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Come aprire un’officina meccanica

 

Nel nostro Paese ci sono quasi una macchina per ogni abitante: gli italiani sono un popolo che ama i motori, ama stare al passo coi tempi e non si priva della bellezza di sedersi al volante. Si stima che rispetto al resto d’Europa, l'Italia sia quello con più veicoli in circolazione. Questo è il motivo per il quale, in ogni zona da nord a sud le officine meccaniche crescono e si sviluppano a vista d’occhio.

 

Aprire un’officina meccanica può essere una mossa vincente dal punto di vista imprenditoriale, soprattutto se completa e costituita da professionisti che offrono ottimi e completi servizi alla clientela. Intraprendere questa strada potrebbe essere soddisfacente anche e in particolar modo dal punto di vista economico, purché venga seguito il giusto iter, sia burocratico che non. Con gli amici di AutoNovaMilano, MINI service a Milano, andremo a sviscerare l'argomento in ogni sua sfumatura, conosceremo l'investimento iniziale minimo e i vari passaggi burocratici, il percorso formativo, la scelta del target della clientela e della sede, l'organizzazione delle attività e l'assunzione del personale, il marketing ed i possibili guadagni.

 

 

La formazione

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Può sembrare scontato, eppure prima dell’apertura di una officina meccanica bisogna poter sviluppare delle abilità specifiche, che servono sia se si vuole lavorare in prima persona sia se si decide di assumere il personale qualificato.

Nel nostro Paese vengono per tale ragione spesso organizzati dei corsi professionali appositi per impartire lezioni a coloro che vogliono diventare meccanici, elettrauti, gommisti e così via. Non solo si trasmettono le giuste conoscenze tecniche, ma il soggetto che frequenta il corso viene incanalato al raggiungimento di una buona esperienza pratica.

 

I requisiti del locale

Anche per l’avviamento di un’officina (come per tutte le altre attività) è richiesto l’adempimento di un determinato iter. Come prima cosa bisogna scegliere un locale grande abbastanza per ospitare le auto all’interno e poterci lavorare ad hoc. In fondo all’interno di un negozio di tal genere sono molte le attività da compiere: dalla sostituzione degli pneumatici alla riparazione della carrozzeria, dal controllo delle auto, al ricevimento dei clienti e così via.

All’interno del locale bisogna montare anche le attrezzature tecniche indispensabili per le attività. Uno spazio deve poi essere dedicato, a norma di legge, al bagno, all’ufficio e alla sezione contabile. Insomma, un’officina degna di menzione deve avere un ambiente iniziale confortevole per la clientela e una zona lavoro alle spalle dell’ufficio dove si svolge il lavoro pratico (quello vero e proprio).

Il locale va scelto in maniera strategica, non per forza al centro della città, ma in una zona che sia percorribile e facilmente raggiungibile.

 

 

L’iter burocratico

Per quel che concerne l’iter burocratico, la procedura è similare all’apertura di ogni altra attività. Si parte ovviamente dalla partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate (il codice ATECO di riferimento è il numero 45.20.1) per passare all’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale.

Non bisogna inoltre dimenticare di presentare la SCIA, ovvero, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività al comune accompagnata dalla richiesta di affiggere l’insegna. In caso di dipendenti, che come vedremo più avanti sono necessari, è importante l’apertura delle posizioni Inps e Inail.

L’officina per essere a norma di leghe deve avere tutte le certificazioni concernenti la sicurezza, l’agibilità e l’igiene. Infine va nominato un responsabile tecnico.

 

I costi di apertura

Per aprire un’officina meccanica è necessario avere dalla propria parte un budget considerevole. In primis si deve affittare il locale, il cui canone mensile potrebbe essere differente in base alla posizione in cui si disloca. Il budget viene pizzicato poi per l’acquisto delle attrezzature specifiche, che mutano di prezzo e importanza in base alla tipologia di attività che si decide di intraprendere.

Per questi motivi, l’investimento iniziale potrebbe anche essere di circa 100 mila euro, facilmente superabili in caso di spese accessorie per campagne pubblicitarie, per gli stipendi del personale, per i corsi di aggiornamento e altre varie.

Tuttavia c’è da dire che se ci si avvia in maniera ideale, seguendo i giusti punti, la spesa iniziale verrà recuperata nel giro di un anno. Questo in quanto i ricavi possono raggiungere pure i 200 mila annui (ne parleremo più avanti).

 

Il personale

Una riflessione doverosa fa riferimento al fatto che un’attività di tale spessore non può essere gestita da una sola persona. Il che significa obbligo in capo al titolare di assumere del personale, non solo al back office ma anche nel lato officina.

Ecco dunque che in prima battuta va scelto un addetto alla reception che accolga i clienti e sappia relazionarsi con gli stessi. Dopodiché occorre un soggetto che si dedichi esclusivamente alla parte contabile (tuttavia tale figura può essere soppressa affidando la sua mansione al commercialista). Per quanto concerne il meccanico, anche se il titolare magari ha piacere di lavorare in prima linea, potrebbe aumentare la mole di lavoro, il che richiede un mano dal punto di vista pratico e dunque la conseguente assunzione di un meccanico.

 

 

Gli investimenti e i guadagni

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Quando appena descritto rappresenta per sommi capi il percorso da intraprendere se si vuole avviare un’officina meccanica.

Ma in termini di guadagni a cosa andiamo incontro? In fondo abbiamo visto poc’anzi che i costi per l’apertura dell’attività sono abbastanza esosi.

In vero, gestire un’officina è più soddisfacente di quanto uno creda. I ricavi potenziali infatti sono abbastanza elevati, anche perché trattasi di un lavoro intramontabile che non passa mai di moda e che serve sempre visto l’utilizzo smoderato delle automobili e della loro necessità di essere aggiustate dopo tot km. Chi è dunque in possesso delle giuste competenze e anche di una potente base economica per l’apertura, investire in quest’attività significa incassare buoni guadagni.

Ovviamente all’inizio potrebbe sempre apparire come un percorso in salita. A fare la differenza saranno le attività che si esercitano (gomme, verniciatura, carrozzeria etc.) e solo il tempo saprà ripagare il sacrificio di un investimento alto.

 

Il commercialista e l’esperto marketing

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Non è difficile gestire l’attività da meccanico, ma in vero affidarsi ai professionisti del settore è sempre la scelta migliore per aprire l’officina sviluppare il proprio piano business.

Come prima cosa bisogna andare da un consulente commercialista che si dovrà occupare sia della fase di avvio che di quella di esercizio sella attività. Sarà suo il compito di redigere un business plan, grazie al quale il titolare dell’impresa avrà ben saldi nella sua testa costi e ricavi, entrate e uscite che si verificano nel corso del tempo.

Comunque sia il commercialista non è il solo che può ricoprire un ruolo schiacciante nel nostro investimento. Se si vuole partire con il piede giusto c’è bisogno di farsi conoscere dalla clientela. Se pensate che il passaparola, o anche il tamtam, possa bastare a darvi notorietà, allora vi sbagliate di grosso. Per fortuna la tecnologia è dalla nostra parte, per cui ci si può rivolgere ad un professionista di marketing e comunicazione, grazie al quale sviluppare delle campagne attrattive verso i potenziali clienti.

Grazie alla pubblicità rivolta ad un determinato target di clientela riusciremo a sviluppare una giusta rete informativa, sia online che offline. Informazioni che presto o tardi arriveranno in modo diretto ai destinatari del messaggio. L’esperto marketing saprà usare le parole e le immagini giuste per fare apparire la nostra officina meccanica seria, elegante, e conveniente.

Questo significa che per l’apertura di una codesta attività, non bisogna lasciare nulla di intentato ma bisogna far innamorare i clienti della nostra passione per le auto.

Infine un importante suggerimento è d’obbligo: quando sceglieremo la location cerchiamo di informarci se nei paraggi c’è già un’attività simile che inevitabilmente potrebbe gambizzarci. In fondo parliamo di un mercato molto concorrenziale, e per un’officina in erba, non è proprio il massimo doversi difendere con le unghie dai rivali.

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