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Inquinamento dell'acqua: cos'è, cause, conseguenze

 

L’ambiente e la natura andrebbero preservati per permettere la sopravvivenza degli esseri viventi, tuttavia sono ormai decenni se non secoli che stiamo assistendo al progredire ineluttabile del problema dell’inquinamento e al suo espandersi a macchia d’olio in numerosi contesti.

 

 

Anche l’acqua è interessata da questa seria problematica che accomuna un po’ l’intero globo, e che potrebbe seriamente compromettere la nostra vita, quella della flora e della fauna.

Perché l’acqua si inquina? Le cause sono molteplici, si ricollegano a situazioni ben diverse tra loro, ma non possiamo non sottolineare che il settore industriale, quello agricolo e quello civile stanno contribuendo più di altri alla contaminazione delle falde acquifere e dei bacini idrici (mari, fiumi, laghi) terrestri.

Si pensi ad esempio al caso dell’Italia, giusto per voler portare un esempio, e al fatto che con la sua alta produzione di plastica (in una classifica siamo i produttori numero uno in Europa) inficia negativamente sulla salute idrica.

A volte dimentichiamo quanto l’acqua sia un bene prezioso, non andrebbe sprecata, rappresentando per noi l’essenza vera della vita, e dovremmo pertanto impegnarci a conservarla piuttosto che a depauperare tutte le risorse presenti sul pianeta.

 

Le cause dell'inquinamento dell’acqua: dalle industrie al settore agricolo e non solo

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La causa numero uno dell’inquinamento idrico viene dalle industrie, che durante la fase produttiva dei beni contaminano mari, fiumi, laghi, falde acquifere con sostanze chimiche, tossiche e colpevoli di numerosi malattie.

Alcuni esempi lampanti di sostanze tossiche sono l’acido cloridrico, la soda, lo zolfo, ma anche l’amianto e l’acido solforico, che possono portare danni irreversibili alla fauna acquatica.

Anche i residui della lavorazione, come micro particelle o micro sostanze possono essere nocive per l’acqua in quanto favoriscono la formazione di particolari tipologie di batteri nell’acqua, dannosi per uomo, piante e animali.

La seconda causa dell’inquinamento idrico risiede nelle attività agricole. Gli agricoltori infatti, per moltiplicare i frutti della terra e favorire il commercio, impiegano e abbondano in fertilizzanti e pesticidi. Queste sostanze penetrano nel terreno e giungono fino alle falde acquifere sotterranee, intaccandole e compromettendone la purezza.

L’ambiente umano, o per meglio dire domestico, non ha esclusioni di colpa in questo grave problema che è l’inquinamento dell’acqua. Azioni quotidiane che consideriamo normali, semplici e a cui non diamo peso possono essere invece killer per la risorsa idrica terrestre.

Non a caso, alcuni esperti di settore ritengono che l’inquinamento delle acque sia aumentato con lo sviluppo dall’urbanizzazione.

Ma quali sono queste azioni che rendono colpevole il nostro comportamento? In primis la produzione di rifiuti, di quei sacchi pieni che ogni sera andiamo a gettare sotto il nome di spazzatura, ma che ancora oggi non vengono smaltiti come si dovrebbe nel rispetto dell’ambiente. In secondo luogo l’uso di detersivi, di sostanze chimiche, di vernici, medicinali e solventi.

O ancora la produzione di rifiuti organici e di scarico tra le mura domestiche. Nonostante, come vedremo più avanti, le città possiedono impianti di trattamento per le acque reflue, a volte la decontaminazione non funziona come dovrebbe.

 

 

Quali sono gli effetti più gravi dell’inquinamento dell’acqua

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Le cause dell'inquinamento dell'acqua sono molteplici, ma ancora più numerose sono le conseguenze che vanno ad incidere su tutta la Terra.

Avere acqua inquinata vuol dire mettere a repentaglio la vita dell’uomo, ma anche il normale equilibrio dell’ecosistema. La contaminazione comporta infatti una proliferazione nelle acque di virus e batteri che possono arrivare sino agli esseri viventi e causarne malattie anche gravi.

Ovviamente non va esclusa in tal discorso la negativa conseguenza che l’inquinamento idrico ha sull’ambiente, in quando anche le piante, le coltivazioni degli animali ne vanno a risentire. Si pensi infatti a quante specie di animali stanno andando verso l’estinzione, a causa di malattie e malformazioni provocate da una insana catena alimentare.

O ancora si pensi agli scarichi industriali nei mari e nei fiumi che hanno comportato brusche alterazioni degli habitat acquatici, poiché ne modificano la temperatura e ne riducono la quantità di ossigeno.

 

Prevenzioni e rimedi dell’inquinamento dell’acqua

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Se imparassimo ad osservare il nostro pianeta come la risorsa preziosa che rappresenta per la nostra vita, senza darlo per scontato, forse col tempo potremmo ridurre e perché no azzerare la contaminazione già ampiamente presente nelle acque di tutto il mondo.

Nel nostro piccolo si potrebbe contribuire a rendere l’ambiente un posto migliore, magari attraverso l’uso di materiali biodegradabili, limitando la produzione e quindi l’utilizzo della plastica, cercando di ridurre a zero la produzione di rifiuti. Un’idea vincente potrebbe essere produrre e quindi usare saponi e detergenti naturali, cosi da evitare che tutta quella schiuma, e quindi sostanze chimiche, finisca nelle acque del sottosuolo contaminandolo. Bisognerebbe altresì fare attenzione a smaltire i rifiuti speciali secondo le regole vigenti nel proprio paese.

In campo agricolo si potrebbe tornare all’uso di concimi e diserbanti naturali. I prodotti usati nell’agricoltura, come già detto, sono un vero problema per le falde acquifere. Per le industrie invece si potrebbero assumere comportamenti responsabili, sostituendo alcuni materiali di produzione con altri meglio tollerati dall’ambiente. Per ridurre le acque inquinate quindi basterebbero pochi accorgimenti da parte di tutti, andando a modificare le proprie abitudini.

 

 

Il trattamento delle acque reflue

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L’acqua viene utilizzata in ogni attività che l’uomo svolge, da quelle domestiche a quelle industriali, passando per quelle agricole e così via. Tutta l’acqua usata dopo l’impiego viene considerata acqua di scarto, perché contenente sostanze inquinanti, virus, materiali che possono risultare tossici per gli esseri viventi con cui rischiano di entrare in contatto.

Per il riutilizzo di quest’acqua, e per far sì che finisca nei bacini idrici senza contaminanti, esistono dei trattamenti, che si effettuano negli impianti di depurazione, il cui scopo è pulire le cosiddette acque reflue prima che vengano nuovamente incanalate in fiumi, mari e oceani. Le tecniche di depurazione utilizzate dalle aziende per il trattamento delle acque reflue sono più o meno complesse a seconda del tipo di acqua che si tratta, ma vengono considerate efficaci perché molto attente alla decontaminazione idrica.

Il trattamento delle acque reflue cambia a seconda dell’ambiente di riferimento. Ci sono infatti luoghi molto sensibili come i piccoli fiumi, dove i processi di depurazione devono essere più efficaci ma meno aggressivi, affinché si possa ottenere col tempo un'acqua di qualità pressoché perfetta. È importante fare attenzione e rispettare anche la vita presentenell’acqua, per dare una possibilità di sopravvivenza in più a tutti quegli animali che oggi versano in stato di difficoltà a causa dell’uomo.

Si badi bene, il trattamento delle acque reflue può anche essere attuato per ottenere l’acqua potabile, ma non è il suo principale o unico scopo. Quello che ora conta più di altro è eliminare dalla acque gli agenti inquinanti, i materiali in sospensione, sia solidi che disciolti, liberarle da sostanze chimiche o da materiale di natura organica che comunque non risulta naturale ( si pensi alle feci).

Per far sì che si possa raggiungere in maniera più celere ed efficace questo risultato, occorre realizzare molti impianti di depurazione, e al loro interno usare le più disparate tecniche e tecnologie combinate, ad esempio trattamento ai fanghi attivi (biologico), trattamenti secondari o primari, ecc.

Si potrebbe ad esempio far ricorso ai gas industriali (essenzialmente azoto, ossigeno e CO2) per rendere più sostanziosa la decontaminazione delle acque reflue durante le prime fasi di trattamento da decontaminazione.

Del resto si potrebbero citare tantealtretecniche efficaci, ma quello che conta è iniziare ad agire con maggiore consapevolezza, se si vuole garantire una vita più lunga alle acque, all’uomo, agli esseri viventi e all’intero pianeta Terra.

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