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Come aprire una cancelleria

 

Come aprire una cancelleria? Quali i requisiti necessari? qual è l'iter burocratico e l'investimento iniziale? Scelta del locale idoneo e idea franchising.

 

 

Per entrare in un mercato sempre più attivo, redditizio e costantemente aggiornato, l’idea imprenditoriale che ti vogliamo proporre oggi è la cancelleria. Il mondo della scuola continua ad essere frequentato, anzi rispetto agli scorsi anni, c’è maggiore affluenza di alunni, e sempre più oggetti di cancelleria da possedere per studiare e lavorare a dovere.

 

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Considerato che oggi l’editoria scolastica rappresenta circa un quarto di tutto il mercato librario, investire in una cancelleria potrebbe essere un'idea vincente. E poi non solo oggetti per la scuola, la cancelleria vende numerosi prodotti utilizzati in ufficio.

Proprio per cercare di indirizzarti verso la strada giusta, con la'iuto degli esperti del settore, gli amici di shopper-personalizzate.it, abbiamo raccolto tutte le informazioni e tutti i consigli necessari per avviare una cancelleria, dai requisiti necessari all’iter burocratico, passando per costi e franchising.

 

Differenza tra cancelleria e cartolibreria

Per capire come aprire una cancelleria, la prima cosa che occorre fare è differenziare questa attività dalla cartolibreria.

Rispetto a quest’ultima, in cui sono previste le vendite di libri di testo, letture per il tempo libero e materiale scolastico vario, nelle cancellerie troviamo per la maggior parte oggetti appartenenti all’occorrente per scrivere (quaderni, penne, matite, cartelline, ma anche timbri personalizzati, inchiostri, toner e così via).

Al contrario della cartolibreria, che risulta molto più dispendiosa ed impegnativa da realizzare come attività, la cancelleria rappresenta un business spedito, leggero, e che coinvolge un bacino d’utenza maggiore.

Trattasi insomma di un’attività più tradizionale, che ti permette di gestire tutto con semplicità, e magari combinare la vendita da banco con la vendita online (oggi molto propizia).

Sarebbe ovviamente buona norma per avere successo che tu sappia distinguerti dalla massa e dalla concorrenza con originalità e professionalità.

In tal senso puoi cercare di fare la differenza proponendo ai clienti una gamma di prodotti in grado di soddisfare in toto studenti, famiglie e professionisti.

 

 

Iter burocratico per aprire una cancelleria

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Se vuoi aprire una cancelleria, sappi che non occorrono particolari requisiti se non quelli morali. Certo, sarebbe preferenziale avere la passione, l’amore per questi oggetti che rendono utile, pratico e speciale un lavoro o lo studio per alunni e matricole.

Ad ogni modo, l’iter burocratico per avviare una cancelleria è simile a quello di altre attività. Come prima cosa bisogna aprire la partita Iva presso lo sportello dell’Agenzia delle Entrate.

Per operare nel settore occorre impiegate il codice ATECO adatto (ovvero il 47.62.20, “Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria, di cancelleria e fornitura per ufficio”).

Per effettuare una scelta consapevole, adatta e in linea con i tuoi interessi, è opportuno chiedere una consulenza a un commercialista esperto, in grado di seguirti step by step e indirizzarti verso la giusta direzione (un consulente ti segue infatti dall’apertura della partita Iva alla gestione dei conti e dei bilanci).

Occorre altresì aprire la propria posizione previdenziale verso gli enti preposti (INPS ed INAIL) in particolare se intendi assumere del personale. Per quanto concerne invece gli adempimenti presso il Comune in cui si opera, ricorda di effettuare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (anche detta SCIA) nonché nonché presentare domanda di autorizzazione per l‘esposizione dell’insegna.

 

Il costo di apertura di una cancelleria

Il costo di apertura di una cancelleria non è molto elevato, ma non richiede certo bruscolini. Si parte da un investimento minimo di 20 mila euro circa, a salire in base alle tue esigenze e ai budget che ti prefiggi, senza contare che al di là di tutto ci sono delle spese fisse che in ogni caso dovrai affrontare.

Ovviamente nella prima tranche di spese devi far confluire quantomeno il necessario, dunque il costo per le utenze, l'allacciamento della linea elettrica, l’acquisto e l’attivazione del POS, la linea internet e la linea telefonica.

Devi altresì contare le spese per l’arredo (avrai bisogno della cassa, del bancone, degli scaffali) e quelle per i primi prodotti da vendere (penne, matite, quaderni, block-notes, cartelline, astucci, pastelli, evidenziatorI e così via).

Sempre nel budget iniziale devi far rientrare anche i costi del commercialista: a tal proposito il suggerimento che intendiamo darti è di rivolgerti ad uno preparato, che possa effettivamente renderti la vita semplice.

Infine, ma non per importanza, tu consigliamo anche di destinare una piccola somma ad un’attività di sponsorizzazione, meglio se su internet (avviare una campagna di web marketing fa bene a te e alla tua attività).

 

 

Il locale adatto ad una cancelleria

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Rispetto ad altre tipologie di attività puoi ripiegare la tua scelta anche su un locale piccolino. Bastano infatti 30 mq per riuscire ad organizzare gli scaffali ed ospitare tutti i prodotti di categoria che intendi proporre al pubblico. Il problema del negozio fisico sta piuttosto nella scelta della zona della città.

Di solito i prodotti di cancelleria sono di interesse di aziende, uffici, scuole, università. Per cui sarebbe opportuno coprire zone in cui ci sono queste categorie di clienti. In alternativa propendi comunque per una strada molto trafficata.

Anche se questa scelta potrebbe comportare costi ulteriori, devi pensare a coprire una zona in cui ci siano più possibilità di attirare potenziali clienti. Per quanto possa essere anche di piccole dimensioni il locale deve avere un disimpegno tale da poter ospitare gli scaffali con tutti gli oggetti tipici di categoria. Ricorda che l’ideale sarebbe avere anche una specie di retrobottega in cui avere il magazzino ed un bagno.

 

 

Aprire una cancelleria in franchising

Se iniziare daccapo e in totale autonomia ti fa avere qualche dubbio, puoi sempre optare per la formula del franchising, considerata un’ottima strategia imprenditoriale.

Basta affidarsi a quei brand rinomati di settore che ti permettono di vendere con un nome già affermato e considerato quindi una garanzia dai clienti.

Da questo punto di vista, saresti avvantaggiato su ogni fronte, a partire dal budget che si ridurrebbe di molti (in alcuni casi bastano infatti 5 mila euro). Molte aziende madri infatti in cambio di royalties mensili mettono a tua disposizione consulenza, assistenza, formazione, business vincente, aggiornamenti periodici, ed anche arredi e forniture; spesso propongono progetti “chiavi in mano” a costi fissi.

Il franchising comporta il pagamento di una percentuale mensile (e di un fee d’ingresso), ma si tratta di uno svantaggio facilmente sopportabile.

Se si decide di optare per il franchising è bene scegliere attentamente il franchisor, magari con la consulenza di professionisti del settore.

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