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Quanto guadagna un camionista?

 

Particolare e in certi aspetti affascinante, quello del camionista è un mestiere che spesso stuzzica la curiosità e la fantasia dei giovani. Gli amanti in particolare della libertà, dell'"avventura on the road" si domandano spesso quanto possa essere redditizio e soddisfacente questo lavoro, e quanto possa davvero soddisfare le proprie aspettative.

 

Se la situazione guarda da un punto di vista idealistico più che realistico, fare il camionista ti permette di spostarti da una città all’altra, anche all'estero, permettendoti così di andare alla scoperta di nuovi posti.

Visto invece dal punto di vista del dovere e dell’obbligo di trascorrere tante ore alla guida, è necessario dire che non si tratta certo di viaggi di piacere. Ma al di là di tutto ciò, il vero quesito è sempre lo stesso: qual è lo stipendio di un autista di camion? quanto guadagna un camionista all'anno?

 

 

Guadagni camionista: Le leggi italiane

quanto-guadagna-un-camionista

Come per molte altre categorie di lavoratori, anche per un camionista la busta paga e il suo contenuto deve rispettare le regole previste dal CCNL, in questo caso quello appartenente al settore logistica trasporti e spedizione.

 

La paga varia a seconda del livello, dell’esperienza e di tanti altri fattori.

Ecco la tabella:

  • Nel livello quadro, lo stipendio minimo mensile è di 2.108,39 euro;

  • Nel 1°livello, il minimo mensile è di 979,71 euro;

  • Con il 2° livello, il minimo è di 818,77 euro;

  • Con il 3°livello si fa distinzione tra Super, Super Junior e Junior. Nel primo caso il minimo mensile è di 642,37 euro, nel secondo caso è di 605,04 euro, nel terzo caso è di 598,78 euro;

  • Con il 4° livello, c’è la categoria Super e quella Junior. Nel primo caso il minimo è di 520,42 euro, nel secondo è di 1.480,57 euro;

  • Nel 5° livello, il minimo è di 1.450,06 euro;

  • Con il 6° livello vi è differenza tra Super e Junior. Nel primo caso il minimo mensile è di 1.354,55 euro, nel secondo è 1.246,35 euro.

 

 

I fattori che incidono sul guadagno di un camionista

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Mettendo a confronto i vari dati ufficiali riportati con una vera busta paga autotrasportatori, la retribuzione annuale lorda per un camionista oscilla tra i 23 mila e i 25 mila euro.

Per cui facendo qualche calcolo, lo stipendio netto mensile è di circa 1300/1500 euro.

Ma quali sono i fattori che lasciano lievitare in maniera considerevole questa paga?

Un primissimo elemento è dato dalle trasferte internazionali che possono arrivare a fruttare anche 3 mila euro al mese. Ci sono quindi diverse variabili che vanno ad incidere sul guadagno effettivo di un camionista nel corso della sua carriera lavorativa.

Il sogno di chi decide di intraprendere questo lavoro è di raggiungere il livello massimo previsto dal CCNL. Per farlo bisogna considerare degli aspetti importanti, tra cui anche per quali compagnie scegliere di lavorare come camionista.

Ulteriori fattori che influenzano la retribuzione di un camionista sono ad esempio le tipologie di lavoro svolte e le aree di operatività.

In media lo stipendio di un autotrasportatore va da un minimo di 1.300 euro ad un massimo di 3 mila euro. Nel caso in cui le mansioni svolte richiedano poche conoscenze tecniche e che si svolgono su tratte regionali, lo stipendio tende ad essere più basso. Di contro chi vanta maggiore esperienza, chi si impegna ad effettuare trasporti che richiedono una maggiore qualifica (come il trasporto di merci pericolose) e percorre tratte internazionali viene premiato con una retribuzione di gran lunga maggiore.

Ovviamente bisogna tener presente che ogni situazione è a sé stante. Ad esempio esistono dei camionisti che lavorano come distaccati o somministrati, o anche chi ha una retribuzione molto bassa e deve far ricorso alle indennità ed alle trasferte e chi deve firmare addirittura contratti di diritto di altri paesi.

Tenendo presente tutte queste variabili il salario medio reale, che stando ai contratti collettivi dovrebbe partire da 1.750 euro, si abbassain modo drastico fino a 1.400-1.500 euro.

Visto e considerato dunque l’enorme sacrificio che un autotrasportatore è costretto a dare per adempiere ai suoi obblighi lavorativi, possiamo dire che la nostra è una paga relativamente bassa.

 

 

Lo stipendio italiano del camionista rispetto a quello del resto del mondo

Dato il discorso prettamente economico sulla figura del camionista, dobbiamo evidenziare che rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia ha una retribuzione inferiore del 10% rispetto al 2010 secondo i dati stilati da un report dell’European Trade Union Institute e del centro studi della Confederazione europea dei sindacati (CES).

Sebbene nella situazione italiana ci siano anche altri Paesi europei, ve ne sono altri che stanno decisamente meglio. Si pensi al caso della Germania, in cui la retribuzione media si aggira intorno ai 2.200 euro netti al mese. In Svizzera invece, dove il costo della vita è più caro, la retribuzione si aggira intorno ai 4.500 euro.

Bisogna tuttavia precisare che l’autotrasporto italiano deve fronteggiare il mercato troppo competitivo e spesso sleale. Nel tentativo di far quadrare i conti, il taglio avviene proprio sullo stipendio del camionista.

In fondo il discorso è pressappoco lo stesso anche in altri paesi europei, soprattutto quelli dell'Est. In Polonia,  per fare un esempio, vi è uno stipendio minimo di circa 434 euro, mentre in Slovacchia è di circa 405 euro. Addirittura in Bulgaria lo stipendio minimo è di poco più di 200 euro.

 

Quello del camionista, un mestiere stressante

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Visto con gli occhi della fantasia, si tratta di un mestiere peculiare, singolare, che potrebbe fare al caso di uno spirito libero.

In vero bisogna dire che chi decide di abbracciare la professione di conducente di veicoli sarà interessato anche da fattori stressanti e volti al sacrificio. Si pensi alle file interminabili presso i centri di distribuzione. O ancora agli orari di lavoro, al bisogno di svegliarsi molto presto. Senza contare il rischio di sinistri stradali, di prendere multe, e il poco tempo a disposizione per stare con amici e parenti. L'autotrasportatore è infatti responsabile della manutenzione ordinaria del mezzo, deve controllare periodicamente le gomme, l'acqua e olio del motore, nonchè il corretto funzionamento delle lampadine led anabbaglianti (o alogeni), e così via.

Non si deve nemmeno dimenticare lo stress fisico dato dalle lunghe ore seduti alla guida e dall’alimentazione spesso non sana.

Quanto davvero la paga è commisurata ai sacrifici?

Dunque, prima di gettarsi anima e corpo nella professione di camionista, bisogna domandarsi fino in fondo quanto davvero il gioco valga la candela. È importante sapere che con questa tipologia di lavoro non si può condurre una vita “normale” dal momento che i rischi sono tanti, così come lo sono i sacrifici.

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