontro alle loro necessità, il che ti farà guadagnare molti punti ai loro occhi.

Un’altra idea vincente potrebbe essere quella di organizzare corsi di lingua online in classi virtuali (come ad esempio su  Portalia  Online School), offrendo un servizio che la clientela potrebbe apprezzare molto soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo di pandemia e poi si risparmierebbe tantissimo sul budget iniziale da mettere in campo.

 

Il personale per avviare una scuola di lingue

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Non puoi pensare di aprire una scuola di lingue straniere e riuscire a far tutto da solo.

Se vuoi avere successo devi avvalerti di un team fatto di gente che vale, esperta e con buona preparazione.

Il corsista deve infatti sentirsi tranquillo con il docente che impartisce tutte le nozioni linguistiche.

Assumi quindi del personale che abbia un curriculum di rispetto (magari sia anche madrelingua), ma che soprattutto sia capace di avere a che fare con i corsisti (con una classe più precisamente) senza perdere la pazienza.

Tra le figure professionali da assumere per il lancio della nuova attività imprenditoriale, oltre ai docenti di cui abbiamo appena parlato, non possono mancare un direttore didattico per gestire l’intera organizzazione dell’attività didattica e una segretaria che si occupi delle pratiche burocratiche e di tutto il settore amministrativo.

 

 

La normativa per aprire una scuola di lingue straniere

Come accennato, vi sono delle norme ad hoc da rispettare per aprire una scuola privata di lingue straniere.

Con il decreto Legislativo 250/2005, convertito dalla Legge 27/2006, al suo art. 1/bis comma 7, vi è stata l’abrogazione dell’articolo 352 del D.Lgs. 297/94 che disciplinava le scuole private e i corsi.

Oggi quindi queste scuole non devono essere più riconosciute dal Ministero della Pubblica Istruzione per poter operare sul mercato. Per cui è molto più semplice intraprendere questa attività senza esser soggetti a riconoscimenti e controlli.

Per poter tuttavia avviare l’attività con maggiore facilità, si consiglia di prova a fare richiesta di accreditamento alla Regione di appartenenza, ai sensi del D.M. 166/2001.

In questo modo l’attività è riconosciuta come prestatore di servizi di formazione di alta qualità, fate però attenzione che questa non è una procedura semplice.

Si tratta di un percorso lungo e complesso, che però consentirà di offrire corsi finanziati dalla Regione e rilasciare attestati di frequenza riconosciuti.

 

Iter burocratico e requisiti personali per avviare una scuola di lingue

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Se ti stai domandando quale sia l’iter burocratico per avviare questa attività, in primis devi provvedere ad effettuare l’iscrizione della nuova azienda presso l’Agenzia delle Entrate.

Secondo step sarà aprire la partita IVA, dopodiché potrai iscriverti presso la Camera Di Commercio al Registro delle Imprese. In caso di assunzione del personale, ricordati di perfezionare la tua posizione presso i vari istituti previdenziali (INPS ed INAIL per intenderci).

Circa i locali, dovranno essere conformi al regolamento edilizio del comune di appartenenza.

Altresì devono essere agibili e avere tutti i requisiti igienico e sanitari previsti dalla legge. L’avvio dell’attività potrà essere fatto mediante la presentazione di una SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da presentare al Comune di competenza.

Dal punto di vista dei requisiti personali, chi intende aprire una scuola di lingue non deve avere particolari skills se non almeno sapersi approcciare con gli altri, avere una buona cultura generale e una propensione a ricoprire ruoli di direzione.

Anche perché, come già visto, dei corsi si occupano docenti adhoc (anche se nulla vieta all’imprenditore di ricoprire i ruoli di docenza, se ne ha le competenze).

 

 

I costi

I costi, come si può immaginare, non sono affatto contenuti.

Ce bisogno di investire un budget considerevole, tenuto conto, oltre della tipologia tipologia di locale utilizzato, anche degli stipendi del personale e dell’acquisto della strumentazione, ma possiamo stimare un investimento iniziale minimo che varia da 50 ai 100 mila euro.

 

Il franchising

Per ammortizzare i costi e per gestire con più facilità la tua piccola scuola di corsi potresti meditare sull’idea di aprire un’attività in franchising.

Oltre ad un investimento molto più contenuto, una simile scelta ti permette di avvalerti di una formazione continua e di lavorare per un marchio conosciuto.

Pur essendo in tal caso i guadagni inferiori, in quanto andranno divisi con la casa madre, con questa formula è possibile avviare l’attività con una cifra che si aggira sui 25 mila euro.

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