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Come avviare una testata giornalistica registrata (anche nella versione online)

 

Chi ama la scrittura e lavora per un giornale o per un blog, presto o tardi si ritrova a fare i conti con il desiderio di voler migliorare la propria posizione lavorativa e aprire i propri orizzonti. Il che può vuol dire sviluppare l’idea di avere una testata giornalistica di proprietà, da gestire in autonomia e creando un piccolo team di professionisti che si occupino dell’elaborazione testuale.

 

Con il progresso della rete comunicativa che si è avuto oggi nella nostra società, aprire una testata giornalistica registrata presso il tribunale di competenza potrebbe essere una mossa vincente.

 

 

Il primo requisito per avviare una testata: la passione per la scrittura

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Non possiamo certo non annoverare nell’elenco dei requisiti validi per aprire una testata giornalistica la passione per la scrittura.

Amare l’informazione e desiderare a tutti i costi di trasmetterla agli altri è sicuramente un valore fondamentale da possedere per riuscire nell’impresa.

Per essere cioè capaci di produrre informazioni approfondite circa diversi tipi di argomenti, la scrittura ti deve scorrere nelle vene. Devi avere estro, fantasia e scrivere con il cuore.

 

Normativa di riferimento

La Normativa di riferimento per chi ha intenzione di avviare una testata registrata è: Art. 5 Legge 8/2/1948 n.47 (Disposizioni sulla Stampa) e Art. 1 Legge 7/3/2001 n.62 (Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416).

 

 

La formazione

Dopo la passione entra in ballo la formazione. Aver studiato per entrare nel mondo giornalistico e sapere sviluppare le notizie nel modo giusto è fondamentale per diventare un domani imprenditore di sé stesso.

Si devono saper scegliere con cura gli argomenti da trattare, per elaborare dei testi originali nei contenuti così da incuriosire e attrarre il più possibile i lettori. Aver conseguito una laurea in giornalismo o in scienze della comunicazione può rappresentare quindi un plus, un vantaggio, per partire con la propria idea imprenditoriale/professionale senza difficoltà.

Si potrà in tal modo creare pian piano un proprio pubblico affezionato e fedele da far crescere in modo graduale ma costante.

Quali sono gli step per aprire un quotidiano cartaceo o online registrato? Abbiamo posto la domanda a chi questo iter l'ha già affrontato con successo, ovvero gli amici di 2anews.it. Vediamo allora come fare per riuscire ad aprire una testata giornalistica seguendo alcuni semplici passaggi.

 

Come fare la registrazione nel registro del tribunale

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Il punto cruciale del discorso è dato dall’iscrizione della testata giornalistica nel registro del tribunale di appartenenza. L’ordinamento italiano prevede infatti che una testata giornalistica eserciti il suo diritto all’informazione previa registrazione.

Quest’ultima ha lo scopo di garantire ai destinatari dell’informazione, di ricevere avvisi, indicazioni, spiegazioni e ogni altro dato di interesse, con un certo grado garantito di qualità e fondatezza.

Detto più semplicemente, leggere una news da una testata giornalistica regolarmente registrata e diretta da un giornalista, a sua volta iscritto all’albo dei giornalisti, fa sì che essa venga considerata da tutti molto più attendibile, oltre che scritta in un certo modo. Ed oggi, che veniamo facilmente catapultati nel mondo delle fake news, questo ha davvero un valore molto importante.

Detto ciò, andiamo a vedere in modo semplice e schematico come effettuare una registrazione di una testata e quali sono i documenti necessari per provvedervi.

In primis bisogna prendere contatti con il tribunale competente per informarsi circa gli usi e le modalità di iscrizione realmente praticabili. La richiesta può essere perfezionata sia dal diretto interessato che da una terza persona (per suo conto), sia in presenza che a distanza.

Per far sì che avvenga l’iscrizione, è importante garantire al tribunale l’effettuazione di un aggiornamento frequente e regolare della testata (quando manca infatti il requisito della frequenza, il giornale non viene etichettato come testata giornalistica e pertanto non sussiste obbligo di iscrizione presso la cancelleria del Tribunale).

Occorre precisare che ci si rivolge al tribunale cui appartiene il comune in cui la testata ha la redazione, o comunque quello competente su tale luogo. Se si tratta di testate scientifiche e il direttore non è un giornalista, la registrazione avviene previa iscrizione del direttore stesso presso un albo speciale (tenuto dall’ordine dei giornalisti) e annesso a quello dei giornalisti.

Quando si presenta la domanda al tribunale, bisogna consegnare una serie di documenti, fra cui una dichiarazione al cui interno v sono indicati degli elementi precisi, ovvero occorrenti alla determinazione della natura specializzata della pubblicazione stessa. Non devono poi mancare i nomi delle figure necessarie all’interno di una redazione, ovvero Amministratore Unico, Direttore, Editore, Proprietario e Legale Rappresentante (se il proprietario risulta essere una società o un’associazione bisogna consegnare anche la copia dell’atto costitutivo e dello statuto).

Se poi al giornale si correda anche un sito web, bisogna anche indicare il provider che ospita il sito, con indirizzo completo e numero di autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni.

 

 

Iter burocratico per aprire una testata giornalistica o un quotidiano online registrato: step sintetici

Indichiamo ora in breve i vari step per aprire una testata giornalistica registrata cartacea e online:

  1. Inizia l'iter burocratico compilando specifici moduli rilasciati dalla Cancelleria del Tribunale di competenza (pertanto rivolgiti al Tribunale di competenza per ottenere tutte le informazioni del caso);

  2. Prepara e consegna un documento che attesti l'iscrizione di almeno un componente del giornale all'Ordine dei Giornalisti;

  3. Redigi un'auto dichiarazione con firma autenticata all'interno della quale è necessario inserire i nomi e domicilio del proprietario della testata, del Direttore Responsabile, certificati di nascita, residenza e cittadinanza, ed infine info sul quotidiano, ovvero titolo e natura della pubblicazione;

  4. In caso di testata pubblicata sul web, ovvero quotidiano online è necessario indicare tutte le informazioni del Provider;

 

All'interno del quotidiano che sia online o cartaceo dovrai indicare obbligatoriamente:

  1. Luogo e anno della pubblicazione;

  2. Nome del Direttore Responsabile;

  3. Nome e residenza dell'Editore.

 

Apertura di un quotidiano online registrato

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Le regole poc’anzi descritte valgono anche in caso di “quotidiano online”. Trattasi cioè di una testata giornalistica regolare che però pubblica i propri contenuti prevalentemente sul sito web. Non per forza deve trattarsi quindi di una trasposizione telematica di una testata cartacea, ma può essere anche un giornale nato per fornire informazioni agli utenti sfruttando i canali web.

Un quotidiano online non è da considerare come un contenitore statico di notizie e informazioni, ma di contro deve avere una frequenza di pubblicazione quantomeno giornaliera.

 

 

Le responsabilità di una testata giornalistica registrata

Per quanto un giornale, cartaceo o online che sia, goda del diritto dell’informazione, sull’informazione e all’informazione, ha anche dei doveri nei riguardi dei lettori. La violazione di uno di questi diritti, comporta un venir meno dei doveri di chi scrive, il quale a sua volte incorre in delle responsabilità.

Si pensi ad esempio all’ipotesi di diffamazione tramite la stampa. Un articolo che non rispetta determinati canoni può provocare dei danni patrimoniali e morali ad una persona, che si possono far valere in giudizio. Le possibilità di arrecare danni sono davvero tante, per cui bisogna scrivere con estrema attenzione, usando le parole giuste nel modo altrettanto giusto.

Onde evitare però che ogni informazione fornita da una testata giornalistica possa essere considerata come lesiva, la giurisprudenza italiana ha stabilito dei criteri atti a riconoscere la sussistenza o meno dell’esenzione da colpa di un giornale e delle figure che vi ruotano attorno. Sono stati cioè indicati dei requisiti entro i quali le informazioni contenute in un articolo sono da ritenersi utilizzate nel modo giusto e quindi non arrecanti danni.

Ecco quindi che i giudici si sono interessati delle condizioni per il legittimo esercizio del diritto di cronaca e di critica. Si tratta di due rami giornalistici molto delicati, che spesso tendono a toccare il dolente tasto della legittimità (o illegittimità) dell’informazione.

Secondo il nostro ordinamento, per essere lecita, una notizia deve rispettare i concetti di utilità sociale alla diffusione, di verità oggettiva o putativa e di continenza del fatto narrato o rappresentato.

 

Il personale di una testata giornalistica registrata e la responsabilità civile

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In ogni giornale registrato, sempre prescindendo che si tratti di cartaceo o virtuale, vi devono essere delle figure professionali necessarie per poter parlare di testata. Oltre ai giornalisti che si occupano prettamente della redazione di articoli, esistono anche alcuni ruoli apicali, tra cui quello di Direttore Responsabile e di Vicedirettore.

Parliamo di ruoli di solito coperti da professionisti che sono iscritti all’albo professionale dei giornalisti, anche se nulla vieta al proprietario del giornale di affidare questa mansione ad un “non giornalista” purché la testata non si occupi di cinema o sport, o sia una testata specialistica.

In virtù di quanto detto sino a qui, è doveroso mettere in evidenza che per quanto sia importante e dignitoso il ruolo da Direttore, la sua diventa spesso una posizione scomoda, per i rischi che incombono nell’esercizio delle proprie funzioni. Ovviamente lo stesso discorso vale per il Vicedirettore.

Secondo il nostro ordinamento, sono loro in prima persona a rispondere in sede civile, ma anche in sede penale dei contenuti pubblicati qualora siano stati arrecati dei danni, o qualora si configuri la commissione di un reato. Questo è quanto accade in caso di diffamazione, pubblicazioni oscene, attentato alla morale familiare, e così via.

Circa la responsabilità civile, Direttore, Vicedirettore e Autore dell’articolo vengono citati in causa in solido per il danno arrecato con la pubblicazione dell’articolo. In certi casi, saranno esclusivamente le figure apicali della redazione a rispondere direttamente di quanto accaduto, per poi rifarsi a loro volta in un secondo momento sull’autore del pezzo.

Per la responsabilità dell’editore, e per quella del proprietario, diciamo che funziona in maniera leggermente diversa. I due infatti di solito sono tenuti a rispondere solo in sede civile, l’editore in veste di autore e il proprietario in qualità di committente, per i danni causati da fatto illecito posto in essere dai suoi collaboratori. Si potrebbe in un certo senso parlare di vera e propria responsabilità da posizione.

 

 

Quanto costa l'iscrizione di una testata giornalistica?

Quanto costa iscrivere una testata giornalistica presso un tribunale? il proprietario del giornale è tenuto a versare un contributo di € 200,00 = sul c/c postale n. 8003 intestato a: “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tasse – Concessioni Governative” più 5 marche da bollo di cui 4 da 16€ e 1 da circa 4€.

Tuttavia sarebbe sempre opportuno verificare presso il tribunale di riferimento se ci sono state variazioni per l’anno di riferimento, circa importo o beneficiario del versamento.

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