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Come aprire un agriturismo

 

Avviare un agriturismo può sembrare abbastanza complesso, perché sono tanti i fattori cui tenere conto. Seguendo però nel modo corretto tutti gli step del caso ed i consigli degli esperti del settore, è possibile realizzare una struttura idonea al concept "agriturismo".

 

Piacevole per gli ospiti, completamente immersa nella natura e capace di offrire numerosi servizi e attività di contorno per i clienti... ecco i fattori che porteranno al successo la tua attività.

 

 

Il concept dell’agriturismo

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Per aprire un agriturismo devi partire da un concept particolare e niente affatto scontato. Esci infatti dell’ottica scorretta per la quale si tratta di un’attività di lusso.

Agriturismo è sinonimo di natura, di animali, di escursioni, di relax. Ci vuole una struttura accogliente, una cucina che ricordi quella di casa, uno spazio all’aperto che possa mettere gli ospiti a contatto diretto con ciò che la natura ha da offrire.

L’agriturismo non è pensato per il lusso, ma per le famiglie che vogliono staccate la spina con attività semplici sempre a contatto con la natura, ma diverse dal solito clichè.

 

Spazio, animali e prodotti culinari

L'apertura di un agriturismo richiede una location grande, immersa nel verde. Non deve esserci solo sufficiente spazio per realizzare la struttura, ma devi anche avere una distesa di prato, dove poter organizzare angoli dedicati al contatto diretto con la natura. È questo il motivo per cui gli agriturismi sorgono lontani dal centro della città, in zone rurali dove si possono tenere piante, alberi, animali da allevamento (come galline, maiali, caprette, cavallie asini) e laghetti artificiali (se lo spazio lo consente).

Questa idea di contatto diretto con flora e fauna, porta quindi anche la cucina ad essere diversa dai menù gourmet che possiamo trovare nei locali di città.

L’agriturista propone infatti pietanze casarecce, preparate come si stesse a casa, in alcuni casi cucinando i prodotti del proprio orto, carni ricavate dell’allevamento cresciuto in maniera genuina e naturale proprio all’interno dell'agriturismo. Il tutto magari servito in tegami e piatti di terracotta, proprio come facevano i contadini di un tempo.

 

 

L’agricoltura biologica

Se vuoi realizzare un’attività alternativa potresti optare per un agriturismo dedito all’agricoltura biologica. Oltre ad avere un grande spazio aperto e un allevamento di animali, potresti avere un orto in cui coltivare solo prodotti di stagione  da utilizzare per cucinare e perché no anche da vendere ai tuoi ospiti per consentire loro di mangiare genuino anche una volta rientrati a casa.

Per offrire ciò ti suggeriamo tuttavia di frequentare un corso specifico, considerando che occorre conoscere anche una serie di normative.

Se la zona in cui ti trovi favorisce la coltura di prodotti particolari, punta tutto su produzione di zafferano, tartufi, frutti di bosco e similari, quantomeno per distinguerti da altri agriturismi che svolgono la loro attività allo stesso modo.

 

L’iter burocratico per avviare un agriturismo

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Rispetto ad altre attività, l’agriturismo deve avere determinati requisiti, rispettare delle leggi ad hoc per funzionare secondo legem. Per questo motivo, quando si avvia l’iter burocratico per aprire un agriturismo è necessario raccogliere le dovute informazioni presso la Regione di riferimento.

In generale bisogna effettuare iscrizione in un apposito elenco, gestito da regioni e province, per poi ottenere le autorizzazioni necessarie.

Fatto ciò, si prosegue con il classico iter. Bisogna aprire la partita Iva, iscriversi presso il Registro delle Imprese e presso la Camera di Commercio. Dovrai altresì effettuare l’iscrizione all’elenco degli operatori di agriturismo, chiedere autorizzazione dell’amministrazione comunale.

Dal momento che avrai del personale a coadiuvarti, perfeziona la posizione presso l’Inps e l’Inail. Chiedi l’autorizzazione ad operare nell’ASL locale e dai Vigili del Fuoco fatti rilasciare il permesso per apporre uno o più indicazioni segnaletiche lungo la strada, iscrizione alle associazioni di categoria.

Potrebbero essere necessarie altre autorizzazioni in base alle disposizioni locali, per questo è sempre opportuno informarsi preventivamente.

 

 

Come contenere i costi, sia all’inizio che in fase di gestione

Non è proprio basso l’investimento iniziale per aprire un agriturismo. La prima grande spesa da affrontare concerne la scelta del locale, che deve avere determinati requisiti. Ci vuole un locale molto ampio, dotato di un cortile e uno spazio all’aperto abbastanza grande da poter organizzare attività ricreative all’aperto e da poter tenere animali, proprio come fosse una fattoria.

Dopodiché devi ristrutturare e mettere a posto il locale, sia per la zona ristorazione che per la zona notte, devi attrezzare le cucine, arredare. La manutenzione è frequente, a maggior ragione se sei circondato interamente da spazi verdi.

Se vuoi limitare al minimo le spese, il consiglio è di organizzare l’agriturismo per gradi. In un primo momento cerca di mantenere la struttura a dimensioni ridotte. Tieni a disposizione poche camere, e solo col passare del tempo, a seconda di come cresce la mole di affari potrai pensare di ampliare l’edificio, sviluppando una visione più in grande del tuo agriturismo.

Ricorda che potrebbe essere d’aiuto la redazione di un business plan, per poter effettuare i calcoli di tutti i costi che devi affrontare sia per l’apertura che per la gestione dell’attività. Assumi un commercialista che ti aiuti da questi punto di vista. In tal senso l'utilizzo di un software ristorazione, ovvero un gestionale verticale sulla ristorazione, può essere un valido aiuto in tema di gestione a 360 gradi dell'attività.

Ancor prima di investire, fatti un’idea del quantitativo di denaro che ti servirà per aprire e gestire l’agriturismo, tenendo conto non solo dall’ampiezza del terreno e dell’edificio, ma anche dai lavori di adeguamento o ristrutturazione e dalla zona in cui l’agriturismo è situato.

Non dimenticare di includere nei costi di gestione anche le spese di manutenzione, il pagamento degli stipendi, le tasse, l’acquisto delle materie prime per cucinare e crescere il bestiame. E poi ancora, il riscaldamento e le utenze, le attività di marketing e di promozione.

 

Fare pubblicità

Non trascurare inoltre l’aspetto marketing. Di qualunque natura sia il tuo agriturismo, fare pubblicità serve per aiutarti a decollare i primi tempi e per fare la differenza in seguito, ad attività ormai avviata. Oggi ormai non esistono più soltanto i classici canali di sponsorizzazione, ma anzi puoi anche servirti di internet e dei social come Facebook e Instagram.

Per rappresentare agli occhi dei clienti “un agriturismo con una marcia in più” permetti di prenotare le camere attraverso il web, costruendo un tuo sito attraverso cui dare loro anche delle indicazioni su come raggiungerti e rendi piacevole la loro esperienza nella tua struttura, è questo il mix perfetto per sfondare con il tuo agriturismo.

 

 

Finanziamento o franchising per aprire un agriturismo?

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Come si può facilmente dedurre, un agriturismo richiede un budget non di poco conto. Non puoi aprire un agriturismo senza un’ingente somma di denaro a tua disposizione, per cui hai una sola possibilità se non disponi di cash. Ovvero chiedere un finanziamento. Vengono infatti elargiti dei prestiti agevolati per gli agricoltori anche da parte dell’Unione Europea che incentivano l’apertura di nuove attività.

Per quanto riguarda il discorso franchising, pare che ad oggi forse quella dell’agriturismo sia ancora una delle poche attività che ancora non prevede questa formula. Non esistono marchi talmente famosi e noti da essere interessati ad affiliazioni di strutture minori.

 

Rendere diversa la propria attività con un target innovativo

Avere un agriturismo vuol dire fare la differenza agli occhi dei potenziali clienti. Sono molte le strutture simili in giro, quindi devi trovare la formula perfetta per rendere la tua attività diversa. Se il contesto territoriale te lo permette, in combinazione con l’agriturismo, crea un angolo per le attività turistiche ed escursionistiche, offrendo magari un servizio di visite guidate e tour nei siti di interesse storico e culturale.

Ovviamente dipende anche dal target di riferimento. Per scegliere in tal senso, effettua una ricerca di mercato nella tua zona, cercando di capire se esistono già agriturismi e cosa offrono, così da scegliere una formula alternativa ed originale. La scelta è ampia e dipende dalle proprie competenze, dalle dimensioni della struttura e dal paesaggio.

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